<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675</id><updated>2012-02-11T01:50:48.503+01:00</updated><title type='text'>Guglielmo Tocco Blog</title><subtitle type='html'>Parole sane, parole malate, parole incazzate ed anche innamorate, parole dette o mai pronunciate, parole corrette e sgrammaticate, a volte inventate, altre volte copiate, parole cantate e parole pittate, parole utili e anche minchiate, parole serie assieme a buffonate</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>179</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5063755314277482176</id><published>2012-02-08T09:00:00.001+01:00</published><updated>2012-02-08T09:00:47.471+01:00</updated><title type='text'>Politica e antipolitica</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1598&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ormai chiaro a tutti che il futuro della politica è a rischio. Ma quando la politica finisce o solo si indebolisce eccessivamente non resta un posto vuoto. C’è la dittatura. Altro non è stato ancora inventato. E allora siamo costretti a difendere la politica e combattere i nemici della politica.&lt;br /&gt;Ma chi sono i nemici della politica? Sul piano teorico dovrebbero essere i sostenitori della dittatura o i qualunquisti, come si diceva una volta. Invece, se andiamo a guardare  con un minimo di attenzione (giusto un minimo: è sufficiente), ci accorgiamo che chi sta uccidendo la politica sono proprio i suoi interpreti, cioè i politici. &lt;br /&gt;I politici sono cosa diversa della politica. Ne sono gli interpreti, i sacerdoti, ma non sono la politica. Per questo la politica non si sa suicidando ma è vittima di un vero e proprio assassinio. E gli assassini sono i politici.&lt;br /&gt;L’antipolitica non sono quelli come me, che lo dicono, e neanche quei cittadini che ormai vengono colti dall’orticaria quando ne sentono parlare. Neppure Beppe Grillo lo è, pur essendo additato come campione dell’antipolitica. L’antipolitica, cioè gli assassini della politica sono i cosiddeti politici, quelli che vivono di politica, grazie alla politic e, in qualche caso, per la politica. &lt;br /&gt;Non voglio citare i mille casi che ci sono passati sotto gli occhi, da Cosentino, a Milanese, a Romano, a Berlusconi, tutti politici, tutti che vivono nella politica e di politica, tutti gravemente sospettati di qualcosa, tutti consapevoli che la loro presenza in politica costituisce un vulnus per la politica stessa ma nessuno disponibile a mettersi da parte, a tornare a fare il mestiere che faceva prima per salvare la politica, perché tutti convinti che la politica può essere utilizzata come scudo, come paracadute, come salvagente personale.&lt;br /&gt;Ora pensiamo al caso recentissimo dell’ex Margherita, di Lusi, suo cassiere, di Rutelli, suo ex presidente&lt;br /&gt;Lusi era il cassiere di un’associazione di uomini e donne che vive di politica e per la politica. È anche deputato, quindi  parte della politica. Costui ha rubato all’associazione che si era fidata di lui tutto quello che poteva rubare. È chiaro che se avesse avuto la possibilità di mettere le mani in un’altra cassa, quella dello Stato, cioè di noi tutti, avrebbe rubato con maggiore convinzione ed efficacia.. Ebbene, questo Lusi non era cassiere della Margherita e deputato per caso. In entrambi i posti era stato messo da altri politici. Persone, nel migliore dei casi, non in gado di distinguere un malfattore da un galantuomo. Quei politici teoricamente potrebbero andare a governare l’Italia. Qualcuno lo ha già fatto. E non sono in grado di distinguere un malfattore da un galantuomo. Ma c’è ancora qualcos’altro da dire: Lusi rubava da cinque anni e si è portato a casa 13 milioni di euro. Di quei grandi politici, che lo hanno nominato e che domani potrebbero governare noi, nessuno si è accorto di niente. Più scemi di così si muore. &lt;br /&gt;Infine, l’ultima osservazione: Ma se Lusi ha rubato tutti quei soldi senza che nessuno se ne accorgesse, dentro la cassaforte della Margherita (ricordiamolo: un partito che non esiste più!) quante decine di milioni c’erano? E da dove provengono qui soldi se nopn dalle nostre tasche?. Ma davvero siamo ancora così gonzi da farci spennare a vista e di nascosto da quesiti ladroni?&lt;br /&gt;Ma davvero abbiamo ancora paura che li assassini della Politica possano chiamarci antipolitici? Ma basta, finiamola. Non votiamoli più. Tutto quel che verrà sarà preferibile a questa indecenza, a questa enorme massa di ladri e di stupidi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5063755314277482176?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5063755314277482176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5063755314277482176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5063755314277482176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5063755314277482176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/02/politica-e-antipolitica.html' title='Politica e antipolitica'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4317635923119250587</id><published>2012-02-03T16:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T16:32:17.196+01:00</updated><title type='text'>Una grande ingiustizia</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1590&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia ogni giorno si perpetra un’ingiustizia nei confronti di centinaia di migliaia d ragazzi da 0 a 18 anni. &lt;br /&gt;Sono figli di immigrati nati e residenti in Italia che chiedono di diventare cittadini del nostro Paese.&lt;br /&gt;È un’ingiustizia barbara, senza senso, senza vantaggio alcuno per l’Italia stessa e per gli italiani.&lt;br /&gt;Non si capisce il perché di questa negazione.&lt;br /&gt;E’ un no che non serve a niente, non ci protegge da niente, non salva niente. Anzi ci fa perdere qualcosa. Sarebbe una negazione meschina e tirchia anche quando servisse a qualcosa. Ma non serve a niente e anzi danneggia un poco anche noi che abbiamo la cittadinanza. Quindi è anche stupida oltre che meschina.&lt;br /&gt;Il problema fu sollevato tre mesi fa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Egli sollecitò il parlamento ad affrontare la questione. Ma sembra che il parlamento italiano abbia troppe cose da fare e, così come per la  modifica della legge elettorale, non dimostra nessuna fretta di affrontare il problema. Tra l’altro ha appena finito di fare lo sforzo sovrumano di ridurre gli stipendi ai parlamentari. Adesso ha bisogno di almeno sei mesi di riposo. Ma a parte i ritmi lavorativi di Camera e  Senato c’è un grande ostacolo politico, la fiera opposizione della Lega e el PDL che, come si sa, hanno ancora la maggioranza relativa alla Camera e la maggioranza assoluta al Senato.&lt;br /&gt;Le ragioni del loro no sono quelle note: un razzismo viscerale e una xenofobia tribale da parte della Lega e il tentativo di tenersi caro il Carroccio da parte del PDL.&lt;br /&gt;Nel frattempo, però, è nato un comitato promotore della campagna per i diritti di cittadinanza che ha un nome molto suggestivo: 'l'Italia sono anch'io', il cui portavoce è il sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI, Graziano Del Rio.&lt;br /&gt;Il comitato sta facendo un buon lavoro di mobilitazione sia tra i partiti che tra la popolazione.&lt;br /&gt;Adesso c’è anche un disegno di legge presentato dal democratico Ignazio Marino ma sottoscritto da tutti gli altri partiti.&lt;br /&gt;Insomma, la battaglia è cominciata. È probabile che la forza dei numeri vincerà e dovremo aspettare ancora chissà quanto tempo per poterci presentare al mondo come Paese civile, intelligente ed accogliente.&lt;br /&gt;Per il momento non credo possa definirsi civile, intelligente ed accogliente un Paese che  impone una strettoia assurda. Ripeto, stiamo parlando di ragazzi nati in Italia. Oggi per fare richiesta di diventare cittadini Italiani essi devono avere compiuto 18 anni ma non superato i 19 e devono dimostrare di non avere mai lasciato l’Italia nemmeno per una settimana per visitare, per esempio, il nonno morente. &lt;br /&gt;Domenica sera nella trasmissione “che tempo che fa” era ospite la ministra della Giustizia Cancellieri.&lt;br /&gt;Quando Fabio Fazio le ha posto la domanda “Cosa ne pensa del diritto di cittadinanza ai  ragazzi nati in Italia” le ha risposto in stile Maroni ai tempi degli sbarchi dei tunisini e dei libici a Lampedusa. &lt;br /&gt;Ricordate? Diceva che sarebbero arrivati a milioni, che avrebbero invaso l’Italia. E per farcelo capire meglio lasciava quei poveracci ammassati sull’isola perché giornali e televisioni ci mostrassero tutto il disagio dei lampedusani. &lt;br /&gt;La ministra Cancellieri, dicevo, da Fazio ha usato termini  e concetti che ricordano tanto il terrorismo psicologico di Maroni. Ha detto che dobbiamo stare attenti a concedere la cittadinanza ai ragazzi nati in Italia perché potremmo incoraggiare milioni di stranieri a fare figli qua da noi. Se non cerca di imitare Maroni vuol dire che ha visto troppi documentari di Piero Angela. Quanta fantasia ci vuole per immaginare milioni di donne incinte di qualunque parte del mondo, che partono per depositare i loro figli n Italia per poi scappare via? Come i cuculi che lasciano le proprie uova nei nidi di altri uccelli per farli covare ed adottare da loro. &lt;br /&gt;Viene il sospetto che da qualche parte ci sia un cartello con su scritto: “Se non sono scemi non li vogliamo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4317635923119250587?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4317635923119250587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4317635923119250587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4317635923119250587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4317635923119250587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/02/una-grande-ingiustizia.html' title='Una grande ingiustizia'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7936213413924634692</id><published>2012-01-25T10:28:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T10:29:11.449+01:00</updated><title type='text'>Cosa resta dopo la follia?</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1580&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa resta dopo le quattro giornate di follia in Sicilia? &lt;br /&gt;Resta una società più divisa, più povera, più depressa, più convinta di essere impotente.&lt;br /&gt;Una società sconfitta e sgomenta.&lt;br /&gt;Si sono bruciate enormi ricchezze e grandi speranze, si è bruciata la fiducia reciproca e il piacere della convivenza.&lt;br /&gt;Si è bruciato il senso della solidarietà e la fiducia nella solidarietà.&lt;br /&gt;I più poveri, i più deboli, i meno protetti adesso credono che i loro peggiori nemici siano gli altri poveri, gli altri deboli, i meno protetti. &lt;br /&gt;Alcune scene odiosissime non saranno mai dimenticate: quelli che facevano il blocco davanti all’ospedale e impedivano ad una signora di andare a vedere il proprio figlio ricoverato, quelli che ad un’altra signora al panificio facevano posare il panino appena comprato, quelli che minacciavano di incendiare un bar alla fine non hanno concluso niente né in bene né in male, ma hanno lasciato una società un po’ peggiore. E carica di rancori.&lt;br /&gt;La Sicilia non era una regione coesa, omogenea, compatta. Ora lo è ancora di meno. &lt;br /&gt;È rimasta una regione spaccata e sfduciata.&lt;br /&gt;Da una parte i cosiddetti rivoltosi pieni di rancore con chi non ha aderito ciecamente e, a loro modo di vedere, non ha permesso la vittoria schiacciante che si aspettavano. Al loro interno altre divisioni: accuse reciproche, faide, espulsioni, pubbliche denunce.&lt;br /&gt;Da un’altra quelli che hanno subito tutti i disagi di una lotta lunga, dura, non compresa o non condivisa, ma obbligati a condividerne il peso.&lt;br /&gt;Poi abbiamo i produttori agrumicoli che per diversi giorni (molto più di quei quattro) hanno visto cadere dalle piante le loro arance.&lt;br /&gt;In un altro angolo i commercianti agrumicoli che hanno perso un discreto numero di contratti (i mercati del nord, se hanno bisogno di arance e queste non arrivano dalla Sicilia, non hanno ragione di aspettare, ci sono quelle spagnole, quelle francesi, quelle nordafricane, quelle brasiliane). &lt;br /&gt;In un altro cantuccio vediamo gli ingenui che si sono buttati a capofitto e solo dopo si sono accorti di essere stati usati  e portati a fare cose che non si sognavano neppure di fare.&lt;br /&gt;Poi abbiamo l’angolo dei politici, rossi di vergogna e mortificati perché non avevano intuito niente e perché hanno capito che in Sicilia nessuno se li fila: né i rivoltosi né i loro elettori, né i comuni cittadini. Non esistono per nessuno. All’improvviso hanno scoperto con sgomento di essere considerati pressoché inutili, a parte il ruolo di piccolo segretariato al servizio della loro clientela.&lt;br /&gt;In un angolino buio, giù in fondo, si stringono tra loro , lividi e impotenti, alcuni nostalgici fascisti che per un attimo avevano intravisto l’occasione per mostrare le loro virtù paramilitari.&lt;br /&gt;Che cosa resta ancora? Tanto da fare. Tanto da ricostruire. Tanto da ripristinare.&lt;br /&gt;Innanzitutto la fiducia dei siciliani in se stessi. Che la smettano di sentirsi più sfortunati, più poveri, più abbandonati degli altri italiani. E che la smettano di imitare gli esempi peggiori. Da qualche anno, è diventato di moda imitare i leghisti: addirittura c’è chi brucia bandiere e chi delira sull’idea di battere moneta. &lt;br /&gt;Poi la fiducia nelle istituzioni; e sarà da questo banco di prova che nascerà un nuovo ceto politico e dirigente. &lt;br /&gt;E infine una nuova cultura che non accetti compromessi con la mafiosità quotidiana e diffusa, quella della minaccia, della prepotenza, della sopraffazione, dell’accomodamento.&lt;br /&gt;Insomma, c’è bisogno di una rivoluzione dolce, gentile, culturale e profonda. che ricostruisca un popolo fiero e consapevole dei propri diritti ma anche dei propri doveri, dei propri pregi ma anche dei propri limiti. &lt;br /&gt;Se non si parte da qua non si va da nessuna parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7936213413924634692?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7936213413924634692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7936213413924634692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7936213413924634692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7936213413924634692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/cosa-resta-dopo-la-follia.html' title='Cosa resta dopo la follia?'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6637686598412779955</id><published>2012-01-21T18:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T18:02:27.554+01:00</updated><title type='text'>NON CI STO</title><content type='html'>Scene varie di tre giorni di follia a Lentini&lt;br /&gt;- Chiudi subito o ti bruciamo il negozio (raccontato su face book dal proprietario di un piccolo bar che npn ha nascosto volto, nome e cognome).&lt;br /&gt;- Signora lasci subito questo panificio, da questo momento è in sciopero. Se per oggi lei non mangia non fa niente. (Detto da un gruppo di manifestanti appena entrati in un panificio di Lentini, nei confronti di una persona anziana che conosco bene, unica cliente in quel momento, che ha  dovuto lasciare il sacchettino coi suoi due panini)&lt;br /&gt;- Adesso esco e vado allo sciopero. Che faccio in casa? (Detto a me da un anziano parente)&lt;br /&gt;- Si vergogni, i suoi concittadini a bloccare le strade sotto la pioggia e lei in casa a dormire (scritto a me da un’amica di face book, vera “pasionaria” del movimento),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono piccoli episodi. Mi hanno già spiegato che non fanno testo e che i violenti sono ovunque.&lt;br /&gt;Ma ci sono anche tante famiglie, anche con bambini e persone malate, obbligate a rinunciare alla spesa, alla bombola del gas per la cucina o per la stufa. E decine di piccoli negozianti, fornai, edicolanti e artigiani obbligati a chiudere, a rinunciare all’introito di quel giorno e a volte a buttare il pane per cui avevano investito denaro e sonno della notte,  conteggiati, beffardamente come scioperanti volontari. Il loro sacrificio a qualcosa è servito: a far vedere al sig. Ferro che sugli energumeni locali si può contare. Alle prossime elezioni li vedremo nelle liste di Ferro. Lo hanno conquistato sul campo. Mentre lui sarà in parlamento o nell’Assemblea Regionale come rappresentanti di un nuovo partito che si richiamerà all’ordine, alla disciplina, alle gerarchie. Grazie al piccolo sacrificio del barista, della signora del pane, di quelli che fanno i presidi sotto la pioggia.&lt;br /&gt;Sarà così perché è stato sempre così, in Italia e all’estero.&lt;br /&gt;Una ventata di violenza e follia, che ha preso spunto da un disagio reale ma che non propone niente per uscire dalla crisi.&lt;br /&gt;Che ha saputo incantare anche studenti e anziani ai quali sa indicare solo come bruciare una bandiera o trascorrere un paio d’ore in compagnia. Che ha bloccato il rifornimento dei carburanti e quello delle bombole d’ossigeno per gli ammalati, ma anche la raccolta degli agrumi e la loro vendita nei mercati del nord. Ebbene, signora, non mi vergogno di non andare anch’io. Non è vero, come lei dice, che quegli “eroi” si battono anche per me. Io per me non voglio che soffra nessuno, né che si danneggi l’economia, né che si umili alcun lavoratore dipendente o autonomo che sia.&lt;br /&gt;Se serve, signora, rinuncio perfino a dirmi siciliano. Io sono incompatibile con la violenza dissennata, con le guerre contro i poveri e con i tentativi di scalate politiche attraverso la sofferenza degli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6637686598412779955?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6637686598412779955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6637686598412779955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6637686598412779955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6637686598412779955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/non-ci-sto.html' title='NON CI STO'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2307858971768433672</id><published>2012-01-18T17:13:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T08:11:13.291+01:00</updated><title type='text'>Forconi, imbroglioni e creduloni</title><content type='html'>Se hai chiaro l’obbiettivo,&lt;br /&gt;se sai come arrivarci, &lt;br /&gt;se mantieni la direzione &lt;br /&gt;puoi vincere&lt;br /&gt;altrimenti perdi.&lt;br /&gt;Se puoi fidarti dei tuoi compagni,&lt;br /&gt;se sai chi ti guida,&lt;br /&gt;se essi hanno gli stessi tuoi obbiettivi &lt;br /&gt;puoi vincere&lt;br /&gt;altrimenti perdi.&lt;br /&gt;Se ragioni con freddezza, &lt;br /&gt;se stai calmo,&lt;br /&gt;se controlli la situazione &lt;br /&gt;puoi vincere&lt;br /&gt;altrimenti perdi.&lt;br /&gt;Se non ti esalti,&lt;br /&gt;se non ti abbatti, &lt;br /&gt;se e non ti scoraggi &lt;br /&gt;puoi vincere&lt;br /&gt;altrimenti perdi.&lt;br /&gt;Se credi solo nella forza dei numeri&lt;br /&gt;dei muscoli &lt;br /&gt;o della armi&lt;br /&gt;ritirati&lt;br /&gt;hai già perso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me l’ha detto Confucio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2307858971768433672?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2307858971768433672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2307858971768433672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2307858971768433672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2307858971768433672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/forconi-imbrogloni-e-vreduloni.html' title='Forconi, imbroglioni e creduloni'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1906863240631938181</id><published>2012-01-10T11:43:00.002+01:00</published><updated>2012-01-10T11:49:28.696+01:00</updated><title type='text'>Perché loro si?</title><content type='html'>Ieri hanno arrestato un pensionato ed io mi sono offeso: nessuno si è curato di chiedermi l'autorizzazione a procedere. Alcuni giorni fa era successa la stessa cosa con un commerciante. Lo hanno arrestato senza chiedere l'autorizzazione agli altri commercianti. E non la chiedono neanche per i maniscalchi e gli ingegneri, per i parrucchieri e i docenti universitari. Per i parlamentari invece...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1906863240631938181?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1906863240631938181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1906863240631938181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1906863240631938181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1906863240631938181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/perche-loro-si.html' title='Perché loro si?'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4640570067530286972</id><published>2012-01-07T19:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T19:13:10.805+01:00</updated><title type='text'>L'onda lunga del razzismo</title><content type='html'>Dopo pochi giorni mi sento costretto a tornare sui delitti razzisti.  e su quelli sessisti.&lt;br /&gt;E ho perlato anche il mese scorso. Rischio dunque di essere noioso. Ma mi sembra doveroso parlarne anche se i miei scritti non hanno una vastissima platea. Noto, con profondo rammarico che quello che a me pare chiarissimo non viene osservato dalla grande stampa, dalle televisioni pubbliche e private, né ne vedo tracci su internet.&lt;br /&gt;Un insegnante di del Liceo Cavour di Torino dichiara tranquillamente su face book che il suo odio per gli Ebrei è tanto grande che potrebbe anche commettere una strage in una sinagoga. Stessi sentimenti manifesta pubblicamente per gli omosessuali, i disabili, gli stranieri.&lt;br /&gt;Sul suo profilo Facebook ha incitato al tiro allo straniero, all'applicazione dei metodi di Mengele, ma soprattutto all' antisemitismo più sfrenato.&lt;br /&gt;Nel 2007 fu denunciato da alunni, genitori e colleghi del Liceo Massimo D’Azeglio (cito i nomi dei due istituti perché sono entrambi tra i più prestigiosi di Torino), Non ha pagato alcun prezzo e attorno a lui non è stato creato alcun “recinto” sociale, anzi, espulso dal primo è presto approdato al secondo istituto per fare ancora l’insegnante.&lt;br /&gt;Credo sia evidente a tutti come certi atteggiamenti spingano all’emulazione e molto spesso preludano ad azioni concrete. Allora probabilmente c’è un problema di leggi inadeguate.  Alcuni mesi fa c’è stata la spaventosa strage della Norvegia meno di un mese fa quella, orribile, di Firenze. Non si capisce che c’è in giro un’epidemia dilagante di follia sanguinaria razzista, stragista e nazista? Forse è tempo di leggi speciali. O forse due morti sono ancora pochi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4640570067530286972?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4640570067530286972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4640570067530286972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4640570067530286972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4640570067530286972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/londa-lunga-del-razzismo.html' title='L&apos;onda lunga del razzismo'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4372102981192153249</id><published>2012-01-07T18:14:00.000+01:00</published><updated>2012-01-07T18:15:23.006+01:00</updated><title type='text'>Fermiamo la strage di donne</title><content type='html'>Un’altra giovane donna è stata uccisa. L’assassino è ancora una volta l’ex fidanzato, diventato stalker prima che assassino. Anche costui, come altri in precedenza, era stato denunciato da tempo. Ed anche lui ha è rimasto libero di continuare lo stalking e poi di uccidere. &lt;br /&gt;Evidentemente  lo stalking è il primo passo verso la follia omicida. &lt;br /&gt;Evidentemente le leggi vigenti non sonO adeguate a fermare lo stalking e il passo successivo, l’assassinio.&lt;br /&gt;E’ ora di fermare questa assurda, barbara e arcaica strage di donne. &lt;br /&gt;FERMIAMO SUL SERIO GLI STALKER,&lt;br /&gt;FIRMIAMO PER CHIEDERE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO UNA LEGGE CHE FERMI LA STRAGE DI DONNE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiungi il tuo nome e invia a &lt;br /&gt;www.governo.it&lt;br /&gt;callcenter@giustizia.it&lt;br /&gt;info@interno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4372102981192153249?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4372102981192153249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4372102981192153249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4372102981192153249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4372102981192153249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/fermiamo-la-strage-di-donne.html' title='Fermiamo la strage di donne'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6903637258929660555</id><published>2012-01-07T18:09:00.001+01:00</published><updated>2012-01-10T11:50:10.965+01:00</updated><title type='text'>Le mani nelle tasche degli italiani???</title><content type='html'>Anche se un po’ troppo timidamente, il Presidente del Consiglio, Mario Monti ha avuto il merito di essere il primo personaggio pubblico a mettere in discussione la famosa frase ”mettere le mani in tasca agli italiani”, la più cinica, diseducativa, e truffaldina espressione elettorale. Fu inventata da Berlusconi o da qualche suo agente pubblicitario ed ha avuto molta fortuna. Gli evasori fiscali grandi e piccoli ne hanno fatto un inno. Chi dovrebbe pagare le tasse e ne ha la possibilità, ma studia tutti i modi per non pagarle per incrementare la propria ricchezza, in questi anni non è stato considerato un evasorem un parassita della società,  ma un tipo in gamba, capace di non farsi fregare. Molti altri che non hanno mai evaso le tasse perché tecnicamente impossibilitati a farlo (lavoratori dipendenti pubblici e privati, pensionati, ecc.) si sono anche’essi sgolati per cantare, recitare, piagnucolare, ripetere lo stesso inno lamentoso e bugiardo. Senza capire che stavano giustificando coloro chi li costringeva a pagare di più., i loro parassiti. &lt;br /&gt;Slogan bugiardo, ingannevole per i gonzi e diseducativo per tutti.&lt;br /&gt;Perché uno Stato civile, democratico e libero i soldi per i servizi, le strutture, la solidarietà, la sanità, la Difesa, la salvaguardia del territorio, la protezione civile, l’istruzione, ecc. ecc. li prende al proprio interno, daii cittadini che ne usufruiscono. E questa contribuzione si chiama gettito fiscale. Ovvero “pagamento delle tasse” Spesso le entrate non sono sufficienti e si fa ricorso a tassazioni speciali, come accade in questo periodo. Ma se le nuove tassazioni gravano sempre sui soliti questi non devono incazzarsi solo con il Governo, ma anche e soprattutto con chi paga fior di commercialisti per non pagare tasse, con chi porta i soldi all’estero per sfuggire alla “contribuzione”. E se la devono prendere con chi fornisce loro giustificazioni e alibi (ricordate Berlusconi, sempre lui “fa bene ad evadere il fisco chi pensa di pagare troppo”?). &lt;br /&gt;Spesso i politici scarsi danneggiano i cittadini onesti, ma gli evasori fiscali li danneggiano SEMPRE. Per dirla can Monti le mani nelle tasche degli italiani le mettono loro. E per dirla ancora meglio. gli evasori mettono le mani in tasca agli italiani onesti. &lt;br /&gt;Altro discorso è quello delle politiche sbagliate, dei servizi scadenti, delle tangenti. E va affrontato in altri termini. &lt;br /&gt;E un altro discorso ancora è quello di chi nella vita si arrabatta con una piccola attività artigianale o commerciale e a stento racimola i soldi sufficienti per l’affitto della casa o per mandare il figlio a scuola.&lt;br /&gt;Ma un’alleanza tra questi ultimi e gli evasori organizzati, ben attrezzati per sfuggire al loro dovere di cittadini e che accumulano ingenti ricchezza, è quanto di più stupido si possa immaginare.. &lt;br /&gt;Per sentire queste sacrosante parole abbiamo dovuto attendere uomini che non cercano voti. Alcuni anni fa il ministro Padoa Schioppa, adesso il Presdente Monti.&lt;br /&gt;Bersani, Di Pietro, Casini, Fini dovrebbero capire  che i voti degli evasori fiscali non li conquisteranno mai, neanche se taceranno. E comunque, dovrebbero vergognarsi di prenderli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6903637258929660555?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6903637258929660555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6903637258929660555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6903637258929660555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6903637258929660555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/le-mani-nelle-tasche-degli-italiani.html' title='Le mani nelle tasche degli italiani???'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1605494030546445942</id><published>2012-01-04T08:20:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T08:20:42.906+01:00</updated><title type='text'>I delitti di dicembre</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1557&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’anno che si è appena concluso ci ha lasciato tanto amaro in bocca.&lt;br /&gt;Capisco chi, preso dalle preoccupazioni per le difficoltà dell’economia italiana e dalle probabili ripercussioni sulla propria vita quotidiana, non ricorda gli episodi di cui sto per parlare come i più importanti del mese di dicembre.&lt;br /&gt;Secondo il mio punto di vista, invece, quegli episodi sono di importanza straordinaria.&lt;br /&gt;Il primo in ordine di tempo, è la strage di senegalesi di Firenze. Due morti e alcuni feriti, di cui uno ancora molto grave. I morti si chiamavano Mor Diop e Samb Modou. Erano venuti in Italia perché nel loro paese si sta male. Speravano di trovare qui un modo per vivere un po’ meglio, per programmare un futuro senza malattie, con la possibilità di mandare i loro figli a scuola per imparare un mestiere che a loro era stato negato. Insomma, come milioni di italiani andati a cercare un po’ di fortuna in America, in Germani, i Svizzera, in Argentina, in Francia, in Venezuela. Mor e Samb qui non trovarono un lavoro, ma si arrangiavano a vendere cianfrusaglie nei mercati rionali. Non davano fastidio a nessuno, non avevano “rubato”, come dicono i leghisti, alcun posto di lavoro agli italiani. Si mettevano là e se qualcuno desiderava comprare qualcosa da loro si fermava spontaneamente. Altrimenti non succedeva niente. Al massimo andavano a letto senza cena. Loro, non noi italiani. Il 13 dicembre, una bestia travestita da umano, andò in quel mercato, tirò fuori una pistola e prese a sparare. Colpì Mor e Samb, ma poteva colpire Meissa e Madjojo o chiunque altro. Per la bestia importava solo che fossero neri, stranieri, indifesi.&lt;br /&gt;Le bestie così dicono che lo fanno per difendere la razza, l’Italia, i posti di lavoro. Non è vero. Cercano di dare un senso alle loro esistenze vuote e prive di valori. Si richiamano ad una presunta superiorità di razza. E lo fanno anche a nome nostro, del 99 per cento della popolazione. Questo è un delitto sociale. Ognuno di noi deve sentirsi in dovere di fare qualcosa perché non ne accadano più. Ognuno deve prendere una posizione chiara e netta. Per me sono loro i veri stranieri, i veri clandestini, i veri abusivi. I Mor e i Samb, i Messa e i Madjojo, i Sacco e i Vanzetti per me  sono fratelli..&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La seconda strage è quella di Licodia Eubea, quella in cui hanno perso la vita Stefania Noce, una ragazza ventiquattrenne e suo nonno Paolo Miano è stata definita da molti giornalisti come un delitto passionale. Io dico di no. Dico che anche questa ha qualcosa a che fare con il razzismo. Nel razzismo classico si ciancia di una razza superiore all’altra, qua i motivi che hanno spinto al delitto si richiamano ad una presunta superiorità dell’uomo rispetto alla donna. Una sorta di razzismo sessista.&lt;br /&gt;Io sono l’uomo e tu la donna. Tu, da donna, non hai il diritto di rifiutarmi, di lasciarmi, di cambiare idea. Se non vuoi essere mia non sarai di nessuno. E ti uccido.&lt;br /&gt;Per queste ragioni è un delitto sociale. Nasce da un’idea. Vecchia, assurda, arcaica, tribale, ma un’idea. Fino agli anni ’50 del secolo scorso gli uomini che commettevano questi delitti venivano considerati in Sicilia quasi eroi. A tutt’oggi in molti paesi del medio oriente l’uomo usa l’acido con il quale sfregia permanentemente il volto della donna che lo lo ha lasciato. Così lei diventa orribile e nessuno la vorrà più.&lt;br /&gt;Il delitto di Firenze e quello di Licodia hanno in comune due cose. L’arretratezza e la socialità. Per questo sono pericolosissimi, perché non finiscono là. Il virus si annida anche in altre teste. Le autorità possono intervenire dopo che il delitto è stato commesso. Tutti noi, togliengo qualsiasi copertura morale e ideologica possiamo evitare che altri delitti vengano commessi. Guglielmo Tocco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1605494030546445942?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1605494030546445942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1605494030546445942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1605494030546445942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1605494030546445942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2012/01/i-delitti-di-dicembre.html' title='I delitti di dicembre'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3798300808251852041</id><published>2011-12-30T08:50:00.000+01:00</published><updated>2011-12-30T08:52:08.024+01:00</updated><title type='text'>Un fiaba di Natale</title><content type='html'>Caro Guglielmo,&lt;br /&gt;   ti voglio raccontare una storia realmente accaduta e poiché è successa in questi giorni la racconterò come una storia di Natale.&lt;br /&gt;Negli anni scorsi un operaio civile della marina con l'hobby del fabbro costruì una stele di metallo di circa 15 mt. tutta decorata e sopratutto realizzata interamente a mano e con pezzi di riciclo, e ne fece dono alla parrocchia di Cristo Re.&lt;br /&gt;   Evidentemente il parroco pro tempore ebbe qualche difficoltà a piazzarla nella sua parrocchia e la lasciò in disparte sul prato retrostante la chiesa.&lt;br /&gt;   Nel 2003, in seguito ad incidente stradale, morì sulla strada di Brucoli la figlia di questo mio amico, volontaria del 118 che prestava servizio al Muscatello. La cosa suscitò scalpore, anche perché la ragazza quel giorno era stata chiamata per sostituire un’altra volontaria momentaneamente impedita.&lt;br /&gt;   Il padre, visto che la figlia apparteneva alla parrocchia Sant’Antonio di Padova, dov’era catechista, volle impiantare la stele nel sagrato di quest’ultima chiesa, col beneplacito dei due parroci interessati. &lt;br /&gt;   Questa fu eretta con una breve cerimonia in ricordo della ragazza morta.&lt;br /&gt;   Nel 2011 la croce che sovrasta la struttura necessitava di qualche piccola manutenzione, ma per l'ideatore della struttura l'impresa diventava impossibile visto che la croce si trova a 15 metri di altezza. Il mio amico non sapeva più a chi rivolgersi , per lui era importante ridare luce alla scultura, era il ricordo della figlia, un "Angelo della strada" come lui stesso la definiva, una volontaria del 118, sempre pronta ad intervenire.&lt;br /&gt;   Sfiduciato, parlò con una ditta di costruzioni ed il parroco parlò con alcuni operatori, ma nessuno dei due ebbe risposte positive.&lt;br /&gt;   L'altro giorno Giordano Bruno (questo il nome del mio amico) si è rivolto a me ed io a Paolo Ippolito della Protezione civile, il quale a sua volta di è rivolto al responsabile della protezione civile di Carlentini, geometra Enzo Giampapa.&lt;br /&gt;   All’indomani, espletate le formalità di rito, eravamo sul sagrato della chiesa con autoscala con cestello, pennello e colori. &lt;br /&gt;   Nessuna macchina fotografica avrebbe potuto immortalare gli occhi lucidi di quest'uomo: era felice come un bambino, sopra l'autoscala dipingeva quella croce quasi gelosamente.&lt;br /&gt;   Ci siamo stretti vicino a lui, assieme al parroco, e abbiamo capito che un oceano è fatto di piccole gocce. E’ bastata questa catena umana per far si che il sorriso tornasse sul volto di un uomo provato.&lt;br /&gt;   Tonino Lieto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3798300808251852041?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3798300808251852041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3798300808251852041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3798300808251852041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3798300808251852041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/un-fiaba-di-natale.html' title='Un fiaba di Natale'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2016473778391924704</id><published>2011-12-30T08:49:00.002+01:00</published><updated>2011-12-30T08:50:10.421+01:00</updated><title type='text'>Che c'entra la passione?</title><content type='html'>Non è vero che quello di Licodia Eubea sia un delitto passionale.&lt;br /&gt;È un delitto sessista. È un bestiale, inaccettabile, terribile arcaico delitto sessista. Un delitto tipico: il maschio che uccide una femmina. &lt;br /&gt;E non ha territorialità, limiti di età, ambiti culturali. Soprattutto non ha niente a che fare con la passione, con l’amore, con un sentimento qualunque. Nasce da un cattivo virus che colpisce solo gli uomini ed è difficile da debellare. Ci vorrà molo tempo, educazione, cultura. È un virus che potremmo chiamare sessual-razzista. Fa credere agli uomini di avere molti più diritti delle donne. E nel rapporto a due è devastante. Secondo questi esemplari rimasti fermi nei secoli passati, la donna non ha il diritto di rifiutarli, di lasciarli, di cambiare idea, di stancarsi di un rapporto, di giudicare un uomo incapace, inadatto a lei, noioso. Queste sono prerogative che solo l’uomo può esercitare, non la donna. E siccome le leggi non costringono le donne a camminare dentro quei viottoli recintati di divieti, ecco che l’uomo si fa carico di difendere la “posizione” nel modo più semplice: eliminando la donna. Oltretutto lui è quasi sempre più forte fisicamente e può farlo. Non c’entrano proprio la passione, l’amore, il dolore per l’abbandono, eccetera eccetera. L’assassino, come in questo caso, dopo avere tolto la vita , scappa nel tentativo di arsi una vita senza di lei, altro che amore e passione. L’ha punita e forse si aspetta la gratitudine degli altri uomini. &lt;br /&gt;Non è stato un delitto passionale ma solo un brutale, violentissimo, imperdonabile delitto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2016473778391924704?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2016473778391924704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2016473778391924704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2016473778391924704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2016473778391924704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/che-centra-la-passione.html' title='Che c&apos;entra la passione?'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6050480384866497999</id><published>2011-12-14T18:24:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T18:26:25.379+01:00</updated><title type='text'>Preoccupanti fenomeni razzisti</title><content type='html'>Cosa succede in Italia? &lt;br /&gt;Nel giro di pochi giorni è accaduto che alcuni scalmanati (pare facenti parte di un gruppo organizzato di ultrà) hanno dato fuoco ad un campo rom, dove solo per caso non ci sono stati danni a persone; &lt;br /&gt;un filo-nazista ha ucciso tre ambulanti senegalesi ed altri ne ha feriti; alcuni adepti di un circolo di estrema destra di Roma sono stati bloccati quando si accingevano a mettere in atto attentati contro la comunità ebraica di Roma. &lt;br /&gt;Ci sarebbe di che preoccuparsi anche se tutto ciò fosse accaduto in questo breve periodo solo per caso. Ma si può escludere che un tam-tam sotterraneo non abbia avviato un percorso?&lt;br /&gt;E in questo malaugurato caso ci sarebbe solo da preoccuparsi?&lt;br /&gt;La brutta bestia razzista e xenofoba e il nazismo hanno provocato così tanti lutti, dolori e danni che la semplice preoccupazione potrebbe rivelarsi pericolosamente insufficiente.&lt;br /&gt;C’è bisogno di una mobilitazione generale.&lt;br /&gt;Le forze dell’ordine devono ricordarsi ogni giorno che l’Italia è uno Stato che ha messo fuorilegge il fascismo con le sue leggi razziali; le forze politiche legiferino per prevenire ogni forma di deriva fascista e razzista;&lt;br /&gt;e noi cittadini qualunque abbiamo il dovere di vigilare, di non chiudere hli occhi, di non girare le spalle davanti a violenze e soprusi di stampo razzista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6050480384866497999?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6050480384866497999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6050480384866497999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6050480384866497999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6050480384866497999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/preoccupanti-fenomeni-razzisti.html' title='Preoccupanti fenomeni razzisti'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6635606615791828016</id><published>2011-12-14T18:23:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T18:24:41.562+01:00</updated><title type='text'>La piccola grande eroina Franca Viola</title><content type='html'>Da siciliano considero il 17 dicembre una data da segnare in rosso.&lt;br /&gt;Il 17 dicembre del 1966 vi fu un processo. Otto uomini furono condannati. Uno di essi per sequestro di persona e violenza sessuale, gli altri perché complici. Un fatto di cronaca nera, dunque? No, un fatto che cambiò la Sicilia. E soprattutto una tappa fondamentale nel processo di emancipazione delle donne nell’isola e in Italia. Di quegli uomini non vale la pena di parlare: uomini da niente. Vorrei parlare invece di quella che fu la vittima della violenza e del sequestro e che diventò un’eroina a cui forse la Sicilia e le donne di tutta Italia devono molto. E vorrei parlare anche del rapporto uomo-donna (o, se volete, del rapporto donna-società) fino a meno di mezzo secolo fa in Sicilia.&lt;br /&gt;Nel dicembre del 1965 ad Alcamo, in provincia di Trapani, una ragazzina di 17 anni viene rapita in casa sua. Il capo dei rapitori è un giovane del luogo, come i sette altri giovani che lo aiutarono. Il rapimento avvenne in pieno giorno dentro il centro abitato. Molti videro e avrebbero potuto intervenire, ma si girarono dall’altra parte. Semplice vigliaccheria o omertà? No. Non intervenne nessuno perché ciò che stava accadendo era semplicemente un modo di giungere al matrimonio. &lt;br /&gt;Nella Sicilia di quegli anni la donna non aveva alcuna autonomia. Era “cosa” dell’uomo. Per mantenere questo privilegio la società del tempo aveva un sistema vigente da secoli: l’arma dell’onore. &lt;br /&gt;Come funzionava? Semplice. Una donna che perdeva la verginità non era più degna di essere sposata da nessuno. Era disonorata. E l’uomo che l’avesse preso in casa sarebbe stato un disonorato a sua volta (un cornuto).. L’unico modo per recuperare l’onore perduto, per la donna, era quello di essere sposata da chi le aveva tolto la verginità. Da questo semplice assioma derivavano due cose: la fuitina consensuale e quella non consensuale. La prima la mettevano in atto i ragazzi che si amavano e non potevano sposarsi senza il consenso dei genitori. Scappavano, tornavano dopo pochi giorni, facevano sapere al mondo che lei non era più vergine e l’eventuale accordo dei genitori di lei con qualche altro pretendente saltava. Anche questi accordi tra famiglie senza badare troppo alla volontà dei ragazzi era un fatto diffuso. La ragazza, dunque, rientrava disonorata e l’unico modo per tornare onorata era quello di sposarsi col ragazzo che aveva scelto. Il secondo tipo di fuitina era molto più violento, ma in linea con il pensiero prevalente secondo il quale a donna era un oggetto. Lo spasimante respinto dalla ragazza o dalla sua famiglia, rapiva la fanciulla, la violentava e lo faceva sapere in giro. L’aveva rovinata. L’unico modo che lei aveva per salvarsi era quello di sposare il suo violentatore. La società, trattando lei come colpevole, diventava complice del violentatore. E lo stato non era da meno: c’era un articolo del codice penale che disponeva che se la donna violentata sposava il proprio violentatore, il reato veniva estinto. Tutto si incastrava perfettamente: i ricatti sociali, la violenza, il sacro principio che la donna era un oggetto, la prepotenza, la vigliaccheria, la paura, l’omertà. Era la Sicilia di quaranta-cinquant’anni fa. &lt;br /&gt;Illustrata la situazione generale, torniamo alla diciassettenne di Alcamo che subì la prima violenza e doveva essere destinata a subirne altre per tutto il tempo in cui la sua vita sarebbe durata.&lt;br /&gt;Si chiama Franca Viola ed è ancora viva. Lei dopo nove giorni di sequestro e quando tutto il paese era stato sapientemente informato che non era più vergine, anziché rassegnarsi ad un destino scritto da una società ingiusta, arretrata, violenta, decise di sfidare tutti i ricatti, i pericoli, le minacce che non solo il violentatore, ma l’intera comunità le mettevano davanti. La comunità si sentì tradita da lei, non da lui. Lei si stava ribellando alle leggi e alle tradizioni,e non avrebbe dovuto. Lui stava rispettando quelle leggi e quelle tradizioni. Ma Franca, la diciassettenne Franca Villa che era anche piccola e molto bella, era una roccia, non si spaventò di niente. Denunciò il mascalzone che le aveva strappato la verginità e il futuro. Fu la prima a farlo. Il 17 dicembre del 1966, la condanna. E da quel giorno, prima del ’68 e dei movimenti femministi degli anni ’70, le condizioni della donna siciliana cominciarono a cambiare in meglio. Tutte le donne, tutte le ragazze di oggi devono conoscere la storia di Franca Viola e devono ricordarla con gratitudine come una splendida eroina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6635606615791828016?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6635606615791828016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6635606615791828016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6635606615791828016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6635606615791828016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/la-piccola-grande-eroina-franca-viola.html' title='La piccola grande eroina Franca Viola'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1466067026238960238</id><published>2011-12-12T17:54:00.004+01:00</published><updated>2011-12-14T18:27:47.864+01:00</updated><title type='text'>La lettera che vorremmo leggere (e forse non sarà mai scritta)</title><content type='html'>On.le sig. Presidente Fini, &lt;br /&gt;Le scrivo per comunicarLe le mie irrevocabili dimissioni da Deputato.&lt;br /&gt;La situazione in cui mi trovo è insostenibile. Ho un buon rapporto con i miei concittadini e quando i lavori della Camera me lo permettono trascorro molto tempo tra loro. Molti di essi sono persone umili e semplici, operai, pensionati e casalinghe. Da qualche settimana sono molto più preoccupati di prima per il loro futuro e per quello dei loro figli. &lt;br /&gt;Questo ultimo fine settimana non sono andato al mio paese per timore di incontrarli. Se qualcuno mi avesse chiesto perché loro dovranno pagare in tanti modi il prezzo della crisi mentre noi deputati non stiamo rinunciando a niente non avrei saputo come rispondere. &lt;br /&gt;Ma io al mio paese voglio tornarci e voglio continuare a incontrare i miei concittadini per strada, al bar, in qualche convegno. E non voglio arrossire. Loro hanno votato il mo partito perché in lista c’ero anch’io, ed hanno votato convinti che mi sarei battuto per loro.&lt;br /&gt;In questa situazione mi sento un traditore e i soldi che prendo mi sembrano rubati. &lt;br /&gt;Naturalmente ho informato il mio capogruppo e il egretario del mo partito.&lt;br /&gt;Le auguro buon lavoro nell’interesse del Paese e dei cittadini più bisognosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                       con rispetto&lt;br /&gt;                                                                      On.le XXX XXX&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1466067026238960238?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1466067026238960238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1466067026238960238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1466067026238960238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1466067026238960238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/la-lettera-che-vorremmo-leggere-mache.html' title='La lettera che vorremmo leggere (e forse non sarà mai scritta)'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8933338423992009245</id><published>2011-12-12T09:19:00.000+01:00</published><updated>2011-12-12T09:20:37.159+01:00</updated><title type='text'>La stupidità del razzismo</title><content type='html'>Quando le teste sono vuote o marce o prive di idee e di princìpi e di cultura il problema è quello di inventarsi qualcuno che sia peggio di loro. Questa continua invenzione i chiama razzismo. Le vittime sono sempre quelli che nel contesto in cui vivone le teste marce sono più deboli, più fragili, più facili da aggredire. Per questa ragione i razzisti sono anche vigliacchi. Essere aggrediti solo per soddisfare il barbaro bisogno dei razzisti una volta tocca ai neri d'america, una volta agli ebrei, una volta agli zingari... La stupidità di una ragazzina è solo una bella scusa. Domani lo rifaranno se un altro scemo dirà che il cane di uno straniero cgli ha fatto pipì sul muro. Ma non tutti gli stranieri correranno rischi, solo quelli poveri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8933338423992009245?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8933338423992009245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8933338423992009245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8933338423992009245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8933338423992009245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/la-stupidita-del-razzismo.html' title='La stupidità del razzismo'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5103779864306757005</id><published>2011-12-11T21:48:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T21:50:03.609+01:00</updated><title type='text'>Lentini 1966 - Un avvenimento che fece epoca</title><content type='html'>Il 13 dicembre del 1966, dopo dieci giorni consecutivi di sciopero dei braccianti e dei lavoratori dei magazzini di agrumi, e al terzo giorno di sciopero generale, l’ennesima manifestazione nella zona commerciale di Lentini venne duramente contrastata dalle forze dell’ordine. Si contarono diversi feriti sia tra gli scioperanti che tra le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;La sindacalista Graziella Vistrè, forte del grande prestigio di cui godeva per il suo quotidiano impegno in loro difesa, riuscì in pochi minuti ad organizzare un nutritissimo corteo di casalinghe e a condurlo nel “campo di battaglia”, tra i poliziotti e i manifestanti, riuscendo, così, ad interrompere lo scontro e a scongiurare un epilogo più  drammatico&lt;br /&gt;Cinque anni fa la società Infinity Media produsse un film documentario tratto da un mio testo, dal titolo “Graziella fumava le alfa” diretto da Alfredo Martines e da me stesso e interpretato da Lidia Costanzo (nella parte di Graziella Vistrè) e da decine di personaggi presenti durante gli scontri.&lt;br /&gt;Il film non si limita a raccontare i fatti, ma mette in luce diversi aspetti di un periodo cruciale per la storia della Sicilia e dell’Italia (il boom economico, le tensioni sociali, le prime prove della strategia della tensione, la questione femminile e così via).&lt;br /&gt;Nella ricorrenza del 40° anniversario il film venne proiettato al Cinema Odeon Lo Presti con grande successo. La Regione Sicilia patrocinò il lavoro ed acquistò alcune migliaia di copie del relativo DVD per distribuirlo alle biblioteche ed alle scuole dell’isola. &lt;br /&gt;La storia viene raccontata parallelamente in due versioni: quella di Graziella Vistrè con un monologo che rispecchia ciò che si tramanda di bocca in bocca nei ceti popolari, e quella dei testimoni oculari, più aderente alla realtà &lt;br /&gt;Dall’insieme delle testimonianze viene fuori uno spaccato di eccezionale valore storico e sociale: dai rapporti tra bracciantato, sindacato e padronato, allo sfruttamento del lavoro minorile, dalle condizioni di lavoro delle donne lavoratrici alle prime battaglie per l’emancipazione femminile, all’adesione consapevole dei giovani studenti alle istanze dei lavoratori.&lt;br /&gt;Un’altra serie di interventi illustra aspetti politici e sociali dell’epoca, &lt;br /&gt;elementi del complesso quadro di un momento storico che fu snodo fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e dell’Italia: le prime denunce delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro, l’alleanza spontanea e “naturale” tra il movimento femminista e quello studentesco (entrambi ancora in nuce all’epoca a Lentini), il vastissimo ricorso al lavoro minorile, la pesantezza del lavoro bracciantile.&lt;br /&gt;In tutta la narrazione svetta la straordinaria bellezza di quel corteo di donne, organizzatosi spontaneamente in pochi minuti, pronto a sfidare tutti i rischi per difendere i loro uomini in lotta e viene sottolineata la nobiltà e l’orgoglio di una intera comunità.&lt;br /&gt;Graziella era nata a Gela da genitori di Bagheria il 28 dicembre del 1912 e morì Palermo il 13 aprile del 1997.&lt;br /&gt;Venne a Lentini nel 1962, dopo aver già maturato esperienze notevoli nel sindacato CGIL di Bagheria &lt;br /&gt;A Lentini, su una popolazione di circa ventisettemila abitanti vi erano circa sette mila braccianti ed operai nel settore della lavorazione e della commercializzazione delle arance.&lt;br /&gt;Il film nei prossimi giorni andrà in onda su Antenna Uno e in streaming su La Notizia on line.…………&lt;br /&gt;Nelle prossime settimane sarà proiettato al Liceo Scientifico “Vittorini”, al Liceo Classico “Gorgia” e all’Istituto Commerciale “Nervi”..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5103779864306757005?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5103779864306757005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5103779864306757005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5103779864306757005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5103779864306757005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/lentini-1955-un-avvenimento-che-fece.html' title='Lentini 1966 - Un avvenimento che fece epoca'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1384230300887503742</id><published>2011-12-08T12:07:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T12:08:30.323+01:00</updated><title type='text'>Diamo un nome al nuovo ospedale</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1546&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un ospedale nato soprattutto grazie ad una forte spinta popolare deve rimanere fortemente legato al territorio. Esso deve essere attrezzato per far fronte a tutte le malattie e gli incidenti a cui gli abitanti del luogo possono essere soggetti, ma credo possiamo sperare che anche un ospedale possa avere una sua vocazione. La nostra zona è zona a fortissima incidenza di leucemia e tumori. Speriamo siano esse patologie legate a fenomeni passeggeri ed entro poco tempo smettano di manifestarsi con così grande frequenza e virulenza. Ma oggi la realtà è questa. In un Paese civile, moderno e che guarda al presente ed al futuro un ospedale si progetta pensando anche ai bisogni specifici di quella zona. Noi nel nostro piccolo potremmo avviare una piccola rivoluzione culturale.&lt;br /&gt;Potremmo decidere noi il nome da dare all’ospedale. &lt;br /&gt;Un nome che tenga conto e che ricordi a tutti che qui siamo soggetti più che altrove alla leucemia, che ricordi le vittime, per lo più giovanissime, di questa patologia, che sia di auspicio perché il nostro ospedali ospiti un centro di ricerca di altissimo livello su questo male.&lt;br /&gt;Questo nome non può essere altro che “Manuela e Michele”&lt;br /&gt;Tutti a Lentini sanno chi erano: due bambini che all’età rispettivamente di otto e nove anni furono costretti a lasciare la vita, il loro futuro,le loro famiglie gli amici e i compagni di scuola, colpiti entrambi a breve distanza di tempo una dall’altro dalla Leucemia. Dando il loro nome all’ospedale sarà come dargli quello delle decine di altri bambini  adulti colpiti dallo stesso male. &lt;br /&gt;Una volta agli ospedali si davano nomi da onorare in qualche modo. Pensate al Geribaldi e al Vittorio Emanuele di Catania. L’ospedale veniva quasi strumentalizzato per onorare quelle figure. Poi si passò a nomi privi di interesse, di significato, di inventiva. Pensate al nostro ex ospedale: nel tempo si è chiamato “Civico” e “Di zona&lt;br /&gt; Ecco, Ospedale “Manuela e Michele” inaugurerebbe un’altra scelta culturale, quella del nome legato al territorio e ad una patologia che in quel territorio si sviluppa. Un nome che abbia anche delle connotazioni programmatiche. Un nome che evochi la vita e le sciagure, le speranze e le volontà di un territorio.&lt;br /&gt;Ma c’è dell’altro: Manuela e Michele è anche il nome di un’associazione di volontariato di cui l’intero territorio è fiero e si sente partecipe. L’associazione nata per iniziativa dei genitori delle due piccole vittime della leucemia, che ha svolto e continua a svolgere tre compiti di straordinaria importanza per l’intera popolazione. &lt;br /&gt;1) è al fianco delle famiglie delle vittime di queste malattie, le aiuta a reagire e a incanalare il loro dolore  in direzione di un impegno pubblico&lt;br /&gt;2) offre ogni tipo di aiuto concreto e materiale alle famiglie colpite dalla malattia (informazioni, suggerimenti, consigli, supporti economici, ecc.)&lt;br /&gt;3) ha dato vita a mille iniziative per la ricerca delle cause della malattie, interessando le istituzioni, la stampa e televisioni nazionali in convegni, assemblee, ecc..&lt;br /&gt;Vorrei lanciare un appello accorato: MOBILITIAMOCI: Diamo vita ad una petizione popolare con cui migliaia di cittadini possano chiedere che il nome dell’ospedale sia dato dalla cittadinanza e che sia MANUELA E MICHELE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1384230300887503742?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1384230300887503742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1384230300887503742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1384230300887503742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1384230300887503742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/12/diamo-un-nome-al-nuovo-ospedale.html' title='Diamo un nome al nuovo ospedale'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1951862541928281801</id><published>2011-11-30T11:25:00.000+01:00</published><updated>2011-11-30T11:26:59.557+01:00</updated><title type='text'>Spreco e penuria di immobili a Lentini.</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1545&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni l’argomento più ricorrente in Italia è quello ch riguarda l’economia, la crisi economica, la inderogabile necessità di risparmiare, di non sprecare nessuna risorsa.&lt;br /&gt;L’argomento più ricorrente a Lentini, invece riguarda la Biblioteca comunalei cui locali sono piccoli, fatiscenti, poco illuminati&lt;br /&gt;Due argomenti così  distanti, diversi per importanza e per popolazione interessata trovano il un comune denominatore in una pletora di immobili non utilizzati, ma tutti molto ampi, situati nel centro urbano di Lentini.&lt;br /&gt;Mi riferisco al Palazzo del Fascio, proprio in piazza Duomo, alla ex Caserma dei Carabinieri, in via Arrigo Testa, alla ex Upim, in via Garibaldi e all’ex Istituto tecnico per Geometri e Ragioneri di piazza Raffaello. Nel cortile della Biblioteca c’è un locale grazioso e abbastanza ampio, l’ex AIAS, anche questo sistemato da poco, ma a tutt’oggi inutilizzato.. Ad appena cento metri di distanza da quest’ultimo c’è lo scheletro dell’ex Auditorium dell’Antico Lavatoio comunale. Accanto ad esso ci sono gli enormi magazzini del Consorzio Agrario. Verso l’alto, nel quartiere Badia, abbiamo il Palazzo Beneventano e l’ex Ospedale. Più in alto ancora, dentro il cimitero c’è il convento dei cappuccini, un bello e grande edificio restaurato da poco tempo, scendendo dl cimitero, in via Arimondi c’è il Chiostro della Badia, dove per decenni c’è stata la Scuola Elementare, da poco restaurato. Poi, in via Agnone c’è l’ex Scuola Guglielmo Marconi, che ha un ingresso anche in via Etnea. &lt;br /&gt;Mi fermo qui perché per il discorso che intendo sviluppare mi basta, ma sono certo che ognuno di vo che mi legge o mi ascolta ne potrebbe aggiungere amtri.&lt;br /&gt;Molti dei locali che ho nominato non sono di proprietà comunale: l’ex caserma è della Provincia Regionale, il Palazzo del Fascio è del Ministero delle Finanza, l’ex Upim è di un privato, il vecchio ospedale è della Regione, e così via. &lt;br /&gt;Ma il fenomeno è così vasto che forse  merita di essere affrontato in maniera decisa e radicale. &lt;br /&gt;C’è bisogno di un censimento di tutti questi edifici che potrebbero essere di interesse pubblico e che invece da patrimonio si sono trasformati in problema. Mi permetto di azzardare un suggerimento. Il sindaco è stato bravissimo a procurarsi la collaborazione a titolo gratuito  di quattro esperti:Censabella per la sanità, Rossitto per la legalità, Cappellano per i servizi socio-assistenziali e Tribulato per l’agricoltura.&lt;br /&gt;Perché non dotarsi di un quinto esperto in grado di affrontare questa questione degli immobili? Si tratterebbe di censire questo enorme patrimonio e definire con gli Enti proprietari un piano di utilizzo.&lt;br /&gt;Sto parlando di una politica del patrimonio dell’edilizia pubblica, &lt;br /&gt;Il comune dovrebbe prendere il controllo del territorio urbano, &lt;br /&gt;dovrebbe poter dialogare, da una posizione di forza, con la provincia, ol ministero, col consorzio, con l Regione e con i privati per dare indirizzi. i.&lt;br /&gt;Io credo che c’è una cosa che grida vendetta: Sta benedetta Biblioteca comunale di cui tanto si parla in questi giorni; Sarà vero che i problemi che la strangolano sono tanti. Ma che senso ha lasciarla nei locali angusti in cui si trova quando a duecento metri, in un posto ancora più centrale di via Aspromonte c’è la caserma dei carabinieri vuota? E che senso ha mantenere uffici comunali in locali in affitto in periferia se in piazza c’è il Palazzo del Fascio? Non sarà facile averli ma intanto obblighiamoli a spiegarci cosa intendono farne e se del caso apriamo un contenzioso. Fra qualche settimana anche quell’immenso edificio che ha ospitato l’ospedale sarà del tutto libero. Di nuovo dobbiamo sopportare che l’ente proprietario lo lasci in abbandono? &lt;br /&gt;Quanti uffici pubblici comunali e non si trovano sparsi in locali in affitto spesso inadeguati, dalla Soat, alla Pubblica Sicurezza, dalla Polizia Stradale al GAL? E se fosse il comune a prendere l’iniziativa per farli trasferire tutti nel vecchio ospedale con enormi risparmi per tutti, non sarebbe opera meritoria e molto vantaggiosa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1951862541928281801?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1951862541928281801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1951862541928281801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1951862541928281801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1951862541928281801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/spreco-e-penuria-di-immobili-lentini.html' title='Spreco e penuria di immobili a Lentini.'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8316575806740731160</id><published>2011-11-23T16:13:00.000+01:00</published><updated>2011-11-23T16:14:09.346+01:00</updated><title type='text'>La biblioteca tra attualità e storia</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1542&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi diverse associazioni e molti cittadini hanno sottoscritto la richiesta, al sindaco, di un incontro pubblico per affrontare tutti insieme il problema della Biblioteca Comunale. Essa versa in condizioni non all’altezza dell’importanza e l’utilità della stessa, della ricchezza del patrimonio librario, delle tecnologie che i tempi ci mettono a disposizione. Anch’io l’ho firmata consapevolmente. Tuttavia mi sento di dire due cose che nella premessa della petizione non sono dette, suppongo per mancanza di spazio. &lt;br /&gt;La prima riguarda il personale che si occupa della Biblioteca. Abbiamo una direttrice molto preparata e dalla indiscutibile esperienza, Due impiegate a tempo pieno e quattro a tempo ridotto. &lt;br /&gt;Ebbene, pur in quella struttura fatiscente, in quegli spazi angusti e con un’illuminazione assolutamente inadeguata, la direttrice dottoressa Mangiameli e gli impiegati riescono  a tenere la catalogazione perfettamente aggiornata e i testi consultabili e a garantire l’apertura al pubblico per 5 giorni alla settimana per 12 ore al giorno. &lt;br /&gt;Mi sembra pacifico che da loro non possiamo pretendere che decidano quando, dove e come spostare la Biblioteca. né di finanziare il processo di ammodernamento e di informatizzazione della stessa.&lt;br /&gt;Io mi sento di ribadire il mio apprezzamento e la gratitudine di cittadino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo vorrei rivolgere un pensiero grato ad alcuni nostri concittadini, ormai tutti scomparsi che ebbero un ruolo fondamentale nell’apertura  della nostra Biblioteca. Sono il sindaco Otello Marilli, che il 18 luglio del 1957 con delibera n. 233, la istituì, il geometra Carlo Lo Presti, che di essa fu il primo direttore e l’ingegnere Carlo Cicero, che fu il Presidente del primo Consiglio di Amministrazione, l’avvocato Alfio Sgalambro, l’avvocato Filadelfo Pupillo, il dottor Francesco Bonfiglio, il ragionier Vitale Martello, il professor Giuseppe Di Rosa, il signor Gaetano Ossino, che ne furono componenti.  &lt;br /&gt;La biblioteca non fu solo lo straordinario, nuovo, inaspettato luogo dei libri, della lettura, della cultura, ma anche centro motore di incontri, dibattiti, mostre d’arte, presentazione di libri, iniziative culturali di ogni tipo. Ma, appunto, c’era un comitato che si occupava di tutto ciò. Questo stesso comitato pochi anni dopo diede vita al PREMIO LENTINI, una manifestazione culturale che entrò di prepotenza nel panorama nazionale, che diede lustro e splendore alla città e che richiamò a Lentini personaggi entrati nella storia del teatro, della poesia, della letteratura italiani, da Leonardo Sciascia a Turi Vasile, da Lydia Alfonsi a Mario Gori, da Arnaldo Frateili ad Alberto Bevilacqua, e così via,. &lt;br /&gt;Essi provenivano da un’esperienza esaltante che aveva dato una spinta inimmaginabile a un paesone  agricolo da poco uscito dalla guerra: Il Centro Studi. Insieme a loro operarono il prof. Salvatore Ciancio, Giuseppe La Pira, Rosina Pisano, Gianni Cannone e tanti giovani e giovanissimi che in seguito si distinsero per i contributi dati alla città. Dentro il Centro Studi nacque l’intuizione che Leontinoi doveva trovarsi sul colle San Mauro, dal Centro Studi si ebbe la spinta propulsiva per l’inizio della prima campagna di scavi. per l’apertura del museo archeologico, per l’apertura del Liceo Classico e, per l’appunto della biblioteca.&lt;br /&gt;Non poteva bastare la pagina della premessa della richiesta né questo mio breve intervento per parlare di nostri eroi civili. Forse un convegno potrebbe essere più appropriato. Io mi sentivo in dovere di ricordarli e l’ho fatto.                                                                                                                                                                                                                                                                                                  &lt;br /&gt;Ma non posso chiudere senza ricordare con grande affetto l’indimenticabile Cecè Pisano, il caro simpatico brontolone che per anni fu l’unico addetto al pubblico della Biblioteca di via Arrigo Testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8316575806740731160?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8316575806740731160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8316575806740731160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8316575806740731160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8316575806740731160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/la-biblioteca-tra-attualita-e-storia.html' title='La biblioteca tra attualità e storia'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8187603026544463865</id><published>2011-11-17T11:04:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T11:04:39.314+01:00</updated><title type='text'>Due feste in tre giorni</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1533&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scorsa settimana a Lentini è accaduto qualcosa di speciale: è nata una nuova festa laica. La festa del libro e della lettura. Ma si potrebbe chiamare anche la festa delle quindicenni e dei quindicenni, O anche la festa dell’incontro tra giovani e adulti. Oppure la festa dell’amicizia o la festa sei giovani talenti lentinesi. O in tanti altri modi. La prima edizione di questa festa, quella che si è tenuta il 10 novembre nell’Aula Consiliare è stata tutte queste feste messe insieme. Lo spunto era semplice: gli adulti regalano un libro ai quindicenni. Da qui tutte le implicazioni immaginabili, perché c’era dentro l’idea del regalo, l’idea del libro, l’idea di diverse generazioni che si incontrano e dialogano, l’idea di una città che viole crescere sul piano culturale. L’idea di Lentini città gentile. Poi ne sono sorte altre. La caduta di divisioni ideologiche e politiche, la partecipazione di club e associazioni importanti, la partecipazione di associazioni e semplici cittadini di Carlentini, Catania, Siracusa, Firenze, Pisa, Parma, Novara e perfino degli Stati Uniti e del Canada. Abbiamo avuto modo di scoprire giovanissime e bravissime scrittrici, come Giulia Corsino, poetesse e poeti quindicenni, come quelli del Liceo Gorgia, lettrici di alto livello, come Katia Cava e Ginevra Cicatello, abbiamo goduto della musica jazz del Salvo Amore Quartet e dei canti etnici dell’Encelado superbo di Pippo Cardelo. Abbiamo avuto conferma della estrema sensibilità dei lentinesi e dei tanti autori di questa città, dai notissimi Alfio Siracusano e Pippo Cardello alle per ora meno note Brunella Li Rosi &lt;br /&gt;E Carmela Vacante, quest’ultima instancabile viaggiatrice e fotografa autrice di libri-documentario di straordinario vigore. Non dimenticando che l brillante sarto che ha cucito tutto è stato il solito splendido –silvio Breci, più brillante e agile che mai. Insomma, una festa vera, rica, sapida da istituzionalizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche gran parte dell’Italia ha festeggiato la settimana scorsa. Ha festeggiato la discesa di Berlusconi. Non la siscesa in campo ormai mitica ma la discesa dal governo.&lt;br /&gt;Molte persone per bene e in buona fede che lo hanno votato e che per lui nutrono un sentimento che ricorda molto il tifo da stadio, non l’hanno presa bene e forse non accetteranno mai l’idea che il loro idolo sia stato costretto a dimettersi pur essendo capo di un partito che a tutt’oggi ha la maggioranza assoluta. Debbono prenderne atto. Il Berlusconi degli ultimi anni non ha niente a che vedere con quello che hanno votato. È un uomo che, come diceva lui stesso in una telefonata, governava a tempo perso, che si addormentava davanti a tutti al Parlamento e in incontri ufficiali, che non capiva più che il suo ruolo pubblico gli imponeva degli obblighi di stile, di eleganza, di frequentazioni. E alla fine è stato indotto alle dimissioni da tutto il composito arcipelago della destra italiana ed europea di cui egli fa parte. Lo hanno spinto fuori da Palazzo Chigi Merkel e Sarkozy, entrambi di destra, i tanto vituperati Fini e Casini, non certo di sinistra, La Confindustria e la Confederazione Episcopale, non certo rivoluzionari. Insomma, il suo declino fisico e mentale e il degrado dei suoi comportamenti lo hanno reso incapace di affrontare un periodo particolarmente difficile e lo hanno reso incompatibile con il ruolo che ricopriva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8187603026544463865?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8187603026544463865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8187603026544463865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8187603026544463865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8187603026544463865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/due-feste-in-tre-giorni.html' title='Due feste in tre giorni'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4877939733827635717</id><published>2011-11-13T19:49:00.003+01:00</published><updated>2011-11-13T19:52:15.981+01:00</updated><title type='text'>Il virus del cattivo linguaggio</title><content type='html'>Martedì 8/11/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1528&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avventura del governo Berlusconi sembra ormai finita. Questione di giorni o addirittura di ore. A me, che sono di sinistra, semra una liberazione. Ma, io sono di sinistra e questo è normale. Ma c’è qualcosa che forse non è né di sinistra né di destra. Ed è il disgusto per certo modo di esprimersi. In questi ultimi tempi di berluscon-leghismo abbiamo dovuto sopportare un linguaggio basso. L’area della politica è stata più somigliante agli ambienti dell’avanspettacolo, delle osterie, delle vecchie caserme. Ne ho parlato altre volte: il dito medio alzato, le pernacchie, i giudizi estetici una volta su Rosy Bindi, un’altra sulla Merkel, sono più da ubriaconi e da teppisti che non da politici .&lt;br /&gt;Ma c’è un altro aspetto del linguaggio degradato che è più pericoloso. &lt;br /&gt;Mi riferisco la linguaggio che in questi giorni sta venendo fuori con maggiore forza e che i media portano in prima pagina senza alcuna annotazione negativa. Lo sentiamo tutti i giorni e ormai non ci colpisce. Per l’ennesima volta l’altra sera il ministro Maroni, in un’intervista su Rai Tre diceva: “Chi ha vinto governa, chi ha perso sta all’opposizione” Il concetto è ineccepibile. Ma i verbi vincere e perdere sono altamente irrispettosi diseducativi perché escludono il terzo soggetto: l’elettorato. &lt;br /&gt;E una frase apparentemente ovvia nasconde un forte impoverimento della democrazia. In democrazia, quella non impoverita, gli elettori giudicano, insieme, i programmi, le personalità, e le coalizioni o i singoli partiti per la loro capacità di realizzare quei programmi. Quel ricorrente “Io ho vinto” denuncia un’altra concezione, diversa da quella della democrazia. È un piccolo virus che si insinua e man mano modofica il senso delle cose. Duara da circa vent’anni e nessuno lo combatte con efficacia neanche coloro che vivono di democrazia e neanche i giornalisti che dovrebbero essere sempre vigili. I ragazzi che oggi hanno 18 anni e andranno a votare alle prossime elezioni politiche sono cresciuti con questa vision delle cose: da tifosi e non da protagonisti. Cercheranno di fare vincere il loro eroe e non di vincere loro.&lt;br /&gt;Da un linguaggio di questo tipo è facile passare al seguente: “chi non vota con me vota contro l’Italia”, e “Voglio vedere in faccia i traditori” (entrambe frasi di Berlusconi) laddove i traditori sono coloro che non credono che farebbe meglio a dimettersi.&lt;br /&gt;Adesso neanche queste frasi ci spaventano più, ci siamo pian piano mitridatizzati, assuefatti al veleno, lo beviamo ogni giorno in piaccole dosi e poiché non moriamo crediamo di stare bene. &lt;br /&gt;È così che un uomo un ex leader, il presidente del consiglio di un paese democratico si è rinchiuso nel suo bunker per difendere i suoi interessi, come dice qualcuno, per orgoglio, nel migliore dei casi, ma strafottendosene degli interessi del Paese. Rivolgersi a questi ormai sarebbe inutile: stanno per lasciarci le penne e, comunque, sono troppo incalliti nelle loro concezioni. Sperare in una rivolta morale di tutti gli altri partiti e uomini politici non costa niente ma non sarebbe molto saggio, vista la loro capacità di reazione. Ancora una volta la difesa della democrazia, come una nuova resistenza, deve vedere noi cittadini protagonisti: non votiamo più chi vince “io vinco, lui perde” ma solo per chi dice “Io propongo, gli elettori mi giudichino”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4877939733827635717?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4877939733827635717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4877939733827635717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4877939733827635717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4877939733827635717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/il-virus-del-cattivo-linguaggio.html' title='Il virus del cattivo linguaggio'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5156964595085643786</id><published>2011-11-13T19:49:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T19:49:37.843+01:00</updated><title type='text'>Io gioisco</title><content type='html'>Io gioisco e non mi pento perché l’Italia non è più rappresenta da &lt;br /&gt;Chi ha per amici Tarantini, Lavitola e Lele Mora&lt;br /&gt;Chi ha per eroe Mangano&lt;br /&gt;Chi porta a letto le ragazzine e se ne vanta&lt;br /&gt;Chi dice al Papa “Lei assomiglia al mio Milan”&lt;br /&gt;Chi porta i suoi avvocati in Parlamento per farli pagare a noi&lt;br /&gt;Chi nomina ministre le sue amanti&lt;br /&gt;Chi fa le corna in foto ufficiali&lt;br /&gt;Chi considera l’Italia “di merda”&lt;br /&gt;Chi governa a tempo perso&lt;br /&gt;Chi voleva il nucleare (e neppure c’è riuscito)&lt;br /&gt;Chi voleva il ponte dei record (e neppure c’è riuscito)&lt;br /&gt;E nemmeno da&lt;br /&gt;Chi alza il gito medio e fa pernacchie&lt;br /&gt;Chi ha giurato sulla costituzione ma pensa alla secessione&lt;br /&gt;Chi inganna i suoi elettori sproloquiando di Ministeri a Monza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5156964595085643786?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5156964595085643786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5156964595085643786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5156964595085643786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5156964595085643786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/io-gioisco.html' title='Io gioisco'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1881910712446895769</id><published>2011-11-02T13:19:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T13:19:49.509+01:00</updated><title type='text'>Una città meravigliosa</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1525&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi, vi comunico che Lentini è una città meravigliosa.&lt;br /&gt;Il Progetto Lettura Lentini si è rivelato un ottimo strumento per capirlo.&lt;br /&gt;Come tutti sanno questa manifestazione prevede che gli adulti della città offrano in regalo un libro ai quindicenni. Ebbene, nel solo mese di ottobre sono stati donati ben 205 libri. Almeno un centinaio ancora arriveranno nel corso di questa settimana da parte del Kiwanis club, dell’Archeo Club, dell’AIDO, del Presidente della Provincia, del Centro nazionale del libro e della Lettura, di uomini di cultura importanti, come il prof. Paolo Giansiracusa. Molti sono arrivati da nostri concittadini residenti in altre città italiane ed estere. Molti altri ci sono giunti da cittadini di Catania (20 solo dal Kiwanis Junior), di Carlentini, di Siracusa. Diversi da scrittori o poeti della nostra zona.&lt;br /&gt;Ma tutti mi perdoneranno se dico che la sorpresa più grande, più gradita, più preziosa e significativa è giunta dai ragazzi di tre classi del Liceo Classico Gorgia, la tre quinte Ginnasio delle sezioni A, B e C. essi hanno deciso di partecipare al Progetto non solo nella veste di quindicenni a cui va il dono del libro, ma anche nella veste di adulti, o per meglio dire, di cittadini a tutto tondo: Sono una settantina ed hanno deciso di regalare anche loro un libro ciascuno.&lt;br /&gt;Trovo questa decisione semplicemente commovente.&lt;br /&gt;È meraviglioso scoprire che i ragazzi di Lentini hanno dentro d se questa sensibilità, quest’educazione, questa maturità.&lt;br /&gt;Ovviamente un grande, rispettoso plauso va alle loro insegnanti di lettere, le professoresse Milanesi, Traversa e Scammacca, alla dirigente scolastica, prof.ssa Mangiafico e ai loro genitori. Come si dice da noi “nessuno nasce imparato”&lt;br /&gt;Accanto alla preside e alle docenti del Gorgia, vanno citati il prof. Alfredo Mangiameli, dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Vittorini” e il suo omologo dell’Istituto per Ragionieri, prof. Giovanni Bonfiglio, per l’estrema disponibilità mostrata e per l’efficace opera di informazione nei loro istituti.&lt;br /&gt;A tutti quanti loro va il ringraziamento nostro e dell’intera città. L’obbiettivo dichiarato del Comitato promotore del Progetto Lettura  Lentini è arcinoto: contribuire a rendere Lentini un po’ più colta. &lt;br /&gt;La condivisione del Progetto da parte delle scuole, degli insegnanti, degli studenti rappresenta quasi una garanzia che questo obbiettivo sarà raggiunto.&lt;br /&gt;Questo sta accadendo oggi a Lentini. Per l’iniziativa spontanea di alcuni suoi cittadini, per l’accoglienza entusiastica e gioiosa di molti altri dell’idea.&lt;br /&gt;È nata così una nuova festa con centinaia di protagonisti, con l centro il libro, la lettura, i giovani.&lt;br /&gt;Giovedì 10 novembre, alle ore 17,30 nell’Aula Consiliare, avremo modo di incontrarci tutti, chi ha regalato un libro e chi lo riceverà, i promotori il sindaco e gli amministratori della città per goderci un momento di delicatezza reciproca, di coesione, di intesa per un futuro migliore..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1881910712446895769?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1881910712446895769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1881910712446895769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1881910712446895769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1881910712446895769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/11/una-citta-meravigliosa.html' title='Una città meravigliosa'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2269689738287719954</id><published>2011-10-26T17:53:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T17:54:44.439+02:00</updated><title type='text'>I risentiti e Censabella</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1517&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Lentini, come tutti sanno, vive e opera un piccolo esercito di professorini armati di bacchetta e di matita blu. Sono pochi ma rumorosi. Appariscenti ma innocui. Sono sempre alla ricerca di un bersaglio da bacchettare e di un errore da evidenziare. Chiunque apre bocca o scrive qualcosa sa che essi sono in agguato e e ne teme il giudizio.&lt;br /&gt;Alcuni di loro hanno fatto sentire la loro voce dopo il mio ultimo intervento, quello sull’ospedale, risentitissimi perché  Guido Grande, Paolo Censabella e Pippo Nicotra ed ho trascurato i membri del Comitato di Gestione in carica nell’86 e dei funzionari che si occuparono della vicenda ospedale. Io riconosco i meriti di costoro, ma non mi sento in obbligo di citarli nelle mie note. Gli uni perché erano presenti nel Comitato dell’86 indicati dai loro partiti ed era loro dovere svolgere bene il loro compito. La qualcosa non mi sembra sconvolgente. Tutti dovrebbero svolgere bene il loro compito. Gli altri perché erano appunto funzionari dell’Usl. Anch’essi rispettabili e anch’essi svolsero bene il proprio lavoro. Ma non potevano farne a meno, erano obbligati dal loro rapporto di lavoro, dalla lora serietà, dalla loro professionalità. Mi rincresce che altri che considerano tanto eccezionali dei funzionari seri e preparati non ne abbino parlato loro autonomamente, anziché di rimessa “di rimessa”.  , &lt;br /&gt;Questa rubrica si intitola “il punto di vista di Guglielmo Tocco” e secondo il mio punto di vista va elogiato, ringraziato e portato come esempio chi, oggi per l’Ospedale, ieri per il Biviere, domani per qualche altra grande opera, si prodiga da volontario civile, senza nessun obbligo e senza nessuna remunerazione, per senso civico e per generosità.&lt;br /&gt;Censabella, nessuno può negarlo, è uno di questi, un cittadino da additare come esempio&lt;br /&gt;Le riunioni, gli incontri, le manifestazioni, i convegni, i forum sull’ospedale che ha organizzato o a cui egli  ha partecipato non si contano. &lt;br /&gt;E’ stato la spina nel fianco di presidenti della Regione e Assessori alla sanità per anni. Mentre la gran parte dei politici e dei cittadini si lamentava o al massimo criticava, lui agiva.. Tutto ciò per almeno vent’anni. E vent’anni sono molto più lunghi del tempo di un mandato al Comitato di Gestione, E tutto questo senza alcun obbligo istituzionale o professionale e senza retribuzione alcuna. E il tempo necessario per questo impegno non lo ha sottratto né alla CGIL di Siracusa, dove lavora, né al suo ruolo politico, ma alla sua famiglia e a se stesso.&lt;br /&gt;A qualcuno può essere antipatico come ad altri è simpatico, ma nessuno può fingere di non conoscere questa semplice verità. Nessuno è autorizzato  a negarla. &lt;br /&gt;Anche a me è capitato di non condividere alcune sue posizioni, qualche sua scelta, questo o quel giudizio. Tutto ciò non mi ha annebbiato la vista fino al punto di non vedere l’impegno, la caparbietà, la generosità e l’efficacia con cui si è prodigato perché l’ospedale vedesse la luce..&lt;br /&gt;Se dovessi definire il suo impegno per l’ospedale mi basterebbero solo due parole: “generosissimo ed eroico”. &lt;br /&gt;Viva l’impegno, abbasso bacchette e matite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2269689738287719954?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2269689738287719954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2269689738287719954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2269689738287719954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2269689738287719954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/i-risentiti-e-censabella.html' title='I risentiti e Censabella'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2858499341388290487</id><published>2011-10-26T17:52:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T17:53:09.984+02:00</updated><title type='text'>Un eroe grande e sconosciuto</title><content type='html'>Ho appena parlato al telefono con padre Tarcisio Pazzaglia. Si trova in Italia&lt;br /&gt;perché doveva fare dei controlli. Tutto è a posto. Negli ultimi  anni è&lt;br /&gt;stato operato due volte per altrettanti tumori. Ha 76 anni e non&lt;br /&gt;possiede niente. Da quand’era giovanissimo vive in Uganda, è&lt;br /&gt;missionario comboniano. Ha lavorato sempre sodo per la sua famiglia che&lt;br /&gt;è composta da circa 3,000 membri. Sono ragazzi, donne, anziani che lui&lt;br /&gt;aiuta a vivere in tanti modi: Del minicredito della sua parrocchia&lt;br /&gt;usufruiscono circa 1.000 donne. Dice lui che non sanno leggere né&lt;br /&gt;scrivere, ma in matematica sono imbattibili. Con il mini credito&lt;br /&gt;intraprendono piccole attività agricole, artigianali e commerciali. E&lt;br /&gt;appena possono pagano il loro debito. Tra le varie attività per tenere&lt;br /&gt;impegnati i ragazzi c’è quella di far doppiare loro dei film che gli&lt;br /&gt;giungono dall’Italia, dall’Inghilterra o dalla Francia. I ragazzi li&lt;br /&gt;doppiano in swahili e poi li proiettano nei villaggi. La sua parrocchia&lt;br /&gt;è a Kitgun, dove la maggior parte della popolazione vive ancora in&lt;br /&gt;capanne. Mi ha detto che quest’anno ha piovuto e poche persone sono&lt;br /&gt;morte di fame. Mi ha detto che non esiste la pensione, per cui gli&lt;br /&gt;anziani, gli invalidi, i più deboli hanno bisogno di molto aiuto. È&lt;br /&gt;felice perché adesso la guerra civile è finita.&lt;br /&gt;Ha settantasei anni ha&lt;br /&gt;subito due operazioni e cure pesantissime, ma a novembre tornerà in&lt;br /&gt;Uganda. “Finché il Signore me lo permetterà” ha detto “cercherò di fare&lt;br /&gt;il mio dovere”. Guglielmo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2858499341388290487?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2858499341388290487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2858499341388290487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2858499341388290487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2858499341388290487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/un-eroe-grande-e-sconosciuto.html' title='Un eroe grande e sconosciuto'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1182743733857798210</id><published>2011-10-20T20:19:00.001+02:00</published><updated>2011-10-20T20:21:38.792+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>A chi andrò a baciare la mano&lt;br /&gt;a chi andrò a baciare la mano&lt;br /&gt;a chi andrò a baciare la mano&lt;br /&gt;Gheddafi non c’è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è Putìn ma è troppo lontano&lt;br /&gt;c’è Putìn ma è troppo lontano&lt;br /&gt;c’è Putìn ma è troppo lontano&lt;br /&gt;a chi la bacerò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saddam Hussein me l’hanno impiccato&lt;br /&gt;Bin Ladèn me l’hanno ammazzato.&lt;br /&gt;Muhammar me l’hanno sparato&lt;br /&gt;a chi la bacerò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché più non c’è&lt;br /&gt;chi baciar? Povero me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Però, a pensarci bene era un bastardo: 500 amazzoni! Vi sembra giusto? Io, pur pagandole profumatamente, non arrivo a 50 puttane)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1182743733857798210?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1182743733857798210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1182743733857798210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1182743733857798210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1182743733857798210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/chi-andro-baciare-la-mano-chi-andro.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4732603769231296128</id><published>2011-10-19T13:04:00.000+02:00</published><updated>2011-10-19T13:05:09.644+02:00</updated><title type='text'>L’Ospedale di Guido Grande</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1508&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stata una giornata di festa per Lentini, Carlentini e Francofonte. È stata inaugurato il nuovo ospedale in contrada Poggio San Pietro. Un notevole passo avanti a difesa della salute.&lt;br /&gt;La razionalità, la luminosità e la modernità della struttura permetteranno al personale medico e paramedico di esprimere al meglio la loro professionalità, che pure si è notevolmente distinta anche nelle condizioni non ideali del vecchio ospedale. &lt;br /&gt;Credo che se abbiamo potuto vedere la conclusione di questa lunga gestazione, gran parte del merito sia delle nostre comunità: i sindaci attuali e quelli degli ultimi vent’anni, il personale politico, dai parlamentari ai consiglieri, i sindacati. Ma un ruolo fondamentale e consapevole credo l’abbia avuto la popolazione. C’è stata una grande mobilitazione popolare: fatta di manifestazioni, fiaccolate, marce, forum, fiorire di comitati durata un quarto di secolo,  Non ho titoli per elargire riconoscimenti ma tre figure mi hanno particolarmente colpito: Una è quella di Paolo Censabella, che per oltre vent’anni, in veste di sindacalista, di consigliere comunale e di assessore, si è battuto con tenacia, intelligenza e spirito di sacrificio. Mi sento proprio di rivolgergli un grazie sincero da cittadino. La seconda è quella di Pippo Nicotra: anche lui ha condotto anni di battaglie e per il nuovo ospedale e per il centro coronarico a Lentini. &lt;br /&gt;La terza figura è quella dell’onorevole Guido Grande. L’uomo che più di ogni altro sognò, lavorò, combatté per la realizzazione di questo Ospedale. &lt;br /&gt;Egli fu il presidente dell’allora Unità Sanitaria Locale di Lentini che firmò la prima delibere dell’86 da cui tutto ebbe inizio.&lt;br /&gt;E colgo questa occasione per ricordare, soprattutto ai più giovani chi fu Guido Grande., scomparso, ahinoi, nel 2000. &lt;br /&gt;Era nato nel 1929. Fin da ragazzino mostrò grande vivacità, forza di carattere, personalità. Scelse subito da che parte stare: con i suoi compagni di lavoro, di peripezie, di difficoltà. Già nel 1948, non ancora ventenne si distinse nella breve ma gloriosa stagione dello sciopero a rovescio, che culminò con gli scontri e gli arresti della Vaddara. Da allora fu sempre in prima fila in tutte le battaglie per il lavoro, per un salario dignitoso, per la giustizia sociale, per la dignità dei braccianti. Fu segretario della Camera del lavoro di Lentini e poi della CGIL provinciale. Nell’86 fu eletto deputato regionale per il Partito Comunista, partito a cui rimase legato tutta la vita. Erano tempi, quelli in cui ci si legava ad un partito per ragioni ideali e lui fu sicuramente un esempio di coerenza, fedeltà, disinteresse, ed onestà. Fu più volte segretario della sezione del suo partito, consigliere comunale ed assessore. Nell’84 fu eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’USL. Oltre che alla costruzione del nuovo ospedale il suo nome fu legato all’altra grande opera pubblica degli ultimi decenni: l’invaso del Biviere anche allora, come adesso per l’ospedale,  vi furono grandi movimenti cittadini per chiedere la realizzazione dell’opera. Ed anche in quelle esaltanti battaglie Guido Grande fu sempre in testa.  Era un bell’uomo e aveva una voce che incantava. Non aveva titoli di studio ma insegnò molte cose a tutti quelli che entrarono in contatto con lui. La sua intuizione e la capacità di cogliere cuore delle questioni erano note a tutti. Per tanti di noi più giovani di lui rimangono indimenticabili le notti, dopo le riunioni, trascorse in piazza a sentirlo raccontare vecchie storie di partito e di Lentini che egli ricordava con precisione e di cui sottolineava sempre gli aspetti più importanti, più comici o più drammatici. A volte, all’alba, andavamo in un forno soprafiera a fare colazione con pane caldo condito con olio, sale e peperoncino. Talvolta si accompagnava a noi Alfio Antico. &lt;br /&gt;Si potrebbe dire che gli ultimi anni della sua vita li trascorse aspettando la nascita del nuovo ospedale con l’apprensione di un padre che aspetta la nascita di un figlio.&lt;br /&gt;Spero di non andare più in un ospedale, ma se capiterà di andare in quello di Lentini, a chi mi chiederà dove mi trovo risponderò “all’Ospedale di Guido Grande”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4732603769231296128?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4732603769231296128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4732603769231296128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4732603769231296128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4732603769231296128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/lospedale-di-guido-grande.html' title='L’Ospedale di Guido Grande'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4747814479123815654</id><published>2011-10-14T13:12:00.000+02:00</published><updated>2011-10-14T13:13:31.537+02:00</updated><title type='text'>LENTINI CITTA’ DEL LIBRO</title><content type='html'>In quale altro modo potrebbe definirsi una città che si mobilita in tutte le sue espressioni per una giornata del libro e della lettura, se non “Città del libro”?&lt;br /&gt;L’idea di regalare un libro ad ogni quindicenne della città ha raccolto molte adesioni sia tra i lentinesi che tra gli emigrati e addirittura tra molti non lentinesi, anche stranieri. Ad essi, durante un incontro tenutosi all’Archivio Storico il 12 ottobre, si sono aggiunti l’Archeo Club, il Kiwanis Club, l’AIDO, la FIDAPA, il Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile, l’Istituto per Ragionieri, l’associazione Manuela e Michele. Altri istituti scolastici hanno già anticipato che aderiranno a giorni. &lt;br /&gt;Chiunque può partecipare a questa grande festa che ha l’obbiettivo di contribuire alla crescita culturale della città attraverso la diffusione del libro tra i giovani e l’incentivazione della lettura. Basta portare uno o più libri di proprio gusto alla Biblioteca Comunale con  una dedica e la propria firma, entro il 23 di ottobre. Il 10 novembre nell’Aula Consiliare si incontreranno tutti gli adulti che avranno regalato i libri ed i giovani nati nel ’96, a cui i libri saranno consegnati. Sicuramente ci saranno ospiti importanti del mondo letterario, giornalistico  istituzionale.&lt;br /&gt;Nessuno deve versare denaro, nemmeno il Comune, il cui patrocinio è gratuito. &lt;br /&gt;Da molte personalità e da operatori culturali di diverse parti d’Italia sono giunti apprezzamenti e richieste di riprendere l’idea. È stato costituito un Comitato Promotore di cui, oltre a Tocco, fanno parte la presidente provinciale dell’AIDO, insegnante Maria Concetta Sambasile, la scrittrice professoressa Brunella Li Rosi, la professoressa Giusy Milanesi, l’ex sindaco Elio Magnano, il professor Paolo Ragazzi, i signori Bruno Gullotta e Salvatore La Fata.&lt;br /&gt;C’è ancora tempo e spazio per tutti coloro, cittadini, insegnanti, studenti, genitori di quindicenni che vogliono partecipare regalando “un libro per migliorare la città”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4747814479123815654?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4747814479123815654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4747814479123815654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4747814479123815654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4747814479123815654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/lentini-citta-del-libro.html' title='LENTINI CITTA’ DEL LIBRO'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4018102464834397884</id><published>2011-10-09T19:48:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T19:50:12.842+02:00</updated><title type='text'>Verso il futuro</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1489&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa ha consegnato alla cronaca quattro dichiarazioni molto forti. &lt;br /&gt;La prima è quella dell’elettorato che, con un milione e duecentomila firme per il referendum, laddove ne sarebbero bastate meno della metà, ha urlato in faccia al Governo e ai partiti che il sistema elettorale che li priva del diritto di scegliere non gli va proprio giù e che bisogna abrogarla&lt;br /&gt;La seconda è quella del Presidente della Repubblica per chiarire che per il capo dello Stato non esiste n’Italia e una Padania, ma solo l’Italia, essendo quell’altra cosa un’invenzione che non sta né in cielo né in terra..&lt;br /&gt;La terza è quella del presidente della Conferenza Episcopale, cardinal Bagnasco. Con questa egli rivolge un forte richiamo a chi ricopre cariche istituzionali e politiche importanti e in vista, ad una condotta seria, sobria, morigerata.&lt;br /&gt;La quarta è la lettera aperta che l’imprenditore Diego Della Valle ha indirizzato ai politici italiani attraverso grandi spazi pubblicitari che egli stesso ha comprato sui maggiori quotidiani, per richiamarli all’efficienza, alla competenza, ai fatti.&lt;br /&gt;Su tutti e quattro le dichiarazioni si sono fatti molti commenti. &lt;br /&gt;Anch’io, nel mio piccolo vorrei dire qualcosa. Penso questo: Il Presidente della Repubblica ed il Cardinale hanno detto cose giustissime, quasi ovvie..&lt;br /&gt;La Padania non esiste, la secessione è fuori dalla storia, chi rappresenta la nazione, grande parte della società ed è tanto in vista da costituire, volente o nolente, punto di riferimento per ampi strati della società, deve badare agli esempi che dà, agli insegnamenti che inevitabilmente indirettamente ne derivano. Ma tutt’e due le altissime personalità avrebbero potuto, o forse dovuto, fare un intervento di questo genere da nni. La Lega da anni è al governo di uno Stato che non sente suo e anzi dichiara di combattere, Berlusconi, a cui è innegabile che si riferisca Bagnasco, corrompe giudici e ragazzine da anni. &lt;br /&gt;Della Valle, dal canto suo, quella lettura, con gli stessi argomenti avrebbe potuto scriverla due o tre anni fa. &lt;br /&gt;I firmatari del referendum in altri tempi si sarebbero fermati attorno a 500 mila, non sarebbero andati con tanta gioia così oltre. &lt;br /&gt;Allora mi pongo una domanda: Perché tutti questi eventi eccezionali in una sola settimana?&lt;br /&gt;Secondo me perché chi ha buone antenne “sente” prima degli altri l’aria di temporale. Napolitano, Bagnasco, Della Valle e il milione di firmatari sentono che il regime, un’epoca, la seconda Repubblica, chiamatelo come volete. Sta crollando. E fra qualche mese verrà un’aria nuova, un mondo nuovo  personale politico nuovo. &lt;br /&gt;Loro non hanno parlato con ritardo, ma con anticipo, perché si sono rivolti non ai sopravvissuti di oggi, ma ai protagonisti di domani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4018102464834397884?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4018102464834397884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4018102464834397884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4018102464834397884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4018102464834397884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/10/verso-il-futuro.html' title='Verso il futuro'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6787147047610030697</id><published>2011-09-21T12:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-21T12:13:49.833+02:00</updated><title type='text'>Firmare con gioia</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1467&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi m trovo al Palazzo comunale. Sono venuto per firmare anch’io la richiesta per il referendum per l’abrogazione della legge elettorale vigente, chiamata Porcata da quel raffinato chi la scrisse e  Porcellum da tutti gli altri&lt;br /&gt;Sono arrivato al secondo piano e per me è stata una bella fatica. Ma sono felice e soddisfatto. Ancora c’è qualcosa da aggiustare nel mio fisico, ma come cittadino, come membro della comunità, mi sento integro. Ho fatto il mio dovere. &lt;br /&gt;Non voglio dire che sia un dovere di tutti firmare per il referendum, ma per chi, come me, pensa che il sistema elettorale sia sbagliato, è giusto fare un piccolo sacrificio. Per se stesso, oltre che per l’intera collettività.&lt;br /&gt;È questo un periodo in cui forse la parola più usata dagli italiani è “casta”. E la usiamo proprio per sottolineare il distacco, la lontananza non più tollerabile tra il ceto politico. A volte esageriamo facendo di tutta l’erba n fascio, ma spesso facciamo benissimo ad indignarci. Penso che se potessimo, tutti gli italiani, senza differenza di colore politico, faremmo in modo da togliere qualche privilegio alla cosiddetta casta. Ora si stanno raccogliendo le firme per potere decidere NOI cittadini se lasciare o togliere un enorme privilegio alla casta. &lt;br /&gt;In democrazia, in qualunque paese democratico, almeno formalmente, sono i cittadini a scegliere i loro rappresentanti, In Italia, al contrario, non abbiamo neanche il diritto di scrivere un nome, di leggerlo, di pronunciarlo mentalmente.&lt;br /&gt;Sono solo fatti loro. &lt;br /&gt;Eh no! Non possiamo lasciare loro anche questo privilegio.. &lt;br /&gt;Ecco perché io sono felice dopo questa faticata. &lt;br /&gt;Perché un giorno potrò dire: anch’io ho fatto qualcosa per eliminare un’ingiustizia. &lt;br /&gt;Andate anche voi al vostro comune finché siete in tempo. E non pensate “tanto le cinquecentomila firme si raggiungeranno di sicuro”. Andate a firmare anche dopo che ne saranno state raccolte uno o due milioni, perché dovete firmare solo per raggiungere un risultato importante, ma anche per la vostra gioia, per la vostra soddisfazione, per tenere in allenamento la spirito libero che c’è in voi, per fare sapere che non ci state a subire senza parlare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un secondo invito che vorrei rivolgervi. &lt;br /&gt;Venerdì 23 alle 18 all’Arena Santa Croce ci sarà un incontro tra i sostenitori  del Progetto Lettura Lentini.&lt;br /&gt;Di questo progetto ho già parlato: Gli adulti di Lentini regaleranno un libro a quindicenni per stimolare i giovani alla lettura, ma anche per assaporare il gusto del regalo di un libro e per essere protagonisti di un processo di acculturazione di Lentini. &lt;br /&gt;È un’iniziativa tutta a carico dei cittadini, al comune sarà chiesto il patrocinio gratuito e qualche sostegno logistico.&lt;br /&gt;I quindicenni di quest’anno, destinatari del libro in regalo, sono circa duecento, gli adulti che già hanno aderito all’iniziativa sono oltre 230. &lt;br /&gt;Venerdì, quindi, la prima riunione per avviare tutta l’operazione. Tutti sono invitati a partecipare. &lt;br /&gt;Anche per questo invito vale quanto detto prima. Non perdete l’occasione di gustare quant’è dolce dare qualcosa per la propria comunità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6787147047610030697?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6787147047610030697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6787147047610030697' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6787147047610030697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6787147047610030697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/firmare-con-gioia.html' title='Firmare con gioia'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1814284158712032405</id><published>2011-09-17T09:44:00.000+02:00</published><updated>2011-09-17T09:46:30.288+02:00</updated><title type='text'>Una risata per salvarci</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1456&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c’è una bellissima fiaba di Andersen che ha per titolo GLI ABITI NUOVI DELL’IMPERATORE&lt;br /&gt;Ve la voglio raccontare con parole mie, è molto breve. &lt;br /&gt;C’era, in un paese del nord nel medioevo, un Re. Per certuni dei suoi sudditi egli era un buon re, per altri un cattivo re. Ma c’era un aspetto di questo re su cui le due fazioni non litigavano mai: la vanità. Sia i suoi sostenitori che i suoi denigratori erano d’accordo sul fatto che al mondo non c’era altro re vanitoso come lui.&lt;br /&gt; Naturalmente il suo palazzo era frequentato da sarti, parrucchieri, gioiellieri, venditori di stoffe e forse anche chirurghi estetici e&lt;br /&gt;trapiantatori di denti e di capelli.  &lt;br /&gt;Un giorno bussò al palazzo reale un sarto venuto da lontano. Portato al cospetto del sovrano, si presentò e gli disse &lt;br /&gt;“Sire, sono venuto in possesso di una stoffa così preziosa che al mondo sole sua Maestà è degno di indossare. &lt;br /&gt;“Ah, si?” disse il re “e cos’ha di speciale codesta stoffa?”&lt;br /&gt;“E’ una stoffa che possono vedere solo le persone intelligenti” rispose il mercante “Se Sua Maestà indosserà un abito con essa confezionato potrà scoprire chi è intelligente e chi è sciocco, secondo se commentano il suo abito o se vedono le sue eccellenti nudità”&lt;br /&gt;Il re ci pensò qualche minuto e decisa. &lt;br /&gt;“Bravo, sarto. Mi piace. Ma ad una condizione: che nessun altro al mondo ne indossi uno uguale.”  “Certo, maestà”&lt;br /&gt;“Stai attento perché ne va di mezzo la tua testa.” &lt;br /&gt;“Sono tranquillo maestà, nessuno al mondo vestirù mai un abito come il vostro. “ &lt;br /&gt;“Allora mettiti subito al lavoro perché domenica prossima ho una cerimonia pubblica e voglio indossare l’abito nuovo”&lt;br /&gt;Il sarto richiese un appartamentino tutto per se, bene illuminato, il cui ingresso fosse vietato a chiunque.&lt;br /&gt;Il re, come abbiamo detto era molto vanitoso e non resistette alla tentazione di parlare del suo nuovo vestito con la moglie, le figlie, il primo ministro, il primo cameriere, la prima guardia e il cappellano. Come fu e come non fu in quei pochi giorni la notizia si sparse in utto il reame.&lt;br /&gt;La domenica mattina il Re uscì dal palazzo tutto impettito. Tutti a dire ma quant’è bello! Premurandosi di compiacere il re ma soprattutto di non far vedere agli altri di essere scemi. In quest’atmosfera gioiosa accade l’inimmaginabile: un bambino che nessuno aveva avvertito e che non aveva ragioni per apparire intelligente, con la sua vocina stridula cacciò un urlo, meravigliato: “Mamma, papà, ma perché il re è nudo? “&lt;br /&gt;A quel punto scoppiò una risata generale. Tutti avevano visto che il re era nudo, ma nessuno voleva passare per sciocco e si fingevano ammirati di quella stoffa. Anche il re si era accorto di essere nudo, ma se lo avesse detto davanti a tutti quegli intelligentoni che figura avrebbe fatto?&lt;br /&gt;In realtà era accaduto che il sarto aveva fatto un pessimo scherzo al re e tutti, chi per convenienza, chi per paura, lo avevano assecondato.&lt;br /&gt;Il bambino non aveva paure né pensava a tornaconti e disse la verità.&lt;br /&gt;Credo che oggi in Italia ci troviamo come in quel reame: Ci governano dei comici da avanspettacolo e cortigiani e avversari, per paura o per convenienza, non glielo dicono, Li trattano con rispetto e serietà. E in Italia va sempre peggio.&lt;br /&gt;Vogliamo provare a vedere cosa succede se cominciamo a fare i bambini della fiaba e cominciamo a ridere, sghignazzare, spernacchiare ogni volta che aprono bocca?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1814284158712032405?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1814284158712032405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1814284158712032405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1814284158712032405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1814284158712032405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/una-risata-per-salvarci.html' title='Una risata per salvarci'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-638959893267032519</id><published>2011-09-17T09:26:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T09:28:24.654+02:00</updated><title type='text'>SPORT E ALTRUISMO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-4P9vf2nt62g/TnRL8COZuBI/AAAAAAAADXU/EYIIpF7XKw8/s1600/Salvo%2Brametta.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 141px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-4P9vf2nt62g/TnRL8COZuBI/AAAAAAAADXU/EYIIpF7XKw8/s400/Salvo%2Brametta.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653226927018326034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SPORT E ALTRUISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un legame strettissimo tra il mondo della sport e il mondo del volontariato, della donazione, dell’impegno sociale. Si direbbe che nel DNA degli sportivi, oltre a quello della lotta e della combattività sia sempre presente anche lo spirito della solidarietà e dell’altruismo. Potrei citare centinaia di casi e forse lo farò pure, ma per l momento voglio parlare di un paio di esempi che durante l’estate che sta per concludersi hanno attratto l’attenzione di molti.&lt;br /&gt;A Noto ha avuto corso la terza edizione del Memorial Salvatore Rametta. Una gara dilettantistica molto partecipata, che ogni anno si disputa in memoria di Salvatore Rametta, giovanissimo ciclista netino tragicamente scomparso nel 2008, ad appena 15 anni.&lt;br /&gt;Pur ancora adolescente, Salvatore aveva partecipato a diverse gare nelle categorie Esordienti ed Allievi e sempre si era distinto per i risultati conseguiti, per la sportività e per il sorriso che non perdeva mai. La sua ultima gara, quella in cui si compì il suo destino, la corse a Monterosso Almo, il 29 giugno di 3 anni fa. A tre giri dalla fine, una serie incredibile di coincidenze ed errori portò una macchina proprio sul tracciato della corsa. Vi fu un tremendo impatto, e Salvo lottò per nove giorni con tutte le sue forze per non lasciare la vita, la famiglia, il ciclismo. Dovette arrendersi quando aveva 15 anni e pochi mesi. I suoi familiari con grande lucidità e forza d’animo donarono i suoi organi ad altri che adesso combatteva vano per sopravvivere. Tre persone furono salvate da Salvatore. Ed ora quel meraviglioso ragazzino è ricordato dal mondo dello col Memorial di ciclismo in suo nome ed è adorato e conosciuto in tutta Italia come donatore che ha aiutato altre persone a vivere. Non fece in tempo a diventare campione ma diventò eroe.&lt;br /&gt;Il diciassette giugno ultimo scorso, l’Associazione Italiana per la Donazione degli Organi, l’ultima e ormai per sempre Associazione di Salvatore, ha organizzato, all’Arena Santacroce di Lentini, un incontro per divulgare tra i giovani i valori i principi della donazione. Accanto al presidente provinciale, ins. Maria Concetta Sambasile, al presidente della sezione comunale, dott. Concetto Incontro e a decine di militanti e volontari, tra cui, come sempre spiccva Tonino Lieto, hanno dato preziosissimi contributi in termini organizzativi ed anche con esibizioni apprezzatissime, sia la sezione di Lentini dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, con i suoi rappresentanti Piero Risuglia e Filippo Muscio, che il Dojo Karate Shotokan del M° Gaetano Pisano e l’associazione sportiva Sol Latino del Maestro Piero Bosco, Il legame tra sport e altruismo continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-638959893267032519?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/638959893267032519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=638959893267032519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/638959893267032519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/638959893267032519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/sport-e-altruismo.html' title='SPORT E ALTRUISMO'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4P9vf2nt62g/TnRL8COZuBI/AAAAAAAADXU/EYIIpF7XKw8/s72-c/Salvo%2Brametta.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3081237434476941059</id><published>2011-09-10T18:35:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T18:37:21.829+02:00</updated><title type='text'>Un bel libro: L'Etna, il vio, i mercanti, di Marco Leonzio</title><content type='html'>Ho appena letto questo libro. Ne sono incantato, Racconta l'epopea di una cittadina siciliana, capace di reinventarsi attorno alla produzione e al commercio del vino dell'Etna, di rischiare di sparire con la crisi del vino da taglio e di rinascere e fare rinascere l'economia di un'intera area attorno ad un progetto ancora più grande: la produzione di vini di qualità e la sua commerciallizzazione in tutto il mondo. Lo ha scritto uno storico, da storico, ma si legge come un romanzo (e si beve come un bel bicchiere di Etna rosso). Chiederò a Marco che he regali una copia per la Festa del libro e della Lettura&lt;br /&gt;(Guglielmo Tocco)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel contesto della crisi agraria che dagli anni Ottanta del secolo XIX colpisce anche la Sicilia, l’economia del vino appare inizialmente in forte espansione in virtù dell’eccezionale domanda che proviene dalla Francia. Il piccolo centro di Riposto, naturale punto di convergenza e di esportazione dei vini prodotti nell’entroterra etneo, conosce momenti di straordinaria crescita sociale ed economica e l’ascesa di nuovi mercanti, e torna a sognare di dotarsi di un porto efficiente. Presto però una diversa congiuntura conduce ad un crollo verticale delle esportazioni con esiti devastanti per l’economia del territorio. Fra i produttori e i commercianti etnei matura allora una cultura della crisi che porta a un più stretto confronto con le scienze enologiche e con gli istituti di istruzione agraria e a una costante richiesta di migliori infrastrutture, mentre prende corpo l’idea di puntare, attraverso la realizzazione di vini di più alta qualità, su nuovi mercati esteri. (Dalla scheda dell'editore).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3081237434476941059?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3081237434476941059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3081237434476941059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3081237434476941059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3081237434476941059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/un-bel-libro-letna-il-vio-i-mercanti-di.html' title='Un bel libro: L&apos;Etna, il vio, i mercanti, di Marco Leonzio'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8034241255726346848</id><published>2011-09-06T19:50:00.000+02:00</published><updated>2011-09-06T19:51:26.219+02:00</updated><title type='text'>La settimana delle parole perse</title><content type='html'>Dopo i giorni della merla e l’estate di S. Martino, quest’anno si è inaugurata la settimana delle parole perdute. È quella a cavallo tra agosto e settembre.&lt;br /&gt;1. Tremonti: “Ora paghino anche i ricchi” Splendido no? Io non credo che accadrà, ma come confessione va benissimo. Ammesso che pagheranno, lo faranno solo ORA: Perché il governo  è con le spalle al muro. “Scusate, non volevamo” . Ma poi, proprio coi ricchi, poverini. Lasciamoli in pace. Loro non ci sono abituati, cadrebbero in depressione. Loro fanno già tanta beneficenza: chiedete a  Tarantini e Lavitola, a Ruby e alla D’Addario&lt;br /&gt;2. Bossi: “L’Italia sta per affondare. Prepariamo la Padania”. Splendido esempio di reinterpretazione delle tradizioni marinare. Per secoli un comandante che aveva  il minimo  senso dell’onore rimaneva sulla nave che affondava, mentre i topi erano i primi a fuggire. Adesso questo onorevole comandante, al primo lontano segnale non di acqua ma di umidità, pensa subito ad una fuga da topi                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       nella mitica Nazione Padania di prossima fondazione. Che magari resterà come i tre ministeri di Monza: tre stanzette vuote con i ritratti del Presidente Napolitano e del gran capo Bossi. A proposito, a quando una legge che proibisca questi accostamenti blasfemi?  &lt;br /&gt;3. Berlusconi: “In Italia sindacati, partiti politici di opposizione e giornalisti sono tutti criminali”. Il motivo? Con le loro critiche al governo scoraggiano i mercati: E le parole di Bossi, appena citate, invece incoraggiano gli investitori? E le sue stesse parole sulla presenza della criminalità sono le più adatte per incoraggiare gli investitori? Se è vero che tutti quelli che scoraggiano gli investitori sono criminali, loro due competono con Al Capone e John Dillinger.&lt;br /&gt;4. Berlusconi bis: ”L’Italia è un paese di merda”. Questa non è stata pronunciata nella settimana delle parole perdute, ma ha fatto in tempo ad entrarci grazie alla pubblicazione di un’intercettazione telefonica. Ma è il fiore più rigoglioso di quel giardino, il più profumato, quello cresciuto proprio con l’alito amorevole di Berlusconi. Immaginavamo che un presidente del consiglio conoscesse l’Italia, ma ci sorprende che ci tanga a far sapere al mondo di essere esperto di escrementi. In ogni caso resta un dato di fatto incontestabile: questo è linguaggio da curva sud e da ubriaconi d’osteria. Roba da scrivere “vietato ai minori” all’inizio dei telegiornali dove potrebbe apparire costui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8034241255726346848?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8034241255726346848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8034241255726346848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8034241255726346848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8034241255726346848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/la-settimana-delle-parole-perse.html' title='La settimana delle parole perse'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7214209616046835498</id><published>2011-09-02T12:29:00.000+02:00</published><updated>2011-09-02T12:30:02.142+02:00</updated><title type='text'>RIDIAMOGLI IN FACCIA</title><content type='html'>Urge imparare a ridere. Anzi, a sghignazzare, a sbellicarsi, a  scompsciarsi. La serietà, i visi contriti, non hanno risolto niente. Forse una risata sana, anche un po’ sguaiata, se vogliamo, uno sghignazzo, appunto, qualcosa combinerà. Probabilmente non li seppellirà, come diceva qualcuno, ma almeno li riporterà nella loro dimensione di attori da avanspettacolo.&lt;br /&gt;Come si può non ridere in faccia a chi approva all’unanimità una manovra tutta ”lacrime e sangue” in Consiglio dei Ministri e, prima di portarla in Parlamento, la cambia quattro volte?&lt;br /&gt;Come si può non ridere, fischiare, battere la mani quando appare Bossi, il quale fra un dito medio alzato ed una pernacchia, dice “nano” ad un altro ministro e  dichiara che l’Italia sa affondando ed è meglio sbrigarsi a fare la Padania porto sicuro per i lumbard?&lt;br /&gt;Noi siamo la terra di Totò, Eduardo, Sordi, Fo. Non possiamo prenderli sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7214209616046835498?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7214209616046835498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7214209616046835498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7214209616046835498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7214209616046835498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/ridiamogli-in-faccia.html' title='RIDIAMOGLI IN FACCIA'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2685572827844520473</id><published>2011-09-02T12:27:00.000+02:00</published><updated>2011-09-02T12:28:42.851+02:00</updated><title type='text'>PROFILO DI CRIMINALE TRACCIATO DA BERLUSCONI</title><content type='html'>È CRIMINALE CHI:&lt;br /&gt;1.	è iscritto ad un sindacato&lt;br /&gt;2.	è iscritto ad un partito che non fa parte del governo&lt;br /&gt;3.	è giornalista non dipendente da Mediaset, TG1, Libero Il Giornale&lt;br /&gt;4.	non è ricattabile&lt;br /&gt;5.	non ha mai avuto stallieri di nome Vittorio Mangano&lt;br /&gt;6.	non ha amici come Previti, Dell’Utri, Tarantini, Lele Mora&lt;br /&gt;7.	non ha mai pagato ragazze per farsi toccare&lt;br /&gt;8.	non ha mai corrotto giudici&lt;br /&gt;9.	non ha almeno dieci processi in corso&lt;br /&gt;10.	non è mai sfuggito a condanne grazie alle prescrizioni&lt;br /&gt;11.	non ha mai fatto leggi per accorciare i tempi dellE prescrizionI&lt;br /&gt;12.	non ha mai nascosto capitali all’estero&lt;br /&gt;13.	non ha mai fatto parte di logge segrete tipo P2, P3, P4&lt;br /&gt;14.	pensa che di merda siano alcuni politici e non l’Italia intera&lt;br /&gt;15.	non ha mai baciato la mano a Gheddafi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2685572827844520473?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2685572827844520473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2685572827844520473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2685572827844520473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2685572827844520473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/09/profilo-di-criminale-tracciato-da.html' title='PROFILO DI CRIMINALE TRACCIATO DA BERLUSCONI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-308825819743946166</id><published>2011-08-31T17:45:00.001+02:00</published><updated>2011-08-31T17:45:31.424+02:00</updated><title type='text'>Turi Vasile</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1442&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi lentinesi abbiamo conosciuto Turi Vasile una quindicina d’anni fa. &lt;br /&gt;Era già anziano ed aveva intrapreso da poco la sua attività di scrittore. &lt;br /&gt;Grazie ai suoi libri abbiamo compreso tutto il suo amore per la Sicilia e per Lentini.&lt;br /&gt;I suoi racconti, quasi tutti memorialistici parlavano di Bonvicino, di olive condite, di pane di Lentini, di insalate d’arance. I ricordi di quand’era fanciullo e trascorreva le estati con gli zii paterni. &lt;br /&gt;E a quei racconti Lentini deve una piccola parte della sua notorietà in ambienti romani.&lt;br /&gt;Vasile nacque a Messina nel 1922. Era figlio di un lentinese che si era arruolato nell’allora Regia Marina e era stato inviato a fare il guardiano di faro a Capo d’Orlando. &lt;br /&gt;Nel 2004, mentre era Presidente dell’Istituto del Dramma Antico di Siracusa, .il Comune di Lentini gli conferì la cittadinanza onoraria, &lt;br /&gt;In quell’epoca svolgeva anche un’intensa attività di giornalista,  opinionista e critico letterario.&lt;br /&gt;Ma, come dicevo, questa era la fase della sua vita, potremmo dire, post-lavorativa, questi dovevano essere, diciamo così, i passatempi del pensionato. E invece egli era ancora un vulcano in piena attività. &lt;br /&gt;Perché dico “ancora”? Perché prima di allora, a  partire da quando aveva circa vent’anni, era stato più che un vulcano. &lt;br /&gt;Fu uomo di teatro a tutto tondo: autore di una ventina di opere, regista, attore, direttore della rivista “Sipario”, vincitore di diversi premi e concorsi.&lt;br /&gt;Mentre viveva freneticamente questa sua esperienza, in Italia si affermava il grande cinema. Grandissimi registi come Rossellini, Visconti, De Sica. Comencini, diedero vita ad una stagione artistica senza precedenti e rimasta nella storia del cinema mondiale, con il Neorealismo prima e la Commedia all’italiana dopo. &lt;br /&gt;Vasile era troppo vivace per restarne fuori. &lt;br /&gt;Entrò nel mondo della celluloide, come si diceva allora, giovanissimo e per oltre trent’anni fu regista, sceneggiatore e, soprattutto, produttore cinematografico. &lt;br /&gt;Come sceneggiatore lavorò a fianco di gente come Diego Fabbri e Suso Cecchi D’Amico e per registi come Zampa e Antonioni. &lt;br /&gt;Come regista diresse anche Totò.&lt;br /&gt;Dei film da lui prodotti ne ricorderò solo alcuni, giusto per dare un’idea della qualità. “Sedotta e abbandonata" di Pietro Germi, “Roma” di Federico Fellini, “I vinti” di Michelangelo Antonioni, “Pane e cioccolata” di Franco Brusati, “Anonimo veneziano” di Enrico Maria Salerno&lt;br /&gt;A vario titolo, il suo nome è riportato nelle locandine di circa 160 film, &lt;br /&gt;Ci vorrebbe ben altro spazio per fare un ritratto compiuto di Turi Vasile ma ho voluto parlarne lo stesso perché il 1° di settembre cade il secondo anniversario della sua morte.&lt;br /&gt;Mi è sembrato doveroso e mi è piaciuto molto ricordarlo. &lt;br /&gt;E non resisto alla tentazione di citare anche un particolare più intimo della fase finale della sua vita.&lt;br /&gt;Egli stava già male da alcuni anni. Ma sua moglie, Silvana, stava molto peggio. Aveva bisogno di assistenza continua, notte e giorno. Turi non poteva lasciarla sola, resistette fino a che sua moglie non andò a riposare. Esaurito il suo compito nei confronti della donna amata, finalmente si lasciò andare. Morì appena tre giorni dopo Silvana, Aveva 87 anni..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-308825819743946166?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/308825819743946166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=308825819743946166' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/308825819743946166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/308825819743946166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/08/turi-vasile.html' title='Turi Vasile'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3398740321725327842</id><published>2011-08-27T10:34:00.000+02:00</published><updated>2011-08-27T10:35:32.916+02:00</updated><title type='text'>I giudici di New York</title><content type='html'>I giudici di New York hanno accertato due cose: una è che tra Strauss-Kahn e Ophelia (continuo a chiamarla così, anche se ormai la riservatezza sul suo conto è andata a farsi benedire) un rapporto sessuale c’è stato certamente; l’altra, che Ophelia è inattendibile, per cui le sue accuse non possono essere accolte.&lt;br /&gt;Siccome quelli che lo dicono sono i giudici di New York, noi dovremmo credere loro&lt;br /&gt;Io ho deciso di non crederli e di non credere che basti essere giudice di New York per essere imparziali, incorruttibili ed intelligenti. Può darsi che questi lo siano, ma non lo hanno dimostrato.&lt;br /&gt;Non posso farci niente e mi limito a ragionare su Strauss-Kahn e sulle donne dell’occidente.&lt;br /&gt;Strauss-Kahn. Non si scappa. I casi sono 3.&lt;br /&gt;1.	Il rapporto fu consenziente e gratuito e Ophelia ha messo in piedi questo ambaradam perché lo ha ricattato e lui non si è piegato. &lt;br /&gt;In questo caso Kahn è un uomo assolutamente inaffidabile: è andato a letto con una sconosciuta senza sospettare di  potere essere successivamente ricattato (ricordiamoci che stiamo parlando di quello che all’epoca dei fatti  era uno degli uomini più potenti del mondo, presidente del FMI, e aspirante alla presidenza della Francia), né ha avuto l’abilità di gestire una situazione tutto sommato non difficilissima (o paghi o la denunci tu)&lt;br /&gt;2.	Il rapporto fu a pagamento e Ophelia lo ha ricattato perché pensava di fare la “grana” col fessacchiotto e al suo no lo ha denunciato.&lt;br /&gt;Kahn è doppiamente inaffidabile: va con una prostituta che non conosce, non sospetta che una donna di malaffare potrebbe ricattarlo, e così via come sopra.&lt;br /&gt;3.	Il rapporto ci fu e fu frutto di violenza da parte del Kahn nei confronti di Ophelia&lt;br /&gt;In questo caso Strauss-Kahn è un farabutto, uno stupratore criminale che non esita a rovinare la vita e la reputazione delle sue vittime pur di salvare se stesso.&lt;br /&gt;In ogni caso rimane uomo rozzo, poco intelligente e inaffidabile. &lt;br /&gt;E siccome il mondo è piccolo e l’Europa ancora di più, preghiamo che non vada a ricoprire un altro incarico di importanza planetaria come quello di prima o che addirittura non venga eletto presidente della Repubblica francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne Occidentali. &lt;br /&gt;C’è un ritornello ormai diventato stucchevole: “fino a prova contraria, tutti sono innocenti”. E perché tra quei “tutti” non c’è Ophelia? Perché è donna? Perché è nera? Perché è immigrata e analfabeta? &lt;br /&gt;Ophelia è stata accusata di essere bugiarda e prostituta, Quindi inattendibile. Quindi senza diritto di difendere se stessa, il proprio corpo, la propria dignità. Accusata e condannata senza prove. Ora che le sue foto e il suo vero nome sono di dominio pubblico dovrà affrontare il resto della sua vita con quest’altro marchio in più. &lt;br /&gt;“Ma tanto” si dirà “è solo una donna nera e immigrata di New York”&lt;br /&gt;C’è un altro ritornello meno noto e meno stucchevole del primo. Dice:”Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può trasformarsi in un uragano in Europa”  &lt;br /&gt;Le brave signore occidentali, anche quelle che quarant’anni fa si facevano chiamare “femministe”, credono ancora che il Brasile e la farfalla siano in un altro mondo. Ma per favore…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3398740321725327842?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3398740321725327842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3398740321725327842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3398740321725327842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3398740321725327842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/08/i-giudici-di-new-york.html' title='I giudici di New York'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1030246086335274229</id><published>2011-08-19T12:41:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T12:42:50.366+02:00</updated><title type='text'>Alfio Antico</title><content type='html'>http://www.lanotizia.tv/index_tg_detail.asp?id=1434&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ricevuto i saluti di Alfio Antico.&lt;br /&gt;È di nuovo a Lentini. &lt;br /&gt;In  questi giorni di lui parlano tutte le riviste di musica ed i giornali cosiddetti generalisti. Da poco ha inciso un CD che sta riscuotendo  molto successo. &lt;br /&gt;La settimana scorsa ha tenuto un concerto a Milo. Non poteva lasciare la Sicilia per tornare a Ferrara, la città dove vive, senza passare da Lentini. Qui viene spesso per riempirsi gli occhi delle immagini dei suoi amici, i polmoni del profumo del pane di casa e le orecchie dei rumori delle strade dov’è nato e cresciuto e del nostro dialetto, che con lui è diventata lingua universale. &lt;br /&gt;Niente di speciale, ma per lui sono tesori di cui non può fare a meno. &lt;br /&gt;Perché non c’è altro lentinese così impastato di Lentinità come lui. Poi deve partire e quella riserva la trasforma in respiro e calore per i suoi tamburi. &lt;br /&gt;I suoi tamburi non sono fatti solo di pelle di pecora e legno e di abilità manuale, ma anche del respiro di Alfio, dei suoi ricordi, del suo sorriso contagioso. &lt;br /&gt;Lo ricordo da ragazzino in via Garibaldi. Appariva all’improvviso. Nessuno sapeva da dove spuntasse e dove andasse a dormire. Aveva sempre dietro un codazzo di suoi coetanei che lo adoravano, che volevano vederlo da vicino, rispondere al suo radioso sorriso. E lui non negava niente. &lt;br /&gt;A volte aveva un tamburo e ad ogni dieci passi doveva fermarsi per fare vibrare i ragazzi che lo circondavano. Altre volte si esibiva con un bastone da pastore, che mulinava con la velocità del prestigiatore e la precisione dello schermidore. Era artista nato, artista a tutto tondo, un incantatore irresistibile, un folletto da fiaba. &lt;br /&gt;Tra le sue arti magiche primeggiava la musica. La musica mai imparata, ma nata con lui. A che serviva studiarla se lui l’aveva nel sangue, nei muscoli, nelle ossa e nei nervi? &lt;br /&gt;A che serviva imparare un’altra lingua se tutto ciò che del mondo lo interessava era racchiuso nel suo dialetto arcaico? &lt;br /&gt;Un giorno apparve all’improvviso a Firenze . La piazza in cui si trovava era di bellezza commovente. Decise di dire a quei muri, a quelle statue, a quelle pietre, tutta la sua emozione. E lo disse col suo tamburo. Tutti i presenti restarono senza fiato. Uno sconosciuto gli chiese di andare con lui per suonare da professionista. Da lì nacque la collaborazione con Eugenio Bennato e la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Poi con Peppe Barra, con Renzo Arbore, con Lucio Dalla, fino a Franco Battiato, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia. Ha fatto concerti in tutta l’Italia, ma anche a Locarno, New York, Vancouver, Parigi, Londra e Los Angeles, a Buenos Aires, a Mosca e a Edimburgo. &lt;br /&gt;Ma appena può lascia i nuovi amici dai nomi importanti, lascia la città in cui ha tenuto l’ultimo concerto, torna a Lentini. &lt;br /&gt;Qui non racconta i sui successi, non parla di quei suoi amici e colleghi, non racconta di altre città. Qui va di corsa a cercare i compagni di un tempo e chiede a loro notizie su Lentini e fa mattino improvvisando poesie. E a tutti sorride e con tutti ricorda quella tale cena fatta solo di pane e olive, quell’altra fatta solo di pasta e cicoria, o quell’altra in cui il vino fu un po’ troppo.&lt;br /&gt;Finalmente a Lentini, nel grembo materno.     &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1030246086335274229?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1030246086335274229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1030246086335274229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1030246086335274229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1030246086335274229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/08/alfio-antico.html' title='Alfio Antico'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5660182477254067227</id><published>2011-08-08T09:51:00.002+02:00</published><updated>2011-08-09T16:36:12.104+02:00</updated><title type='text'>Austerità per la sovranità</title><content type='html'>La crisi economica e finanziaria sta attraversando l’intero mondo capitalista occidentale e forse i piccoli interventi servono a poco. &lt;br /&gt;Ma provo lo stesso una buona sensazione nell’apprendere che il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha avuto la prontezza e la forza di fare quello che da più parti ormai, e da tempo, si predica: un significativo taglio delle cosiddette spese della politica. A partire dal suo stipendio mensile e da quello dei suoi assessori e continuando con quelli degli alti funzionari, e con le disponibilità per le consulenze, fino alle auto blu. &lt;br /&gt;Nessuno finirà sul lastrico, ma è giusto dargliene atto: Lombardo e la Regione Sicilia sono stati i primi a seguire l’esempio del Presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;A me piace molto che una fiammella si sia accesa e mi piace moltissimo che sia stata accesa in Sicilia, perché è la mia Regione e perché più a sud non si può. &lt;br /&gt;L’estate è stagione di sogni E nessuno ci impedisce di sognare che a partire da domani una Regione al giorno faccia lo stesso. Ancora più bello sarà se entrò i prossimi 20 giorni anche il Parlamento e le province faranno la loro parte. Sarebbe un grande aiuto per l’economia, ma anche un gesto che potrebbe portare alla riappacificazione tra il Paese reale e quella che ormai viene definita Casta. Riappacificazione ormai improcrastinabile.&lt;br /&gt;A volte da grandi crisi nascono nuovi stili di vita, nuovi asseti istituzionali, nuove idee per lo sviluppo. &lt;br /&gt;Oltre trent’anni fa, Enrico Berlinguer parlava di Austerità. Non solo nei comportamenti di chi fa politica e come serietà e rigore morale nella gestione dei conti pubblici, ma anche come OCCASIONE per salvare il paese. &lt;br /&gt;Oggi forse il nostro Paese, come tutti i Paesi capitalisti, dipende troppo dai prestiti di grandi investitori di cui si sconoscono nomi, provenienza, pericolosità. Ma se eliminassimo tutte le spese superflue, e sono tantissime, spenderemmo di meno e la nostra dipendenza dai cosiddetti mercati o da Stati stranieri sarebbe inferiore.&lt;br /&gt;E comunque, in un Paese con un‘etica, ricco di morale e di valori si vive meglio che in un Paese dove circolano tanti soldi ma tutti prestati. Se poi quei soldi sono prestati da Paesi stranieri, come gli Stati Uniti di ieri o la Cina di oggi, prima o dopo chi li ha ricevuti può ricevere la “richiesta che non si può rifiutare” (basi militari, scelte di campo in politica internazionale, concessione di monopoli nelle tecnologie, ecc. si pensi alla Polonia al tempo di Bush jr). &lt;br /&gt;Se questi rischi si debbono correre per la sopravvivenza, pazienza, ma se si corrono per mantenere altissimi stipendi e vitalizi, enti inutili, mance e prebende, chi governa dev’essere cacciato..&lt;br /&gt;Insomma L’AUSTERITÀ può anche considerarsi una buona arma per per la difesa della SOVRANITÀ NAZIONALE, della libertà e della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5660182477254067227?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5660182477254067227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5660182477254067227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5660182477254067227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5660182477254067227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/08/austerita-per-la-sovranita.html' title='Austerità per la sovranità'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3108061783172360673</id><published>2011-07-31T15:58:00.001+02:00</published><updated>2011-07-31T15:58:55.514+02:00</updated><title type='text'>Leontinoi</title><content type='html'>Oggi prendo spunto da una segnalazione del mio amico e prezioso infermiere Franco Di Mauro. Mi mostrava un articolo pubblicato su La Sicilia di sabato 30 luglio in cui si parlava del cosiddetto Parco Archeologico di Leontinoi.&lt;br /&gt;Tralascio le questioni di attualità, immagino note a tutti, mentre mi sembra utile una riflessione.&lt;br /&gt;È ormai dal 2005 che il Parco è chiuso al pubblico. Sporadicamente vi si è svolta qualche iniziativa.&lt;br /&gt;È chiaro che tutto ciò ha a che fare con la crisi economica che stiamo attraversando, con i tagli occupazionali che riguardano oramai ogni settore della nostra vita, insomma, con difficoltà che vengono da lontano.&lt;br /&gt;E tuttavia mi sento di dire che ancora più a monte c’è un equivoco che andrebbe sciolto.&lt;br /&gt;Quasi sempre si misura l’importanza di un bene in relazione al ritorno economico (evidentemente, legato al turismo), ma, contraddittoriamente, la sua gestione viene lasciata totalmente in mano alla Sovrintendenza, la quale si occupa precipuamente, della ricerca, della conservazione e della valorizzazione del bene secondo la sua importanza scientifica, storica, documentale. Credo che da questa prima contraddizione qualche problemuccio, alla fin fine, nasca.&lt;br /&gt;Ma c’è una contraddizione ancora più grande. Non tutti i beni ricadenti nell’area provinciale hanno la stessa importanza dal punto di vista scientifico. Non tutte le pietre portate alla luce raccontano brani di storia di uguale interesse.&lt;br /&gt;Per portare un esempio banale e senza toccare neppure la straordinaria Siracusa, vogliamo mettere ciò che raccontano i blocchi di Leontinoi e ciò che racconta il teatro greco, il Bouleuterion, i resti del Tempio di Afrodite  e i Santoni di Palazzolo Acreide?&lt;br /&gt;Una sovrintendenza che ha la giurisdizione sugli immensi tesori di Siracusa, su quelli di Palazzolo Acreide e su Leontinoi, se si trova a corto di personale, cosa dovrà sacrificare per primo se non il Parco di Leontinoi?&lt;br /&gt;Allora cosa si fa? Si ribalta tutto. Gli scavi di Leontinoi hanno messo in luce una pagina di storia che per noi che abitiamo questa contrade è di importanza fondamentale. La nostra storia non può essere gestita come una risorsa economica (comunque, non lo diventerà mai) né come un bene tra i tanti della provincia.&lt;br /&gt;Quelle pietre raccontano la storia NOSTRA e noi abbiamo il dovere (e l diritto) di metterci qualcosa di NOSTRO, in termini economici, di volontariato e idee per fruizione.&lt;br /&gt;Dovremmo inventare una soluzione nuova, un organismo che veda insieme, corresponsabili, la Sovrintendenza, la Provincia Regionale, i comuni di Lentini e Carlentini e le stesse popolazioni,attraverso le Associazioni più qualificate.&lt;br /&gt;Non dobbiamo dimenticare che gli scavi di San Mauro furono avviati non solo per volontà delle scienza e delle istituzioni (Sovrintendenza, prof. Rizza, prof. Adamasteanu), ma anche per effetto della formidabile spinta di nostri concittadini (il Centro Studi, il prof. Ciancio, l’avv. Sgalambro, il geom. Carlo Lo Presti, l’ing. Carlo Cicero, ecc. ecc.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3108061783172360673?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3108061783172360673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3108061783172360673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3108061783172360673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3108061783172360673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/leontinoi.html' title='Leontinoi'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6406479757011230121</id><published>2011-07-26T17:01:00.000+02:00</published><updated>2011-07-26T17:03:01.956+02:00</updated><title type='text'>Città pulite, friarielli e brontoloni</title><content type='html'>Io non so prevedere se sarà moda passeggera o se durerà a lungo. Spero, comunque, che generi contagio ed emulazione. &lt;br /&gt;Mi riferisco ai gruppi di volontari civici che sono nati a Napoli e a Palermo, dai nomi fantasiosi, come i “Friarielli ribelli”, programmatici, come i “CleaNap” o identificativi come “Palermo Indignata”. &lt;br /&gt;Essi sono nati per fare il volontariato più difficile: ripulire le loro città. &lt;br /&gt;Studenti, casalinghe, stranieri e pensionati, si danno appuntamento sul web, scelgono l’area su cui intervenire e danno vita ai loro “attacchi pulitivi”. Spazzano ben bene strade e piazze, cancellano le scritte sui muri, sistemano aiuole, piantano fiori, piantine e arbusti.&lt;br /&gt;Dalle foto e dai video si vede quanto sono allegri, gioiosi, fieri di quello che fanno. Sarebbe bellissimo se facessero tendenza.&lt;br /&gt;Forse è così che possono essere salvate le nostre città, con la partecipazione festosa degli abitanti..&lt;br /&gt;D’altra parte la città è la casa di tutti. Le nostre mamme e nonne dei quartieri popolari lo sapevano bene: non aspettavano che il comune mandasse qualcuno a pulire le strade o i cortili di Sopra Fiera, San Paolo, Santa Maria Vecchia o Badia. Tutte le mattine, pulire all’esterno era semplicemente il completamento delle pulizie domestiche. E i loro quartieri brillavano.&lt;br /&gt;A Lentini abbiamo avuto un periodo di crisi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade, Problemi tra la ditta appaltatrice, i suoi operai e il comune. Non mi aspettavo che qualcuno facesse qualcosa tipo i volontari di Napoli e Palermo, ma le critiche e le accuse al sindaco mi sono sembrate eccessive.&lt;br /&gt;Adesso, con una nuova ditta incaricata, tutto procede benissimo.  &lt;br /&gt;Solo il settimanale La Notizia ha manifestato a titoli cubitali il proprio apprezzamento. &lt;br /&gt;Gli ipercritici duri e puri non hanno aperto bocca.&lt;br /&gt;Non è da loro che dobbiamo aspettarci la nascita di gruppi di “friarielli”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6406479757011230121?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6406479757011230121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6406479757011230121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6406479757011230121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6406479757011230121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/citta-pulite-friarielli-e-brontoloni.html' title='Città pulite, friarielli e brontoloni'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8022912136879814357</id><published>2011-07-26T17:00:00.000+02:00</published><updated>2011-07-26T17:01:20.355+02:00</updated><title type='text'>Strane sensazioni</title><content type='html'>A me sembra che il 20 scorso in Italia sia accaduto qualcosa di importante; &lt;br /&gt;l’accoglimento della richiesta di autorizzazione all’arresto di Alfonso Papa, il non accoglimento della richiesta riguardante Tedesco, l’ira di Berlusconi, la Lega non più alleato fedele e ubbidiente, la crisi di leadership di Bossi; e, nei giorni successivi, il rifiuto di dimettersi da senatore da parte di Tedesco, il caso Penati.&lt;br /&gt;Tutta roba che fino a pochi anni fa avrebbe fatto scattare, almeno all’interno del popolo della sinistra, assemblee, riunioni, dibattiti conferenze e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;Oggi non è più tempo di raduni e incontri tra persone. Oggi i dibattiti si fanno sul web-&lt;br /&gt;A Lentini non mancano maitre a penser impegnati su tutti i fronti del pensiero politico di sinistra. Seguo con interesse i loro argomenti: generalmente parlano di marciapiedi , di piante, di spazzatura. Nei momenti più alti si chiedono se il sindaco Mangiameli è di sinistra e si rispondono che no, quelli di sinistra sono loro e conoscono bene le caratteristiche di chi lo è.&lt;br /&gt;Li ho seguiti convinto che si occupassero di quei temi solo perché il mercato non offriva altro.&lt;br /&gt;Dopo quel rumoroso 20 luglio, però, il loro silenzio mi lascia molto perplesso. Non vorrei che essi sono capaci di ragionare solo di quelle cose e neppure si accorgono di quanto stia a accadendo dieci metri fuori dal perimetro lentinese. Significherebbe che ho perso troppo tempo a seguirli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8022912136879814357?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8022912136879814357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8022912136879814357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8022912136879814357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8022912136879814357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/strane-sensazioni.html' title='Strane sensazioni'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-540847028612844355</id><published>2011-07-18T21:47:00.001+02:00</published><updated>2011-07-18T21:48:59.746+02:00</updated><title type='text'>Il draamma e le farse</title><content type='html'>La settimana appena trascorsa è stata caratterizza dalla manovra economica.&lt;br /&gt;Su tutti i media hanno campeggiato titoli su uno o l’altro aspetto che la riguardava. &lt;br /&gt;Non starò qui ad elencare le cose che tutti sanno, dai tagli, al peso del Presidente della Repubblica, al ruolo giocato dall’opposizione, ecc. ecc., Probabilmente entrerà nella storia come una delle più pesanti. Certamente dà il senso di una situazione che tutti hanno definito drammatica.&lt;br /&gt;Ebbene, mentre si viveva questo momento di altissima tensione, proprio nelle stesse ore, ci è toccato di assistere ad una farsa, recitata da soggetti che dovevano, invece, trovarsi a recitare nel dramma.&lt;br /&gt;Mi riferisco ai rappresentanti della Lega Nord al governo e in particolare quell’uomo coi pantaloni rossi e il ghigno da jocker, che ancora insistiamo a chiamare ministro, il Calderoli. Senza vergogna e senza alcuna concessione all’intelligenza, quell’alieno ha finto di trasferire.,come dichiara sorridendo, tre ministeri a Monza. &lt;br /&gt;Naturalmente non è vero, ma lui alle barzellette preferisce questi scherzi, così per ridere un po’. E per prendere in giro i suoi elettori. Ma i soldi che ha speso, quelli sono veri e sono stati sottratti dalle casse dello stato italiano, quello di tutti e non dei cosiddetti padani.&lt;br /&gt;Altri soggetti, di peso ben maggiore, sempre nei giorni “delle lacrime e del sangue” portavano sulla scena il psicodramma dal titolo “Alfonso Papa, mon amour”. Berlusconi è come impazzito: chiasma, convoca, raduna, invita a cena per convincere tutti i suoi uomini e quelli di Bossi a “salvare il soldato Papa”. Attenzione, non perché ritenuto innocente, ma perché il suo arresto potrebbe costituire un pericoloso precedente..E non dice per chi il precedente potrebbe costituire un pericolo. La sua spalla, stavolta esilarante più che mai, è il solito Bossi: una mattina si alza e dice “noi siamo alleati fedeli, voteremo contro le manette a Papa”. La mattina dopo appena sveglio, raduna i giornalisti per dire “Papa deve andare in galera”, la mattina successiva si affretta a dichiarare che l’arresto di Papa non sarebbe cosa giusta. Forse dipende dalla qualità del vino che beve la sera., sempre diverso. .Il nostro problema è che questi pessimi attori a tempo perso governano anche l’Italia. &lt;br /&gt;Del’orrore di una classe politica che mentre taglia pensionati ed impiegati, inserisce ticket sanitari e super bolli, rosicchia ancora un po’ di speranze e futuro a giovani e meno giovani, non sfiora neppure i costi della politica e i privilegi di politici non ne parlo. Aspettiamo il dibattito in parlamento per capire chi sono gli alieni, gli stranieri, i clandestini messi là per fare  loro interessi e chi sono, se ce ne sono, i rappresentanti del popolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-540847028612844355?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/540847028612844355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=540847028612844355' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/540847028612844355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/540847028612844355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/il-draamma-e-le-farse.html' title='Il draamma e le farse'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8959061195167565484</id><published>2011-07-14T18:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-14T18:45:17.517+02:00</updated><title type='text'>DA LENTINI A SIENA, di SIMONA TOCCO</title><content type='html'>Questo dovrebbe essere un breve racconto della mia esperienza e delle mie impressioni a “Se non ora, quando”, la grande manifestazione tenutasi a Siena il 9 e 10 luglio scorso, nella quale donne di tutta Italia si sono radunate per gridare ed esternare le proprie problematiche e per rivendicare i propri diritti, calpestati e volutamente dimenticati nell’Italia di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il mio punto di vista è particolare, essendo io parte del comitato “Archeologhe che (r)esistono”, ed è di questo che parlerò, e di come ci sono arrivata e che cosa noi siamo.&lt;br /&gt;Quando mi è saltato in mente di partecipare, dal profondo sud, a questa manifestazione, avevo appena preso un incarico, breve, ma per me dal significato simbolico importantissimo, nella mia città, Lentini. Per me era la prima volta che lavoravo, retribuita, in Sicilia. Lo avevo già fatto, ma in altre regioni.; qui solo scavi a titolo gratuito, non lavoro. Stavo per partire per il nord e mandare al diavolo tutto, e invece mi chiamano qui. Ritrovo l’amore per la mia terra, non solo nel senso di luogo di appartenenza, ma per la terra in senso stretto. La “mia” arenaria, quella in cui sono cresciuta. Le necropoli che ho studiato, i luoghi sui quali ho fatto la mia tesi di laurea. Due giorni di lavoro e cambia tutto. Ho deciso, senza rendermene conto, che era qui che volevo restare, e che questo era il mestiere che più amavo al mondo, nonostante le avversità.&lt;br /&gt;Nel frattempo, un gruppo, su Facebook, a cui avevo preso parte sin dall’inizio, quasi per gioco, comincia a crescere. Si chiama “Archeologhe che (r)esistono”, e raccoglie sempre più adesioni da ogni parte d’Italia. E’ nato a seguito della manifestazione “Se non ora, quando?” Del 13 febbraio scorso a Roma, e si propone di riunire tutte le donne che esercitano questo mestiere meraviglioso e difficilissimo, e che vogliono farsi vedere ed ascoltare.&lt;br /&gt;In Italia il 70 % degli archeologi è donna, ma questo non significa che noi siamo visibili e con un peso sociale e politico. Non abbiamo un albo, non siamo riconosciuti come categoria professionale, i nostri contratti sono spesso fra i peggiori. La massima aspirazione è rientrare nella categoria degli impiegati nel settore dell’edilizia, per usufruire quantomeno di indennità di rischio e di usura, per un lavoro che in cantiere è fra i più logoranti. In genere però, i nostri contratti sono co.co.pro.,  a prestazione occasionale o con partita iva, e senza un tariffario unico per tutti. In un lavoro nel quale si sta perlopiù in cantieri, e per cui se ad esempio piove non lavori e non percepisci stipendio, questo tipo di trattamento contrattuale è assolutamente deleterio. Una donna che fa questo mestiere è ancora più penalizzata: spesso, benchè altamente specializzata, svolge le stesse mansioni fisiche degli operai, con meno diritti, come quello ad esempio di un bagno chimico, spessissimo assente nei cantieri, e con più rischi. La gravidanza è un tabù, tante colleghe sono costrette a lavorare fino all’ottavo, nono mese, pena la perdita delle giornate lavorative.&lt;br /&gt;Il nostro movimento stava crescendo, e si iniziava a pensare a cosa fare a Siena. Avevamo deciso di esserci, e di portare a conoscenza di tutti la problematica nostra ma anche quella dei nostri colleghi maschi. E a questo punto mi contatta Astrid D’Eredità, la nostra splendida coordinatrice. Io c’ero sin dall’inizio, ma non avevo valutato la possibilità di parteciparvi attivamente. Mi ritrovo fra le fondatrici senza quasi rendermene conto, e capisco che non è un caso. Ci si inizia ad organizzare per Siena, e da un momento all’altro, decido di andarci anche io... sono un’archeologa, anche io ho faticato tanto per esserlo, e se c’è da rivendicare dei diritti voglio farlo anche io!&lt;br /&gt;Il 9 luglio per me è stata una giornata esaltante. Ero partita il giorno prima da Catania, per Roma, e casualmente ero sullo stesso volo di un gruppo di donne del comitato SNOQ di Siracusa. E’ stata una festa ritrovarci insieme. La mattina dopo, un altro gruppo di donne fantastiche, del comitato di Roma, mi offre un passaggio dalla capitale a Siena. Sentire i loro discorsi, il loro entusiasmo lungo la strada, la condivisione degli stessi sogni, sebbene fossimo di età diverse, delle stesse aspettative e visioni della vita, mi ha galvanizzata e fatto capire come stessi per prendere parte a qualcosa di grande, che ci univa al di là delle provenienze e delle professioni di ognuna di noi. Una volta arrivate a Siena, l’incontro con le mie colleghe “(r)esistenti”. E’ stato un ritrovarsi senza conoscerci, un sorridere, abbracciarci e dirci quanto eravamo state brave a venire fin lì, chi dalla Puglia, chi da Roma, chi dalla Sardegna, dall’Abruzzo, dal Trentino. Ci siamo messe una maglia, che una collega aveva disegnato, con il nostro logo, uno striscione con il nostro nome sorretto da delle figurine stilizzate di archeologhe, e siamo andate. In una bottega di Piazza del Campo, la proprietaria guarda la mia maglia, mi dice che è orgogliosa di noi che stiamo andando a dire la nostra, e mi restituisce i soldi dell’acqua che avevo comprato: è un piccolo contributo, aggiunge, ma anche io voglio offrirvi qualcosa!&lt;br /&gt;Piazza Sant’Agostino, luogo scelto per la manifestazione, gremita di donne...se ne conteranno circa duemila. Di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali e provenienze. Striscioni rosa ovunque, e tanti sorrisi. Per tutto il giorno si susseguono interventi di 3 minuti ciascuno, di vari comitati: ricordo quello di Locri, che si batte per la legalità in una terra così difficile; l’intervento di una ragazza di Gela, che abita a Roma perchè lì ha trovato lavoro, ma che rivendica a gran voce il proprio sacrosanto diritto a diventare un giorno madre anche lei, in questo paese che non ti permette di sognare un futuro “normale”; la giovanissima e bella rappresentante della rete dei licei, che afferma che la donna deve avere coscienza sin da giovane del valore del proprio corpo e della propria persona in quanto tale, e non in quanto oggetto sessuale, ma soggetto. Prima di noi hanno parlato le donne di SNOQ Siracusa, che hanno fatto proposte concrete, per l’assistenza alle donne vittime di violenza e abusi, e alle madri che spesso, dopo il parto, vengono lasciate sole. Ci sono stati moltissimi interventi, di volti noti, applauditi o fischiati, ma io ricordo soprattutto i sorrisi e la grande forza calma che emanava la piazza.&lt;br /&gt;Poi siamo salite noi sul palco, tutte insieme. Davanti c’era Astrid, un fiore delicato pieno di forza e di passione, con in mano un caschetto da cantiere simbolo del nostro mestiere. E noi eravamo con lei, e permettetemi di dirlo, siamo state grandi. Eravamo incazzate ma gioiose di essere lì, e di esistere, e di resistere. Abbiamo raccontato i nostri problemi con un breve video girato da alcune di noi, amaro ma allegro. Astrid ha parlato brevemente di chi siamo, della passione che ci vuole per fare questo lavoro stupendo ma difficile e terribilmente logorante, fisicamente e psicologicamente, pieno di responsabilità, frustrazioni ma anche gratificazioni. Quando ci ha presentate ha detto: “Siamo qua, siamo venute da Lentini al Trentino, dalla Sardegna, dalla Puglia, all’Abruzzo”. Proprio così, Lentini, senza provincia e senza regione. In quel momento ho compreso che il mio viaggio da così lontano era una simbolica chiusura di un cerchio, fatto di voglia di andarmene e tentazione di cedere al lamento e alla rassegnazione. E se ne apriva un altro. La nuova sfida sarà a quanto pare a novembre, quando ci riuniremo tutte per fare il punto della situazione e vedere che cosa abbiamo fatto di concreto e quali progetti abbiamo realizzato. La nostra azione sarà di essere noi le portavoce dei diritti dei nostri colleghi, maschi o femmine che siano, e di prenderci noi in prima persona la responsabilità di questo. La mia azione, il mio nuovo cerchio, si apre in Sicilia, a Lentini, da dove è partito tutto e dove io avrò il dovere e il piacere di restare, e seminare i fiori del cambiamento nella MIA terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8959061195167565484?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8959061195167565484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8959061195167565484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8959061195167565484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8959061195167565484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/da-lentini-siena-di-simona-tocco.html' title='DA LENTINI A SIENA, di SIMONA TOCCO'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1726987066585158724</id><published>2011-07-14T18:41:00.000+02:00</published><updated>2011-07-14T18:42:03.173+02:00</updated><title type='text'>FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA</title><content type='html'>Immaginate che in una città gli adulti (professionisti, imprenditori, operai, impiegati, pensionati, casalinghe) decidano di fare qualcosa perché i loro giovani concittadini leggano di più, perché circolino più libri, perché un libro in regalo sia considerato un regalo importante. &lt;br /&gt;Immaginate che ognuno di questi cittadini per raggiungere tale scopo sia disposto a regalare un libro ad un a ragazza o un ragazzo sconosciuto. &lt;br /&gt;Immaginate che la città sia Lentini e che questo accada ogni anno con una cerimonia gioiosa, all’Odeon Lo Presti, e con la partecipazione di scrittori nazionali e locali e che durante la cerimonia un adulto legga un brano del suo libro e un ragazzo continui la lettura. Non credete che sarebbe una &lt;br /&gt;GRANDE, UNICA, BELLISSIMA &lt;br /&gt;FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA?&lt;br /&gt;Per dare vita a questa splendida avventura ci vuole poco.&lt;br /&gt;Cominciamo con l’aderire all’Associazione virtuale&lt;br /&gt;PROGETTO LETTURA LENTINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Donne e uomini adulti di Lentini, di qualsiasi professione ed estrazione sociale, danno vita ad un’Associazione che ha lo scopo di promuovere la lettura e la diffusione del libro nella loro città&lt;br /&gt;2. Per raggiungere tale fine, ognuno degli associati, ogni anno, offrirà un libro. I libri saranno donati a tutti i ragazzi che in quell’anno compiranno 15 anni.&lt;br /&gt;3. Il passaggio del libro e l’invito alla lettura avverrà durante una cerimonia pubblica con la partecipazione del Sindaco e dell’Assessore alla cultura e la testimonianza di autori lentinesi e nazionali l’ultima domenica di ottobre.&lt;br /&gt;4. L’Associazione è aperta anche a Lentinesi non residenti a Lentini, a cittadini italiani o stranieri a enti pubblici o privati e ad aziende, ad associazioni e club service che ne condividono lo spirito e vogliono contribuire alla realizzazione del PROGETTO LETTURA LENTINI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGETTO LETTURA LENTINI è su FACEBOOK. Chiedi l’amicizia&lt;br /&gt;oppure scrivi a me stesso dichiarando che vuoi aderire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1726987066585158724?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1726987066585158724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1726987066585158724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1726987066585158724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1726987066585158724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/festa-del-libro-e-della-lettura.html' title='FESTA DEL LIBRO E DELLA LETTURA'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-9147524398343433189</id><published>2011-07-12T16:51:00.000+02:00</published><updated>2011-07-12T16:52:13.038+02:00</updated><title type='text'>Donne italiane</title><content type='html'>L’incontro di tante donne italiane a Siena, il 10 e l’11 luglio, per dare un suggello e una direzione alla travolgente manifestazione del 13 febbraio è stata la nota più bella di questa prima parte d’estate.&lt;br /&gt;Quei sorrisi, quei colori, quei suoni, quei volti determinati e pieni di speranza, le parole chiare e consapevoli erano di donne, ma appartenevano all’intera società, almeno alla società che lavora e quella che vorrebbe lavorare, alla società equa e pacifica, quella che non corrompe e non si fa corrompere. &lt;br /&gt;Il fatto che i telegiornali Mediaset, RAI 1 e il GR1 abbiano fatto tanti sforzi per nascondere la notizia ci fa pensare che dall’11 luglio c’è qualche buon motivo in più per stare un po’ meglio in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni prima di questa boccata d’aria nuova c’era stata una sentenza a mio parere significativa. Quella che condanna il frate francescano Fedele Bisceglia a nove anni di carcere per stupro e violenza continuata su una suora. È importantissimo che la giustizia sia entrata tra le mura spesse e altissime di una casa d’accoglienza. Non possono esserci zone franche per chi viola le leggi. Ma ancora più importante è che una suora si sia affrancata da quella sorta di omertà che sovrintende a tutte le comunità chiuse per chiedere di essere liberata dalla violenza. &lt;br /&gt;Mi viene in mente quella ragazzina di Alcamo che 46 anni fa ruppe il muro dell’omertà e dell’ipocrisia e denunciò il proprio violentatore. Oltre che la vendetta dell’uomo, che nel caso specifico era anche un mafioso, lei sapeva che avrebbe dovuto affrontare quella di una società chiusa e gelosa dei propri turpi segreti. &lt;br /&gt;La suora vittima di Fedele Bisceglia mi ricorda Franca Viola, una piccola grande eroina, e non solo perché anche lei è siciliana, di Barcellona Pozzo di Gotto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-9147524398343433189?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/9147524398343433189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=9147524398343433189' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9147524398343433189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9147524398343433189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/donne-italiane.html' title='Donne italiane'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7146423303784117488</id><published>2011-07-05T19:21:00.001+02:00</published><updated>2011-07-05T19:22:31.108+02:00</updated><title type='text'>Due lentinesi (per non dir di Gorgia) a Firenze</title><content type='html'>“La verità è femmina?” Questa non è solo una domanda intrigante e e vagamente provocatoria. È anche il titolo di un film che la scultrice lentinese-fiorentina Nella Pizzo ha girato proprio a Firenze con la collaborazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti. &lt;br /&gt;Il film è tratto dalla pièce “Somnium… ovvero opinioni a confronto alla fine di un giorno rovente”, della scrittrice e poetessa Maria Marino, presidente della FIDAPA fino a poco tempo fa assessore alla cultura al Comune di Lentini.&lt;br /&gt;E la presenza lentinese non finisce qua: c’è anche il grande sofista Gorgia, nel ruolo di protagonista, assieme al filosofo Socrate. Il film, infatti, si snoda sui dialoghi tra loro due e tra loro e alcuni personaggi della storia e della letteratura da Ugo Foscolo ad Alessandro Manzoni, da Elena di Troia alla Monaca di Monza e altri ancora. &lt;br /&gt;L’opera, il cui sottotitolo è “Verità = parola astratta, gen. Femminile”.è stata ripresa in Digitale ad Alta Definizione&lt;br /&gt;Il montaggio è opera del regista, soggettista, sceneggiatore e montatore Giuseppe Ferlito.&lt;br /&gt;Sarà presentata per la prima volta all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, nell’Aula del Cenacolo per iniziativa della Consulta degli Studenti&lt;br /&gt;Mercoledì 6 luglio.&lt;br /&gt;Inevitabile che presto venga proiettato a Lentini, dove Maria Marino e Nella Pizzo sono apprezzate ed amate in ogni ambiente..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7146423303784117488?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7146423303784117488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7146423303784117488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7146423303784117488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7146423303784117488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/due-lentinesi-per-non-dir-di-gorgia.html' title='Due lentinesi (per non dir di Gorgia) a Firenze'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7787853287805223170</id><published>2011-07-02T18:15:00.001+02:00</published><updated>2011-07-03T10:48:49.161+02:00</updated><title type='text'>Il potent e la cameriera</title><content type='html'>Dominique Strauss-Kahn, ormai lo sanno tutti, è uno degli uomini più potenti del mondo. È stato accusato di stupro ai danni di una cameriera d’albergo. Le sue foto in manette, il suo volto chiuso, il mega appartamento di New York preso in affitto per trascorrervi il periodo degli arresti domiciliari, la bellissima, sorridente e sempre fiduciosa moglie sempre al suo fianco resteranno nella memoria collettiva come l’urlo di Tardelli dopo il gol alla Germania, come l’attacco alle torri gemelle, come il volto di Osama Bin Laden. Tutto ci è stato reso familiare. Fino a ieri per le grandi masse Strauss Kahn più che un nome sembrava un’intimazione, una minaccia oscura, il nome di una razza canina particolarmente pericolosa, oggi ne parliamo come si fa di Maradona, di Vasco Rossi, di Robert Redford. Quando dici quel nome non hai bisogno di aggiungere altro. Strauss-Kahn e sai di chi parlo. Abbiamo familiarizzato: non ci appare più come uno dei padroni del mondo che ritengono di essere padroni anche delle vite degli altri, che considerano le donne di ceto inferiore a loro disposizione come per una gerarchia naturale.&lt;br /&gt;Alcune di quelle immagini di cui parlavo prima (l’uomo in manette) e dei dettagli di cronaca (la cattura sull’aereo in partenza, l’inflessibilità del giudice) divisero l’Italia: da una parte quelli che “ah, che bella l’America, inflessibile anche con i potenti” e dall’altra quelli che “ah, che brutta l’America  crudele che incatena”.&lt;br /&gt;Per un po’, giustamente, la vittima della violenza è stata tenuta fuori dai riflettori.&lt;br /&gt;All’improvviso, grazie ai segugi di Strauss-Kahn  sappiamo tutto di lei: si chiama Ophelia ed è una mentitrice incallita. È un’immigrata adusa a mentire. Ha dei cattivi parenti ed ha mentito in tante occasioni. &lt;br /&gt;È accertato che in questa vicenda non ha mentito ma cosa importa? &lt;br /&gt;Oltre che donna, nera, immigrata è una che in qualche occasione ha mentito.&lt;br /&gt;E allora cosa vuole? Il focoso Dominique è uno dei padroni del mondo, se gli viene una voglia deve chiedere il permesso a lei?&lt;br /&gt;Fa quello che gli garba e se lei è educata deve dirgli anche grazie.&lt;br /&gt;Conclusione: Strauss-Kahn è libero. Non perché ritenuto innocente, ma perché è Strauss-Kahn ed ha violentato solo una cameriera nera che qualche volta ha mentito. L’ha lasciato libero quella giustizia americana che tanto ci aveva atterrito mostrandocelo in catene.&lt;br /&gt;Ophelia probabilmente perderà il posto di cameriera, l’unica sua fonte di sostentamento e sarà rispedita in Africa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi poteva dubitare dell’intelligenza, della tenacia, della capacità di lottare di uno come Strauss-Kahn? Gliela farà pagare cara a quella “cosa” che ha osato reagire. Colpirne una per educarne cento. Gli uomini così ricchi e potente le donne di più basso rango le prendono o le comprano. Stop.&lt;br /&gt;Quando tornerà in Francia in tanti lo accoglieranno da trionfatore.&lt;br /&gt;Per fortuna in Francia e in America, in Europa e nel modo le donne sono in maggioranza. Solo loro potranno salvarci da questo orrore. Speriamo si incazzino presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7787853287805223170?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7787853287805223170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7787853287805223170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7787853287805223170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7787853287805223170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/07/il-potent-e-la-cameriera.html' title='Il potent e la cameriera'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-633441869261561722</id><published>2011-06-29T11:30:00.000+02:00</published><updated>2011-06-29T11:31:41.910+02:00</updated><title type='text'>Fratelli d'Italia</title><content type='html'>Napoli è una città italiana. E anche noi siamo italiani. Ufficialmente lo siamo tutti quelli che abitiamo tra le Alpi a Lampadusa.&lt;br /&gt;Napoli è anche una delle più belle città italiane. Potremmo dire una città- logo, una città-cartolina per l’Italia e per tutti gli italiani. È una di quelle città, come Roma, Venezia, Firenze, di cui andiamo orgogliosi e in assenza delle quali l’Italia non sarebbe quella che conosciamo e conoscono nel mondo.&lt;br /&gt;Napoli è la patria di grandissimi uomini di cultura, di teatro, di spettacolo. Ed è madre di un genere musicale che ha contribuito molto a farci conoscere, apprezzare ed amare nel mondo.&lt;br /&gt;Ha bellezze e mali altrettanto antichi.&lt;br /&gt;Ai tanti mali da qualche anno se ne è aggiunto un altro, quello della spazzatura che non si riesce proprio a smaltire. Un male che ne aggredisce e deturpa la bellezza. E che rende i nostri fratelli napoletani più ammalati, più arrabbiati, più intrattabili.&lt;br /&gt;È questo un periodo in cui Napoli, più che mai in tutta la sua storia moderna, ha bisogno dell’Italia. Di cui è città-cartolina. Da sola non può farcela a sconfiggere immondizia, camorra, microcriminalità e disoccupazione. Ha bisogno della famiglia di cui fa parte, l’Italia: il governo, le altre regioni, le altre città. &lt;br /&gt;Quando ha luogo una catastrofe, anche in Paesi lontani, tutto il mondo si mobilita, presta l’aiuto che può. Senza andare a guardare il perché e il percome. Si fa e basta. &lt;br /&gt;La catastrofe di Napoli non è tale da richiedere la mobilitazione di tutto il mondo. Basterebbe quello del governo italiano, delle altre regioni italiane, di altre città. Dei fratelli d’Italia, insomma..&lt;br /&gt;Purtroppo, però sta accadendo qualcosa di assurdo, spaventoso, inaccettabile: i fratelli d’Italia stanno negando ogni e qualsiasi aiuto ai fratelli napoletani. Hanno cominciato i leghisti, ma là c’è poco da dire. Hanno sempre dichiarato che con l’Italia hanno poco a che fare, salvo stare al governo e decidere anche per tutti noi, oltre che per loro.&lt;br /&gt;Ma noi siciliani cosa c’entriamo con questo schieramento di egoisti e anti italiani? C’è gente che va a protestare perché un po’ della spazzatura di Napoli viene portata in discariche nel Messinese e nell’Agrigentino. &lt;br /&gt;Siccome oggi il problema è quello delle discariche dove portare la spazzatura, in ogni parte d’Italia dovremmo fare cortei sotto ai municipi per chiedere ai sindaci di fare scaricare un camion per ogni discarica d’Italia. Napoli tornerebbe pulita in poco tempo e daremmo una bella sberla alla camorra e ai politici camorristi che continuano a guadagnarci sopra. Fratelli d’Italia si canta in questo modo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-633441869261561722?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/633441869261561722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=633441869261561722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/633441869261561722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/633441869261561722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/06/fratelli-ditalia.html' title='Fratelli d&apos;Italia'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8167900996494768797</id><published>2011-06-14T19:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-14T19:03:38.868+02:00</updated><title type='text'>Verrebbe da dire: “giustizia è fatta”</title><content type='html'>Hanno vinto nettamente e chiaramente i cittadini leali; hanno perso nettamente e chiaramente i furbastri, i prepotenti, i faziosi.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che, dovunque e quando è stato loro possibile, hanno spiegato le ragioni dei 4 SI, hanno perso quelli che non hanno detto niente. proprio niente, delle ragioni per votare NO.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che invitavano a votare, ad esprimere la propria opinione e a confrontarsi con gli altri cittadini; hanno perso quelli che invitavano a rinunciare a esprimere la propria opinione e a fregare i loro concittadini.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che dovevano percorrere 50 chilometri  (e ne hanno percorso 56); hanno perso i furbetti della scorciatoia che volevano percorrerne solo 30 (gli altri erano a carco di gente che non sapeva neppure di essere in gara, quel 20% di elettori che non partecipa mai al voto) e non sono riusciti ad arrivare neanche al 24° chilometro.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che si incontrano sul web o in piazza; hanno perso quelli chiusi nel bunker con la sindrome degli assediati.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che vogliono cambiare, che cercano aria nuova, che portano nuovi colori; hanno perso quelli che vogliono conservare privilegi, poltrone, carriere.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che cantano e ridono per le strade e nelle piazze; hanno perso gli ingrugniti, i rancorosi, quelli che urlano.&lt;br /&gt;Hanno vinto quelli che hanno ragionato su questioni serie e importanti; hanno perso quelli che volevano imporre senza ascoltare chi ci ragiona su.&lt;br /&gt;-----------------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8167900996494768797?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8167900996494768797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8167900996494768797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8167900996494768797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8167900996494768797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/06/verrebbe-da-dire-giustizia-e-fatta.html' title='Verrebbe da dire: “giustizia è fatta”'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-584527834583128402</id><published>2011-06-09T19:27:00.000+02:00</published><updated>2011-06-09T19:29:31.810+02:00</updated><title type='text'>TRE PICCOLE NOTE</title><content type='html'>Ci siamo quasi arrivati, e l’ultimo tentativo di Berlusconi di fare annullare il referendum sul nucleare è fallito. Anche la Consulta, a cui si era rivolta come ultima spiaggia, lo ha dichiarato ammissibile. Il Governo ci aveva provato prima con una legge che a molti sembrò truffaldina. A convincere anche i pochi che non l’avevano compreso (ed io tra questi) ci pensò lo stesso Berlusconi, dichiarando senza pudore che quello a cui aveva fatto  ricorso era un fantasioso stratagemma per salvare le possibilità di riaprire il discorso in futuro. &lt;br /&gt;Per rispetto agli elettori che mi leggono avevo deciso di non provare a dare indicazioni di voto, ma in questo caso spero mi venga perdonata la licenza: bisogna andare a votare e mettere una bella croce sul SI anche per condannare questi metodi a dir poco irrispettosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un’altra piccola osservazione che riguarda sempre il referendum. L’on.le Di Pietro è stato bravo a puntare i riflettori sulla questione degli italiani all’estero e tutte le implicazioni legate al voto: ostacoli, errori, confusione di schede e incidenza sul calcolo del quorum.&lt;br /&gt;Io vorrei mettere in luce un altro aspetto della questione.&lt;br /&gt;Gli aventi diritto al voto sono (compresi i residenti all’estero) &lt;br /&gt;50.594.768&lt;br /&gt;Il quorum da raggiungere per la validità della consultazione è del 50% più uno degli aventi diritto, cioè 25.297.435. &lt;br /&gt;Sappiamo tutti, però che gli italiani che si recano alle urne, di qualunque tipo di consultazione si tratti, non superano mai l’80%.&lt;br /&gt;Ciò comporta che oltre 10 milioni di voti (su circa 50), quelli dei malati, dei distratti, di chi non vuole partecipare, di chi ha problemi anche temporanei, ecc, possono diventare preda di ladri di voti senza scrupoli. Perché, se è vero che molte centinaia di migliaia di elettori voteranno NO ai quesiti con correttezza e rispetto, andando, appunto a votare, molti altri, quelli che ubbidiscono ciecamente al capo, non andranno a votare: sperando così di aggiungersi al 20% di astensionisti cronici e di non fare raggiungere il quorum.&lt;br /&gt;In altre parole, i SI per vincere devono arrivare a quasi 25 milioni e trecentomila, i NO potrebbero vincere raggiungendo il numero di circa 15 milioni, perché nel conto mettono anche quelli degli astensionisti cronici e inconsapevoli. È chiaro a tutti che si tratta di un atto di slealtà e di furto di voti.&lt;br /&gt;Penso si a interesse di tutti i cittadini, quelli del no e quelli, sconfiggere, semplicemente andando a votare, questo stile fatto di  prepotenza, furbizia, inganno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza piccola nota la voglio dedicare a Bossi e ai suoi leghisti. &lt;br /&gt;Ritengo che tutti siano a conoscenza dell’ultima loro “sparata”:: hanno votato NO alla proposta di fare giurare sulla Costituzione chi assume un incarico pubblico rilevante nelle istituzioni.&lt;br /&gt;Sempre più distanti dall’Italia, dalla Costituzione, dal comune sentire. Sempre più estranei. Eppure stanno lì a decidere per tutti noi. C’è un’espressione assai volgare che proprio loro hanno usato recentemente Mi dispiace citarla proprio perché troppo volgare, ma loro capiscono solo questo tipo di linguaggio: “Bossi fora dei ball”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-584527834583128402?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/584527834583128402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=584527834583128402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/584527834583128402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/584527834583128402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/06/tre-piccole-note.html' title='TRE PICCOLE NOTE'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6605528132713327913</id><published>2011-06-02T17:36:00.000+02:00</published><updated>2011-06-02T17:37:57.925+02:00</updated><title type='text'>Graditi e sgraditi</title><content type='html'>La prima fase delle elezioni amministrative di Lentini si è chiusa.&lt;br /&gt;Tutto sommato non ci sono state sorprese eclatanti. I consiglieri uscenti sono stati quasi tutti riconfermati, i mister-grandi-numeri non hanno perso smalto, di donne, ancora una volta, nemmeno l’ombra.&lt;br /&gt;Ci sono tanti numeri , accostati a partiti, liste, candidati sindaci e consiglieri. Non c’è motivo che li ripeta: in tanti l’hanno fatto con precisione e prima di me. Io mi permetterò solo di mostrare quei numeri che potrebbero dirci qualcosa di non interamente rivelato, qualcosa che potrebbe darci dei suggerimenti per il ballottaggio ed anche per il dopo. &lt;br /&gt;1) Il voto disgiunto ha portato 717 voti in più ai candidati sindaci rispetto a quelli delle liste e dei candidati consiglieri, come dire, 90 voti in più ciascuno.&lt;br /&gt;2) Due candidati sindaco non solo non hanno beneficiato di questo gruzzoletto di voti, ma addirittura ne hanno ceduto rispetto a quello che le liste che li sostenevano hanno portato loro.&lt;br /&gt;Nello specifico, il candidato sindaco sostenuto dall’UDC l’ing. Cirino Cillepi, ha portato a casa 239 voti, 19 in meno di quelli della sua lista.……&lt;br /&gt;Molto più eclatante è il caso Neri, candidato di un forte raggruppamento di liste e di formidabili candidati consiglieri di centro destra ed ex socialisti. Nello Neri è magistrato, deputato nazionale per tre legislature e deputato regionale per una, per un paio d’anni è stato sindaco di Lentini. In queste elezioni lo sostenevano il PDL, il PID dell’on., Gianni, che a Lentini è una corazzata, Rinascita Leontina, un’associazione politica locale da egli stesso fondata alcuni ani fa, Forza del Sud, e Forza Lentini, formata da ex consiglieri socialisti. Questo raggruppamento ha ottenuto 6.216 ma a Neri ne sono giunti solo 5.573, sufficienti per collocarlo al primo posto tra i due ballottanti, ma non per evitargli il titolo di meno gradito dal proprio elettorato .&lt;br /&gt;Tornando ai numeri, vogliamo vedere che fine hanno fatto i famosi 717 voti dei sindaci e quelli ceduti da Neri e Cillepi? Tutti quanti gli altri hanno guadagnato qualcosa, ma due hanno fatto il botto: Alfio Grimaldi e Alfio Mangiameli. Il primo era sostenuto dal solo SEL, che ha avuto 840 voti. Grimaldi dal gruzzoletto “fuori sacco” ha preso altri 347 voti. Mangiameli è il sindaco uscente. Le liste che lo sostenevano (PD, Fed. dei comunisti e lista civica) hanno ricevuto 3.095 voti ma egli ne prende 646 in più. Se Neri, dunque, quest’ultimo è risultato il meno gradito Mangiameli ha vinto il Premio Simpatia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6605528132713327913?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6605528132713327913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6605528132713327913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6605528132713327913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6605528132713327913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/06/graditi-e-sgraditi.html' title='Graditi e sgraditi'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7043578933964642884</id><published>2011-06-01T11:05:00.000+02:00</published><updated>2011-06-01T11:06:36.825+02:00</updated><title type='text'>QUELLI CHE VOGLIONO VINCERE FACILE</title><content type='html'>Il candidato Alfio Mangiameli (centrosinistra) e i suoi sostenitori hanno inviato un'accorata richiesta a Berlusconi-magic-touch perché venga a Lentini a sostenere il candidato di centrodestra Nello Neri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7043578933964642884?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7043578933964642884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7043578933964642884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7043578933964642884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7043578933964642884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/06/quelli-che-vogliono-vincere-facile.html' title='QUELLI CHE VOGLIONO VINCERE FACILE'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2727291817474426899</id><published>2011-05-30T11:23:00.000+02:00</published><updated>2011-05-30T11:24:18.737+02:00</updated><title type='text'>Mi ha scritto mia figlia</title><content type='html'>Grazie a questo anno orripilante ho capito che posto ho io nel mondo. Grazie alla malattia di papà e alla sua disabilità, spero momentanea, ho toccato con mano il dolore vero, e non me lo scorderò mai. Il dolore va utilizzato, per conoscere e aiutare le altre persone che soffrono. La forza che ho acquisito in questo anno e mezzo di lotta serve a questo. La compassione che ho scoperto in me serve per sostenere gli altri. La saggezza, la fermezza che mi ha regalato la mia pratica, sono al servizio di questo. Ecco perchè la “sfiga” si è accanita su di me e sulla mia famiglia per tutto questo tempo. A volte sembro un gigante con i piedi di argilla, ma anche un gigante di marzapane, come quello di Shrek, è un gigante.&lt;br /&gt;Oggi ho raccontato per la seconda volta in pubblico, a un grande meeting buddista, la mia esperienza di malattia e guarigione attraverso la fede, di papà. Da noi si dice che si offre. Infatti ho offerto questo, la mia sofferenza passata e la mia gioia presente. Non mi sono mai chiesta perchè mi succedesse, ero troppo impegnata a combattere per farlo, ma ora lo so. Se riesci a farcela devi essere di esempio e incoraggiare gli altri. Oggi papà ha scritto su facebook una bella nota sui disabili, su come lui in quanto tale ora impegnerà il suo ingegno e la sua forza di smuovere le masse per questa causa, e io ho intenzione di fare lo stesso. Siamo incazzati e siamo forti, e ora useremo questo per le persone che hanno questo problema.&lt;br /&gt;Mi sono più volte trovata a dire grazie alla malattia in questo anno, e ora lo dico più che mai. Se ce la fai, hai il dovere di aiutare anche gli altri. E’ il dovere da essere umano, è la rivoluzione umana, è la mia religione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2727291817474426899?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2727291817474426899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2727291817474426899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2727291817474426899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2727291817474426899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/mi-ha-scritto-mia-figlia.html' title='Mi ha scritto mia figlia'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-970311693162734497</id><published>2011-05-29T12:38:00.000+02:00</published><updated>2011-05-29T12:40:29.861+02:00</updated><title type='text'>INSIEME PER I DIRITTI</title><content type='html'>La mia nuova condizione di disabile non rappresenta certo una svolta per la mia vita: continuo a lavorare, scrivere, ridere, intrattenermi con gli amici, inventare situazioni nuove come prima. La differenza sta nella mobilità, adesso molto ridotta. Ma questo non può essere un alibi per niente. Prima della svolta ero molto combattivo, ad ogni ingiustizia, ad ogni diritto negato (non solo riguardanti me) mi sentivo in dovere di mobilitarmi in qualche modo, di intervenire, di fare qualcosa per raddrizzare il torto. Non vedo nessuna ragione valida per cambiare, per rassegnarmi, per aspettarmi che altri facciano qualcosa per me.&lt;br /&gt;In questa nuova condizione devo affrontare piccoli problemi la cui soluzione spetta solo a me, ma anche problemi che dipendono da altri: a volte la cosiddetta “burocrazia”, altre volte semplici persone che non sanno organizzarsi o non hanno una gran voglia di svolgere il lavoro per cui ricevono uno stipendio. Da queste cose, apparentemente trascurabili sortisce un limitazione o vera e propria negazione dei nostri diritti. &lt;br /&gt;So, per lunga esperienza, che “na nuci nta ‘n saccu nun fa scrusciu”. &lt;br /&gt;Chissà quanti ce ne sono che da soli non riescono ad affrontare e sconfiggere situazioni o persone che, per un motivo o un altro,  aggiungono sofferenza a chi già ne ha tanta. Mettiamoci in contatto, raccontiamoci i nostri problemi, può darsi che assieme potremo farci sentire e godere dei nostri diritti. Spero che anche tanti amici non disabili vogliano aderire, darci una mano con il loro amore, la loro competenza, la loro abitudine a combattere e trovare soluzioni (avvocati, sindacalisti, politici, donne, uomini e ragazzi spinti dal senso della solidarietà e della giustizia). Se raggiungeremo un bel numero vedremo di fare un sito specializzato, altrimenti affronteremo lo stesso, coi nostri mezzi, studiando ed elaborando strategie originali i problemi, grandi e piccoli, che, chi lo desidera, vorrà proporre.&lt;br /&gt;Mando questo messaggio a tanti amici non solo sperando nella loro adesione ma anche nell’eventualità che abbiano parenti o amici in difficoltà ma privi di internet, nel qual caso li aiuteranno a sentirsi meno soli coi loro problemi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-970311693162734497?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/970311693162734497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=970311693162734497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/970311693162734497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/970311693162734497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/insieme-per-i-diritti.html' title='INSIEME PER I DIRITTI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7062159224662600050</id><published>2011-05-27T10:34:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T10:34:50.483+02:00</updated><title type='text'>L'ha detto a Obama</title><content type='html'>Oh, come l’hanno presa calda! Ma alla fin fine cos’ha fatto? Ha solo detto al presidente degli Stati Uniti che in Italia c’è la dittatura.. Quella dei giudici. Embé? Quando gli insorti di Bengasi dicevano le stesse cose della Libia nessuno aveva niente da obbiettare, ora tutti a lamentarsi. E poi, ha forse chiesto alla NATO di lasciare Tripoli per bombardare subito Milano? No, perché lui è uomo paziente e se c’è da aspettare due o tre giorni, aspetterà. L’importante è che i dittatori vengano eliminati. Saddam Ussein, Gheddafi, la Boccassini… via, tutti via!&lt;br /&gt;Alzi la mano chi, da bambino, al compagno di giochi che gli faceva un torto, non ha mai detto “ora lo dico a mio zio carabiniere”.&lt;br /&gt;E poi, non eravamo tutti d’accordo sulla chiusura dei manicomi^&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7062159224662600050?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7062159224662600050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7062159224662600050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7062159224662600050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7062159224662600050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/lha-detto-obama.html' title='L&apos;ha detto a Obama'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7894695913940727356</id><published>2011-05-23T11:23:00.000+02:00</published><updated>2011-05-23T11:24:04.630+02:00</updated><title type='text'>Sgarbi, sgarbini e sgarbati</title><content type='html'>Del clamoroso flop televisivo di Vittorio Sgarbi ne vogliamo parlare?&lt;br /&gt;Io confesso che ne ho goduto, ma poi, pensandoci bene, sono stato colto da una certa preoccupazione: e se questo fosse il segno di una crisi di simpatia del critico d’arte, lo sarebbe anche dello sgarbismo? Il movimento estetico-stilistico che prende il nome sia del suo profeta che dalla sua espressione (la sgarbatezza, la maleducazione, i modi spicci, le sentenze liquidatorie) ha tanti proseliti, spesso insospettabili, in ogni parte d’Italia e in ogni area politico-culturale. Ormai ci siamo abituati a loro, fanno parte del paesaggio, sono innocui e talvolta inducono al buonumore. Pensano che i modi bruschi, le risposte taglienti, i toni alti e gli insulti siano fine a se stessi e non si curano di mettere qualcosa dentro quella scintillante corazza. Se, scoraggiati dal declino del loro guru, decidessero di cambiare registro, lascerebbero un vuoto incolmabile. Sorrideremmo un po’ di meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7894695913940727356?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7894695913940727356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7894695913940727356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7894695913940727356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7894695913940727356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/sgarbi-sgarbini-e-sgarbati.html' title='Sgarbi, sgarbini e sgarbati'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-9007738353047934083</id><published>2011-05-17T20:49:00.002+02:00</published><updated>2011-05-18T10:49:48.877+02:00</updated><title type='text'>L'obbiettivo segreto di Berlusconi e la sua misera fina</title><content type='html'>Finalmente una città che non si fa ipnotizzare dal super venditore. La sua stessa città, per giunta.&lt;br /&gt;Da parte di Berlusconi, della Lega, di Letizia Moratti ci sono stati molti errori tattici:lo spostamento dei fari dalla questione amministrativa a quella politica, l’ormai famosa ultima coltellata a tradimento a Pisapia, la duplice posizione nei confronti di Lassini. Su tutti questi errori e su altri a me non interessa approfondire, ci pensino gli sconfitti, Mi interessa invece rilevare un errore strategico clamoroso: chiunque del PDL in questa campagna elettorale ha aperto bocca non ha tralasciato di chiamare alle armi la Milano moderata. È questa una posizione forte ed escludente (vi ricordate quanti lavoratori autonomi, artigiani, piccoli commercianti votarono Berlusconi fin dalla prima uscita? Questi associano la parola “moderato” all’idea di “borghese, sazio, conservatore, economicamente tranquillo, arrivato” ,ecc. ecc., per non dire dei leghisti, che se hai il coraggio di chiamarli così prendono le armi).&lt;br /&gt;Ma ancora di più mi interessa segnalare qualcosa di cui mi pare non si sia parlato affatto: il refrain di Berlusconi ad ogni suo comizio, telefonata, intervento di qualsiasi tipo e in qualsiasi luogo. Il refrain sui PM-cancro da estirpare. L’ha detto e ripetuto mille volte, sempre con toni alti e faccia truce, come per sottolinearlo bene perché nessuno lo dimenticasse. Era la frase centrale di ogni discorso. Sembrava un pover’uomo ossessionato dal suo problema. Io penso che no, non era né ossessionato né fuori di sé. Io penso che dopo la prevista (da parte sua) messe di voti sul suo nome come candidato  consigliere comunale, ci avrebbe ubriacato con un altro ritornello:il popolo (stavolta non più i moderati) ha votato me e la mia proposta di “estirpare il cancro”. Questo non è più possibile grazie all’intero elettorato di Milano. Ora potrebbe anche vincere il ballottaggio a Milano e in tutte le altre città do ve si ballotta, ma con il grande flop personale (circa la metà dei voti ottenuti 5 anni fa), quella frottola non la potrà raccontare neanche a Fede, Mora e le allegre donzelle del bunga-bunga. VIVA MILANO.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-9007738353047934083?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/9007738353047934083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=9007738353047934083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9007738353047934083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9007738353047934083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/lobbiettivo-segreto-di-berlusconi-e-la.html' title='L&apos;obbiettivo segreto di Berlusconi e la sua misera fina'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7136135501628392356</id><published>2011-05-13T20:36:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T20:37:06.780+02:00</updated><title type='text'>Una figlia candidata</title><content type='html'>Ho la figlia candidata al Consiglio Comunale di Lentini! Son orgoglioso ed emozionato Il giorno prima che ciò accadesse ne parlò con me e Lidia. Disse che era orientata ad accettare l’invito che gli amici del SEL le avevano porto. Le sue ragioni erano inoppugnabili: “Lentini è la mia città e Vendola il mio riferimento politico; se mi hanno chiesto di dare un piccolo contributo all’una e all’altro, non vedo ragione per tirarmi indietro” Cosa potevamo dire? Eravamo solo felici che Simona ragionasse da “volontaria civica”, come abbiamo sempre cercato di fare noi due nel passato. A lei auguriamo che la sua esperienza sia bellissima, alla città che siano in tanti i candidati animati da questo spirito e agli elettori che sappiano scegliere al meglio per Lentini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7136135501628392356?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7136135501628392356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7136135501628392356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7136135501628392356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7136135501628392356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/una-figlia-candidata.html' title='Una figlia candidata'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2255854633653826474</id><published>2011-05-07T20:08:00.000+02:00</published><updated>2011-05-07T20:09:24.433+02:00</updated><title type='text'>Giorno dela memoria</title><content type='html'>“Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”è una ricorrenza della Repubblica Italiana istituita con la legge 4 maggio 2007 n. 56. Viene celebrato il 9 maggio di ogni anno, in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 fu ucciso Aldo Moro.&lt;br /&gt;La legge e' composta da due articoli, il primo suddiviso in due commi. &lt;br /&gt;Art. 1: ''La Repubblica riconosce il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, quale 'Giorno della memoria', al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice''. &lt;br /&gt;Art. 2. In occasione del "Giorno della memoria" di cui al comma 1, possono essere organizzate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche''.&lt;br /&gt;Prima firmataria della legge fu Sabina Rossa, senatrice dell'Ulivo e figlia del sindacalista Guido Rossa, ucciso a Genova dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979. &lt;br /&gt;Quest’anno, per la prima volta, sarà organizzata una cerimonia commemorativa anche a Lentini, per iniziativa dell’on. Luigi Boggio.&lt;br /&gt;Essa si svolgerà in piazza Guido Rossa (sotto la chiesa di S. Francesco di Paola, dalle ore 18 alle ore 19,30.&lt;br /&gt;Dopo un breve intervento di Boggio e la lettura di una altrettanto breve nota da parte dell’attrice Valeria Roccella, diversi artisti, insegnanti, studenti, intellettuali, casalinghe e cittadini comuni si alterneranno alla lettura dei nomi dei magistrati, poliziotti, giornalisti, semplici cittadini che vennero uccisi in Italia dal 1967 ai nostri giorni.&lt;br /&gt;Il periodo di follia degli anni più tragici della storia della Repubblica sembra chiuso ma, se da un lato non bisogna mai abbassare la guardia, dall’altro è quanto mai utile rilevare e insegnare ai più giovani come la violenza porta solo lutti, dolore, rancori e sconfitte per tutti.&lt;br /&gt;La possibilità di migliorare l’Italia e la vita di tutti i giorni passa solo attraverso il rispetto per le idee altrui, l’accettazione di chi la pensa diversamente, la ricerca e la valorizzazione di ciò che unisce, dando il giusto peso a ciò che divide.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2255854633653826474?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2255854633653826474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2255854633653826474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2255854633653826474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2255854633653826474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/05/giorno-dela-memoria.html' title='Giorno dela memoria'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3930332600968699663</id><published>2011-04-21T20:10:00.001+02:00</published><updated>2011-04-21T20:12:13.384+02:00</updated><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>BUONA PASQUA DI LIBERAZIONE DAGLI XENOFOBI, DAI PREPOTENTI, DAI CORRUTTORI E DAI CORROTTI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3930332600968699663?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3930332600968699663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3930332600968699663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3930332600968699663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3930332600968699663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/04/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4084241988833041264</id><published>2011-04-18T21:35:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T21:35:54.440+02:00</updated><title type='text'>Una serata indimenticabile</title><content type='html'>Quella del 13 aprile è stata una delle giornate più belle della mia vita.&lt;br /&gt;L’occasione della presentazione di un libro mi ha dato modo di scoprire quanto affetto, quanta amicizia, quanta comprensione il mio sindaco e i miei concittadini abbiano per un lentinese impegnato, si, per rendere più interessante e vivace la nostra città, ma spesse volte anche un tantino scomodo e spigoloso. &lt;br /&gt;Per me è stata una sorpresa e la più importante delle cure per guarire prima e meglio possibile.&lt;br /&gt;L’impegno dell’Amministrazione in prima persona ha dato solennità, tono e disponibilità di mezzi che in nessun altro modo si sarebbe potuto avere. Ed ha aggiunto una sorta di avallo sul conto del sottoscritto come persona e come autore.….&lt;br /&gt;Tengo anche a a esprimerti apprezzamento convinto e rispetto profondo per chi sa interpretare il ruolo di sindaco in questo modo: felice di premiare i suoi concittadini considerati meritevoli. È stato per me uno straordinario incentivo per continuare il mio impegno nei confronti della nostra città (possibilmente limando qualche spigolo di troppo). &lt;br /&gt;La serata è stata resa importante, oltre che da molte presenze di primo piano, ce non cito perché ne dimenticherei troppi, anche dagli interventi del Sindaco, dell’assessore Maria Marino, raffinata poetessa e scrittrice, da quekki di Emmanuela Cagnola, protagonista e coautrice del libro, appositamente venuta da Pettenasco (NO), della signora Nunzia Ada De Cola Tripolone, organizzatrice del Premio Diaristico Lanterna Bianca, venuta da Motta Camastra, (ME) e della dottoressa Chiara Sicurella, il direttore letterario della A&amp;B Editrice, venuta da Acireale (CT)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4084241988833041264?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4084241988833041264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4084241988833041264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4084241988833041264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4084241988833041264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/04/una-serata-indimenticabile.html' title='Una serata indimenticabile'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6296574108505380291</id><published>2011-04-12T20:51:00.000+02:00</published><updated>2011-04-12T20:52:28.239+02:00</updated><title type='text'>Emmanuela - Con le mani di Dio</title><content type='html'>"Le manine servono al Signore per sostenere il mondo, per questo non le hai. Ma Lui, ti aiuterà con le Sue ogni volta che ne avrai bisogno”.&lt;br /&gt;Fu la tata a dire a Emmanuela, che aveva tre anni, la frase migliore per farle affrontare una vita difficile. E in quella frase c'era tanta verità. Emmanuela era nata nel 1970 in un villaggio dell'Uganda, priva degli arti superiori. Secondo usi e superstizioni del suo popolo, gli Acholi, avrebbe dovuto essere immediatamente soppressa tramite annegamento perché portatrice di sventure. Le mani di Dio, in questa occasione si materializzarono in quelle di suor Silvia Pivetta, una missionaria comboniana&lt;br /&gt;italiana gita da poco a Kitgun. Questa la trasse dalla tinozza dove era stata annegata e le ridiede la vita&lt;br /&gt;con la respirazione bocca a bocca. Poi fu una lunga e durissima fuga tra giungla, campi profughi e chiesette sperdute, fino a quando una famiglia italiana non la adottò e le offrì un futuro degno. Ora quella bambina è una splendida donna di quarant'anni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6296574108505380291?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6296574108505380291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6296574108505380291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6296574108505380291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6296574108505380291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/04/emmanuela-con-le-mani-di-dio.html' title='Emmanuela - Con le mani di Dio'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1618065994339755693</id><published>2011-04-10T17:55:00.000+02:00</published><updated>2011-04-10T17:58:44.909+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-TXQFlOPge90/TaHTqjMdjMI/AAAAAAAADUQ/qUamdDURNuA/s1600/locandina%255B1%255D.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 271px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TXQFlOPge90/TaHTqjMdjMI/AAAAAAAADUQ/qUamdDURNuA/s400/locandina%255B1%255D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593984940126342338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1618065994339755693?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1618065994339755693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1618065994339755693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1618065994339755693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1618065994339755693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/04/blog-post_10.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TXQFlOPge90/TaHTqjMdjMI/AAAAAAAADUQ/qUamdDURNuA/s72-c/locandina%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7304569497622948083</id><published>2011-04-10T16:54:00.000+02:00</published><updated>2011-04-10T16:57:06.373+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/--cw0uPdVcPA/TaHFMIZoAKI/AAAAAAAADUI/B9d2TRYnf1Q/s1600/articolo%2Blibro.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 193px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/--cw0uPdVcPA/TaHFMIZoAKI/AAAAAAAADUI/B9d2TRYnf1Q/s400/articolo%2Blibro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593969024374931618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7304569497622948083?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7304569497622948083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7304569497622948083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7304569497622948083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7304569497622948083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/04/blog-post.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--cw0uPdVcPA/TaHFMIZoAKI/AAAAAAAADUI/B9d2TRYnf1Q/s72-c/articolo%2Blibro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6798241002900355174</id><published>2011-03-28T12:20:00.000+02:00</published><updated>2011-03-28T12:21:09.977+02:00</updated><title type='text'>Uomini o coccodrilli?</title><content type='html'>Ragazzi, qui si sta mettendo proprio brutta.&lt;br /&gt;Il ministro Maroni (ripeto:ministro) parla di un rischio: che milioni e milioni di nordafricani potrebbero venire in Italia nelle prossime settimane. BUUUM!&lt;br /&gt;Il sottosegretario Castelli parla di invasione. BUUUUM&lt;br /&gt;Non ho sentito Borghezio e la Trota, ma credo che un BUUUM preventivo non ci stia male.&lt;br /&gt;Poi ho sentito ancora Maroni e altri esponenti del Governo addossare tutte le colpe all’Europa che non ci aiuta.&lt;br /&gt;E poi Frattini con la storia de bonus per chi viene e se ne va.&lt;br /&gt;A me sembrano sciocchezze enormi. &lt;br /&gt;Tutti potremmo fare come Berlusconi, che non dice una parola, e Maroni che invece trucca le carte. Volete fare BUUUM  anche a me?. Nossignori, perché spiego subito dove sono i trucchi di Maroni e c.&lt;br /&gt;1. Tenere il più possibile ammassate 6.000 persone sull’isoletta di Lampedusa impressiona molto di più che distribuirli sull’intero territorio nazionale.&lt;br /&gt;2. Far vedere mattina, mezzogiorno e sera a tutta l’Italia il disagio e la preoccupazione dei 6.000 abitanti di Lampedusa (senza mai dire che si potrebbero evitare), da un lato serve a dimostrare (?) che la lega ha sempre avuto ragione, dall’altro dovrebbe servire a farci incazzare con l’Europa (e la Lega non era contraria all’Euro e all’integrazione dell’Italia in Europa?).&lt;br /&gt;3. Enfatizzare tutto questo andirivieni di barche, navi, pescherecci, carrette del mare come fossero palle di flipper fa pensare quanto immane e irrisolvibile sia il problema: nessuno deve pensare che Maroni sta giocando sulla pelle dei migranti e dei lampedusani per una vigliacca e miserabile campagna elettorale gratuita.&lt;br /&gt;I risultati di questo inganno sono sotto gli occhi di tutti: perfino il buon dottor Gentile è rimasto tanto “leghizzato” da profferire parole senza senso, senza significato, senza giustificazione, come questa Questi non sono "rifugiati", ma nella migliore delle ipotesi delinquenti di basso profilo. (Salvo poi chiederci – o chiedersi – “Sono queste posizioni razziste?). Assomigliava tanto, il dottor Gentile, a un brav’uomo di Lampedusa che ieri in televisione diceva: “Io non ce l’avrei con loro, ma temo che possano far male ai nostri figli”, pensando che, se vengono dall’Africa, saranno leoni o coccodrilli. &lt;br /&gt;Conclusione: anziché cianciare dire corbellerie, faremmo bene a pretendere che il nostro Governo facesse il proprio dovere e tenesse un atteggiamento serio e da adulti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6798241002900355174?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6798241002900355174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6798241002900355174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6798241002900355174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6798241002900355174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/03/uomini-o-coccodrilli.html' title='Uomini o coccodrilli?'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-408825763980496704</id><published>2011-03-26T12:49:00.001+01:00</published><updated>2011-03-26T12:50:31.974+01:00</updated><title type='text'>MINE</title><content type='html'>È venuta a trovarmi la dolcissima Mine, giornalista e scrittrice turca di Istanbul..è fresca, leggera e sorridente come una decina di anni fa, l’ultima volta che ci siamo visti. Nel frattempo si è sposata con Cem, gigantesco e atletico produttore di melograni, ed ha portato al mondo due figlie, gemelle , Deniz e Asya Meryem. Mi ha dato la grande gioia di conoscere tutti e tre i suoi cari.&lt;br /&gt;È innamorata della Sicilia (mi illudo che ci sia del vero quando dice che a questo ho contribuito anch’io). Ama particolarmente Siracusa, dove ha abitato alcuni mesi e dove ha molti amici, tra i quali Ramzi Harrabi, il musicista tunisino amico mio e di molti lentinesi.&lt;br /&gt;È tornata a Siracusa per mettere in atto un’idea coltivata da due anni e mezzo, da quando, cioè, sono nate le bambine: ha portato con sé un pezzettino di cordone ombelicale così a lungo conservato e lo ha seppellito ai piedi del grande albero che c’è ai bordi della Fonte Aretusa.&lt;br /&gt;Secondo un’antica tradizione turca questo (come da noi la monetina nella Fontana di Trevi) farà tornare e bambine a Siracusa. &lt;br /&gt;Ce una luce radiosa illumini sempre il tuo cammino, Mine&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-408825763980496704?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/408825763980496704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=408825763980496704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/408825763980496704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/408825763980496704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/03/mine.html' title='MINE'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7037372968255956442</id><published>2011-03-07T10:29:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T10:37:59.091+01:00</updated><title type='text'>UN'ONESTA AMMISSIONE DI FALLIMENTO</title><content type='html'>La Ministra Gelmini ha dichiarato: "La scuola pubblica resisterà ai miei tagli".&lt;br /&gt;Pensava fosse molto più semplice demolirla del tutto a favore di quella privata.&lt;br /&gt;La ragazza è presa dal panico: comincia a temere che la maledetta potrebbe resistere non solo ai tagli ma anche a tutti quanti gli attacchi suoi e del suo principale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7037372968255956442?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7037372968255956442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7037372968255956442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7037372968255956442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7037372968255956442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/03/unonesta-ammissione-di-fallimento.html' title='UN&apos;ONESTA AMMISSIONE DI FALLIMENTO'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7190052336046469366</id><published>2011-03-02T20:16:00.001+01:00</published><updated>2011-03-02T20:20:46.810+01:00</updated><title type='text'>Lettera al sig. Presidente della Repubblica</title><content type='html'>Gentile sig. Presidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vorrei rivolgere una preghiera: in una qualsiasi delle cerimonie a cui parteciperà in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, anche in una sola, La prego di spendere qualche parola in ricordo di quella intera generazione di giovani siciliani che, nei primi anni successivi alla nascita del Regno Unitario, venne sterminata senza pietà, perché renitente alla leva obbligatoria. &lt;br /&gt;Lei è uomo coltissimo e di origine meridionale, per cui conosce bene l’argomento di cui parlo. Le chiedo quindi scusa se ne faccio qualche accenno.&lt;br /&gt;Nell’anno 1862 venne introdotta in Sicilia (e in tutto l’ex Regno delle Due Sicilie) per la prima volta la Leva obbligatoria. Stiamo parlando di territori abbastanza grandi in cui la maggior parte della popolazione viveva in villaggi, campagne, piccolissimi centri rurali. Dove l’informazione giungeva scarsissima, approssimativa e con ritardo. &lt;br /&gt;Per le famiglie dei “jurnatari” il figlio maschio rappresentava una risorsa insostituibile. Il 95% dei ragazzi di quell’età era analfabeta e raramente si era spostata da un villaggio all’altro e conosceva una parlata diversa dalla sua.&lt;br /&gt;All’improvviso, a casa di ognuno di questi ventenni giunse il carabiniere più vicino per ordinare che il tal giorno e la tal ora dovevano presentarsi in caserma per fare il servizio militare per il nuovo Re e per CINQUE ANNI.&lt;br /&gt;E che cos’è un militare? E chi è il nuovo Re?E perché non c’è più  Franceschiello? E io per cinque anni non potrò vedere la mia famiglia, non mi potrò sposare e dovrò fare le guerre’&lt;br /&gt;Nessuno sforzo fu fatto dalle autorità per capire il popolo siciliano né per farsi capire da esso. &lt;br /&gt;Inevitabile che la quasi totalità dei giovani coscritti fuggisse immediatamente per le montagne e per i boschi e che molti di loro per sopravvivere si unissero alle bande di fuorilegge, banditi e tagliagole che, certo, non mancavano.&lt;br /&gt;Su a Torino valutarono il problema come gravissimo. Pensarono di porvi rimedio applicando anche in Sicilia e contro questi ragazzi una legge già in vigore nelle province “infettate dai briganti” (Campania, Basilicata e Calabria). &lt;br /&gt;Una legge che a molti era apparsa semplicemente disumana anche nei confronti degli stessi briganti e banditi, la famigerata Legge Pica.&lt;br /&gt;I renitenti, i loro parenti e persino i loro concittadini (attraverso l'occupazione militare di città e paesi) furono trattati alla stregua di briganti e banditi &lt;br /&gt;Alla sospensione dei diritti costituzionali, dunque, si accompagnavano misure come la punizione collettiva per i reati dei singoli e il diritto di rappresaglia contro i villaggi: veniva introdotto il concetto di "responsabilità collettiva".&lt;br /&gt;Io non so quanti furono i ragazzi uccisi, condannati a morte o ai lavori forzati, spinti alla macchia e lontano dalle famiglie.&lt;br /&gt;Si sa per certo che nei due anni e mezzo in cui fu in vigore (agosto 1863-dicembre 1865) in tutto il meridione d’Italia, compresa la Sicilia, la Legge Pica causò 14.000 morti in scontri a fuoco, 12.000 tra arrestati e deportati, 2,218 condannati a morte.&lt;br /&gt;Ecco, sig. Presidente, forse prolungare il silenzio su questo enorme delitto commesso da italiani contro italiani non giova molto alla profonda, piena, totale convinzione che l’Unità d’Italia sia stata cosa interamente buona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7190052336046469366?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7190052336046469366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7190052336046469366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7190052336046469366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7190052336046469366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/03/lettera-al-sig-presidente-della.html' title='Lettera al sig. Presidente della Repubblica'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8857833624487971268</id><published>2011-01-14T13:01:00.000+01:00</published><updated>2011-01-14T13:03:06.924+01:00</updated><title type='text'>IL GLOSSARIO DELLE PAROLE E DEI DETTI LENTINESI</title><content type='html'>Nino Risuglia è un bell’uomo che deve faticare molto per convincere i suoi interlocutori di essere pensionato e quasi settantenne. Da giovane fu un buon atleta (salto in lungo), poi si laureò in legge e per un breve periodo fece l’avvocato, per il resto della sua vita lavorativa è stato dirigente di varie industrie petrolchimiche. Adesso divide il suo tempo tra la sempre affascinante sua Valeria e i suoi tre nipotini. &lt;br /&gt;E in gran parte lo dobbiamo proprio a questi ultimi se possiamo godere di un piccolo gioiello, un delizioso libro dal titolo: “Glossario. Parole e detti lentinesi”: Perché Nino quando parla con loro non usa solo l’italiano. Anzi fa di tutto per infarcire le sue discussioni con i più bei vocaboli del suo amato lentinese, suscitando decine di “E che vuol dire, nonnino?” e godendo di poter dare le dovute spiegazioni. Alla lunga è accresciuta la sua convinzione che questa parlata andava rispolverata, conservata, trasmessa. E non solo ad Alessandro, Federico e Andrea. Ed eccolo, allora, prendere carta e penna e spremere le meningi per ricordare le migliaia di parole, molte delle quali ormai in disuso anche tra i più anziani dei quartieri popolari: &lt;br /&gt;Quanto amore ci vuole per  scrivere una ad una circa cinquemila parole e un migliaio di modi di dire? Lo immagino seduto, non a scrivere ma a prendere ogni parola da uno di quei canestrini colorati in cui un tempo si spedivano le arance e lucidarla delicatamente col fiato e col panno e deporla amorevolmente nello scrigno che poi è diventato libro. &lt;br /&gt;Per offrirlo a loro tre. Ed anche a noi tutti,&lt;br /&gt;Nel Glossario troviamo tutti (ma proprio tutti) i termini che usiamo quotidianamente noi che ancora parliamo in dialetto, ma anche tante parole e verbi dei nostri nonni, in buona parte dimenticati: i giuiuzza, curinedda, ciatuzzu,, sangu miu della madre verso i piccolini, i fussetti, u moccuru, i muttetti dei bambini, a cozzicannata e i cozzicatummula di quelli più grandicelli,  e poi, a fossetta e u labbisi  i tumbuluna, i iangati, i sucazzuna, i masciddati, i pusteddi, l’ossupizziddu, chiddu affrivagghiatu, chiddu ‘nzalanutu, chiddu ‘mpipiriddatu, chiddu mogghiu, chiddu acculantatu, u bazzariotu, e asciari, lammiccari, purraschiari , i fruttati, i manopiri,a  critaglia….&lt;br /&gt;Insomma, un lavoro importante che mancava e che adesso c’è. Un vuoto che è stato colmato? Noooo! Qualcosa di più, molto di più. &lt;br /&gt;Senza tanta retorica il nostro Nino ha raccolto lo spirito, il profumo i suoni della nostra parlata, li ha racchiusi in un palloncino trasparente e li ha esposti, mostrandoci così il collante che ci tiene assieme come lentinesi e che avvicina i nipoti ai nonni.&lt;br /&gt;Davvero grande, Nino. Complimenti e grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8857833624487971268?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8857833624487971268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8857833624487971268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8857833624487971268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8857833624487971268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/01/il-glossario-delle-parole-e-dei-detti.html' title='IL GLOSSARIO DELLE PAROLE E DEI DETTI LENTINESI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7435166632013612761</id><published>2011-01-05T20:05:00.002+01:00</published><updated>2011-01-21T17:53:36.312+01:00</updated><title type='text'>DAI VERDI ARANCETI DI LENTINI ALLE FUCINE AEROSPAZIALI</title><content type='html'>DAI VERDI ARANCETI DI LENTINI ALLE FUCINE AEROSPAZIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo diversi anni ho rivisto Stefano Cosentino, il figlio di Pippo, già professore e preside, e di Tanina Puglisi, funzionaria dell’ASL.&lt;br /&gt;L’avevo conosciuto che aveva 5 o 6 anni, adesso è un gigante quasi quarantenne, sposato e padre di due figli. I suoi occhi sono sempre dolcissimi, la sua espressione e il suo modo di parlare sempre molto delicati.&lt;br /&gt;Ha lasciato Lentini più di dieci anni fa, dopo essersi laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in Scienza dei Materiali all’Università di Catania&lt;br /&gt;Ora ha casa a Chester, una cittadina inglese fredda e molto graziosa vicina ai confini col Galles, sua moglie, inglese, ha un nome italiano (Andrea), i suoi figli si chiamano Hanry e Daniel, che più inglesi non si può.&lt;br /&gt;Ma a Chester, proprio come dicevo, ha solo casa: vi trascorre la notte e le poche ore dei giorni di festa. Gran parte del suo tempo lo vive nei suoi uffici, che sono due: uno a Blackburn, a poche decine di chilometri da Chester e l’altro a Bloomfield, nel Connecticut, Stati Uniti a qualche migliaio di chilometri dal primo.&lt;br /&gt;È responsabile delle ricerche e sviluppo di nuovi prodotti e processi di un’azienda multinazionale che si occupa nientedimeno che della produzione di componenti per velivoli spaziali e dell’aviazione civile, della costruzione di elicotteri e di droni, e di un centro di ricerca elettro-ottico legato al settore della difesa. Il nome dell’azienda è Kaman Aerospace Corporation e la sua sede principale è quella del Connecticut ed ha un fatturato di circa 1.25 Miliardi di dollari l’anno.&lt;br /&gt;A me piace questa nuova generazione di “giovani senza frontiere” Vivono la loro fase lavorativa con audacia e coraggio. Scelgono le materie e studiano senza paure e poi vanno a cercare il lavoro che a loro interessa dovunque si trovi, non lasciandosi intimidire da distanze o frontiere. &lt;br /&gt;Stefano rimane legatissimo alla famiglia, agli amici, a Lentini e all’Italia. Ne è lontano temporaneamente perché è giusto e bello svolgere un lavoro affascinante e molto gratificante senza compiangersi troppo per qualche sacrificio, ma ad ogni occasione è qua e, quando avrà completato il suo ciclo lavorativo, tornerà a respirare l’aria fragrante degli aranceti. &lt;br /&gt;C’è anche una seconda cosa che mi colpisce e mi fa morire di invidia: i due uffici di Stefano distano qualche migliaio di chilometri l’uno dall’altro. Egli li percorre con la stessa naturalezza con cui gran parte di noi percorre corridoi di muratura, pavimenti e soffitti. Ma lo fa in aereo, sorvolando l’oceano sterminato, sopra le nuvole. Con un computer sopra le gambe (ogni tanto un appunto, una ripassatina…)&lt;br /&gt;Anche questo è nuovo mondo per nuove generazioni senza frontiere. Inimmaginabile fino a qualche anno fa.&lt;br /&gt;Alcuni mesi fa, un altro prezioso giovane lentinese, Rocco Rossitto, su una rivista giovane anch’essa e molto elegante, I love Sicilia,in una rubrica dal titolo “Cu nesci arrinesci” pubblicò una breve intervista a Stefano e questa sua avventura. Gli sono molto grato perché quell’intervista mi ha fatto conoscere cosa sta facendo Stefanone e quale società nuova sta nascendo grazie a lui, Rocco e questa nuova generazione senza frontiere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7435166632013612761?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7435166632013612761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7435166632013612761' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7435166632013612761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7435166632013612761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2011/01/dai-verdi-aranceti-di-lentini-alle.html' title='DAI VERDI ARANCETI DI LENTINI ALLE FUCINE AEROSPAZIALI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6160185913423932663</id><published>2010-11-11T18:18:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T18:20:50.741+01:00</updated><title type='text'>Mamma mia, che confusione!</title><content type='html'>Ruby o ruba?&lt;br /&gt;Nipote di Mubarak o figlioccia di Tchumbala-bey?&lt;br /&gt;Adottata con l’autorizzazione del PM o portata a casa come un pacco?&lt;br /&gt;Prostituta soggetta alla “stretta” del Governo o escort del Capo del Governo da ospitare ad Arcore?&lt;br /&gt;Ministro degli interni o ministro delle coperture (coperte e lenzuola)?&lt;br /&gt;Emilio Fede o Nino Taranto?&lt;br /&gt;Silvio o Totò?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6160185913423932663?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6160185913423932663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6160185913423932663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6160185913423932663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6160185913423932663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/11/mamma-mia-che-confusione.html' title='Mamma mia, che confusione!'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7530116942849619591</id><published>2010-07-19T18:14:00.002+02:00</published><updated>2010-07-19T18:17:56.134+02:00</updated><title type='text'>I Mobili di Falcone</title><content type='html'>Vorrei esprimere tutto il mio apprezzamento per l’amico e concittadino (esiste ancora la categoria “cittadino”) Aldo Failla: senza perdersi in polemiche, esternazioni, chiacchiere, accuse, ha portato a temine un’operazione di altissimo valore culturale. I mobili su cui lavorò Giovanni Falcone (ma anche Paglialunga e Santiapichi) sono stati recuperati. A nulla vale più ricordare in quale modo li avevamo persi, né per responsabilità di chi e con quale superficialità. Vale&lt;br /&gt;ricordare, invece, perché non andavano persi. Omettendo, rispettosamente, di spiegare l’importanza dei simboli (da Ground Zero al Carrubo di Falcone, tanto per restare in tema) per ogni comunità grande o piccola, evoluta o arretrata, i mobili&lt;br /&gt;non andavamo persi perché sono dei simboli, dei monumenti unici, di valore inestimabile, non riproducibili.&lt;br /&gt;Ci sono vari modi per sentirsi bravi. Uno è quello, esclusivamente lentinese (ma non l’unico dei lentinesi), di ignorare, sminuire, denigrare, tutto ciò che fanno gli&lt;br /&gt;altri. Un altro è quello prevalente nelle società più evolute, tra cui a volte entra anche Lentini, di sapere cogliere tutte le sfaccettature e le potenzialità di un’opportunità. Per me i Mobili, tra le tante cose, offrono anche due grandi opportunità: 1) quella di realizzare un monumento e luogo-simbolo unico, solo nostro, non limitato al ricordo dell’uomo e del suo sacrificio, ma dinamico, sempre vivo e rinnovato; 2) quella di vedere collaborare, senza alcuna deleteria competizione, nell’interesse dell’obbiettivo e della città e senza pretendere mea&lt;br /&gt;culpa da parte di nessuno, tutti coloro (e sono tanti) che hanno mostrato sensibilità ed impegno nel versante anti mafioso, della legalità, della civiltà (da Libera alla CGIL, dalla Chiesa Madre alla Chiesa Evangelica, alle associazioni antiracket alle scuole e, per non fare nomi, da Failla ad Armando Rossitto, da Censabella e Boggio a padre Claudio, ecc. ecc.).&lt;br /&gt;Per realizzare tutto questo io un’idea ce l’ho: Il Comune metta a disposizione uno dei locali di piazza Duomo oggi affidati ad una delle Associazioni antiracket. Dentro potremmo collocarvi i mobili ed altri suppellettili visibili dall’esterno giorno e notte (Il Monumento a Falcone) ma anche utilizzabili per la realizzazione di un Centro di Ricerca e Documentazione antimafia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7530116942849619591?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7530116942849619591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7530116942849619591' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7530116942849619591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7530116942849619591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/07/i-mobili-di-falcone.html' title='I Mobili di Falcone'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6776886451000458863</id><published>2010-07-14T09:59:00.001+02:00</published><updated>2010-07-14T09:59:43.342+02:00</updated><title type='text'>Il Presidente zio</title><content type='html'>Dopo il Presidente operaio, il Presidente cantautore, il play boy e il play old, il Presidente zio di Johnny Stecchino ci sta proprio bene. Ve lo ricordate? “Vedi  perché la Sicilia non può andare avanti, non può avere futuro? Perché è oppressa da questi enormi problemi: il traffico di Palermo, le eruzioni dell’Etna, il caldo… “ Berlusconi, con la stessa lucidità e con lo stesso coraggio, oggi ha dichiarato che i veri problemi dell’Italia sono i nemici interni della sua coalizione (leggi Fini) e i vecchi politici politicanti (leggi Casini). Che c’entrano gli appalti, i regali, Scajola, Bertolaso, Dell’Utri, Verdini, Cosentino, Brancher, Cappellacci, gli affari, i processi, le condanne, la P3, la nuova tangentopoli…?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6776886451000458863?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6776886451000458863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6776886451000458863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6776886451000458863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6776886451000458863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/07/il-presidente-zio.html' title='Il Presidente zio'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3378743217731004227</id><published>2010-07-03T10:29:00.000+02:00</published><updated>2010-07-03T10:30:43.056+02:00</updated><title type='text'>Le terre, le sabbie e i colori di Lentini</title><content type='html'>Potrebbe essere uscito da un racconto di Luis Borges o da un film di Werner Herzog: solo là si trovano personaggi dediti ad attività così impossibili, così impensabili, così “incompletabili”.&lt;br /&gt;L’amico (artista? poeta? innamorato pazzo della sua terra?) di cui sto parlando è particolarmente noto per la passione e la competenza con cui ricerca e cataloga, fa conoscere e divulga le piante spontanee del nostro territorio, ma anche per la produzione amatoriale di liquori da infusione prodotti proprio con quelle erbe, per le sue sculture in legno e per i lavori in ferro battuto; per non dire del suo impegno in tutte le attività di volontariato in cui viene chiamato.&lt;br /&gt;Si chiama Pippo Pellegrino ed è tornato a Lentini dopo avere trascorso la sua vita lavorativa in Piemonte. Dice che solo l’aria che respira qua, i colori che ci illuminano, il sapore dei prodotti della nostra terra lo fanno sentire vivo, sereno, in equilibrio. E, possiamo dire, questo è quello che cerca di insegnare a percepire e godere a tutte le persone con cui viene in contatto.&lt;br /&gt;Ma ciò che lo rende personaggio herzogiano (ricordate Fitzcarraldo e Aguirre?) è la sua ultima idea: l’idea titanica e che mai nessuno potrà completare, di raccogliere, catalogare, rendere “mostrabile” tutti i colori del nostro territorio. Quelli delle rocce di Castelluccio e del Murrazzo, quelli della sabbia di Agnone e della Foce del San Leonardo, quelli dei terreni di Pancali (e sono mille, perché c’è il bosco, il Cozzo Netto, la sughereta, il versante sud, ecc., ecc.), quelli della “suarra” della Riina, del Seggio, di Ponte Malati, e ancora, la terra verdastra del Mercadante, di Speziale e quella rossastra di Casa Vuturo, quella giallognola di Cugno Carrubba e quella bluastra della valle del Sant’Eligio. &lt;br /&gt;Ho chiesto a Pippo una decina di bottigliette di “terre di Lentini”, che ho spedito a vecchi amici emigrati in Francia, in Germania, in Inghilterra, negli Stati Uniti: le terre che abbiamo calpestato insieme durante una scampagnata di cannaluvaruni o da junnata ‘o sonnu, nel posto dove catturammo la lucertola, dove andammo con le ragazze un po’ in disparte, dove rubammo i fichi. &lt;br /&gt;Ti ringrazio, Pippo. Mi hai dato un’altra occasione per rinfrescare l’amore per la nostra terra. Mi piace guardare e mostrare la sabbia calpestata da Gorgia, da Iacopo, da Riccardo e dalla regina Bianca. Verrò ancora a cercarti per chiederti la terra della chiesetta di Sant’Andrea, sulla strada per Buccheri e sulla sponda del San Leonardo ancora giovane, e quella della Badiula, per illudermi di sentire ancora i rumori dei Cavalieri Templari dediti alla pesca nei pantani, e quella della Castellana e di San Basilio, per avere qualcosa da toccare di popolazioni ancora avvolte nel mistero.&lt;br /&gt;Di ogni terra ne farò un quadro che rappresenterà i colori, la memoria, la storia della nostra città ed anche le tappe della mia piccola, breve vita.  E sarà meraviglioso mostrarlo agli amici che verranno a trovarmi e raccontare loro “questa sabbia viene da un posto dove un giorno, insieme a…”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3378743217731004227?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3378743217731004227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3378743217731004227' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3378743217731004227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3378743217731004227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/07/le-terre-le-sabbie-e-i-colori-di.html' title='Le terre, le sabbie e i colori di Lentini'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4733426394556438736</id><published>2010-07-03T10:26:00.000+02:00</published><updated>2010-07-03T10:28:50.412+02:00</updated><title type='text'>ENZO LAEZZA, IL POLIZIOTTO GENTILE</title><content type='html'>Enzo Laezza, uno dei poliziotti più noti dai lentinesi, ha raggiunto l’età del congedo ed ha lasciato la P. S. Difficile da credere, considerato il suo attaccamento al lavoro e la sua figura ancora così giovanile.&lt;br /&gt;Giunse a Lentini nel ’72 che sembrava gemello di Gianni Morandi. Qui in 40 anni ha salito tutti i gradini della carriera di sottufficiale fino a congedarsi con il grado di commissario.&lt;br /&gt;Venne con un paio di bagagli molto pesanti ma portati con la leggerezza di chi ne conosce bene il valore: gli insegnamenti della Scuola di Polizia ed una raccomandazione del nonno don Nicola Sansone, noto, rispettato e saggio contadino delle campagne di Acerra: “Ricordati sempre, caro Enzo, la delicatezza del tuo ruolo. Ti capiterà spesso di avere in mano il destino di qualcuno poco fortunato. Comportati sempre con correttezza ed umanità e non avrai mai motivi di rimorso”. &lt;br /&gt;Quando giunse a Lentini Enzo ebbe la fortuna di trovare subito in tanti suoi colleghi anziani, quelli che dovevano fargli da maestri, altrettanti “nipoti” di nonno Sansone; gente che da anni operava proprio seguendo quei principi di rispetto e di attenzione nei confronti di chiunque: dal Commissario Edoardo Burrascano al maresciallo Gentile, al brigadiere Blasco, dal brigadiere Matarazzo, all’appuntato Porto (in occasione della lavorazione a “Graziella fumava le Alfa” e nel Convegno sui fatti della Vaddàra ho avuto la possibilità di raccogliere diverse testimonianze che raccontano come sia antica e solida a Lentini la tradizione di esponenti della P. S. portati al dialogo e alla comprensione. Parlo del 1966 e del 1948).&lt;br /&gt;Il quarantennio attraversato da Laezza in divisa è stato un periodo di straordinari cambiamenti. Ed egli, un po’ per sensibilità personale, un po’ perché ogni giorno diventava più lentinese (nel ‘74 ha sposato Lucia Cardillo, figlia di un altro protagonista di quegli anni, il cav. Alfio, dirigente artigiano, assessore e consigliere comunale) ne è stato testimone attento e consapevole.&lt;br /&gt;Nel ’72 Lentini, era una città, se posso dire così, molto “ordinata”: la Chiesa (le parrocchie di S. &lt;br /&gt;Alfio, della S. S.Trinità, di S. Luca, di Santa Croce, con padre La Rosa e padre D’Asta, padre Di &lt;br /&gt;Stefano, padre Raddino, padre Cantella) riusciva ad aggregare centinaia di giovani con varie attività &lt;br /&gt;culturali e sportive, oltre che con il richiamo della fede. I sindacati potevano contare circa 5-6000 iscritti e la loro influenza non si limitava solo all’ambito lavorativo. I partiti erano veri e propri centri di aggregazione e partecipazione democratica, scuole di pensiero e di comportamento, palestre per la formazione dei cittadini partecipi e consapevoli. Certo, ognuno con i propri punti di vista, spesso molto distanti tra loro (Partito Comunista, Democrazia Cristiana, Partito Socialista, Movimento Sociale), ma con un comune denominatore: quello che oggi, come fosse una “scoperta”della Lega Nord, viene chiamato “rapporto con il territorio”.&lt;br /&gt;Ecco, il territorio e la comunità erano certamente più monitorabili ed in grado di auto-proteggersi da qualunque tipo di attacco esterno: da quelli portati all’ambiente a quelli contro la civile convivenza.&lt;br /&gt;Man mano, però, le cose cambiavano: l’organizzazione della società andava pian piano perdendo consistenza e le sue difese immunitarie andavano indebolendosi.&lt;br /&gt;Cambiava ancora, dunque, il tipo di impegno della P. S. e di Enzo Laezza. &lt;br /&gt;Gli anni ’80 probabilmente possono essere definiti anni di “occupazione mafiosa”. Penso abbia ragione Enzo quando osserva che questa “invasione” fu possibile, o, almeno, agevolata dal notevole indebolimento degli argini sociali di cui si è parlato prima (sindacati in primis).&lt;br /&gt;Furono quelli gli anni tristissimi delle bombe nei cantieri e nei magazzini, delle guerre tra clan e interne ai clan. Decine di omicidi commessi anche nelle strade del centro, attentati così frequenti da farci sembrare nel Libano di allora.&lt;br /&gt;Il nostro testimone era sempre là, con compiti diversi, preoccupazioni diverse e l’angoscia del lentinese sempre più preoccupato per il futuro della sua città.&lt;br /&gt;Gli anni ’90 si caratterizzarono per un duplice aspetto: sotto il profilo istituzionale, la stabilità delle Giunte Raiti, rese possibili dalla nuova Legge elettorale (elezione diretta del Sindaco), che diedero grande slancio a quella che nel passato era stato tratto caratterizzante del profilo di Lentini: la democrazia e la partecipazione popolare; sotto il profilo della voglia di rinascita della comunità, da un grande attivismo, talvolta brillante, altre volte confuso, alla ricerca di nuove prospettive per vie senza sbocchi (un turismo fondato su feste popolari, spettacolarizzazione di storie e tradizioni sacre, ecc.). Altra nota caratterizzante di questa fase, nota secondo me positiva in tutto e per tutto,&lt;br /&gt;fu la nascita della cultura della salvaguardia del territorio, in primo luogo riguardo le possibili presenze di prodotti nocivi, in considerazione dell’alta incidenza di patologie leucemiche e tumorali.&lt;br /&gt;In quest’ultima attività che coinvolse gran parte della città e di cui l’Amministrazione Comunale fu forte promotrice, il nostro Enzo svolse (e continua a svolgere, per essere precisi) un ruolo fondamentale. Stavolta non come poliziotto ma come fondatore e presidente dell’Associazione per bambini leucemici “Manuela e Michele”-&lt;br /&gt;Come tutti sanno nell’87 egli subì la più grande tragedia che possa subire un padre: la perdita di una figlioletta, Manuela, appunto per leucemia.&lt;br /&gt;Fu un’altra occasione (stavolta amarissima) per conoscere la forza e la generosità dell’uomo. Egli non si chiuse nel suo dolore, ma insieme ad altri genitori altrettanto sfortunati (i Niniano, papà e mamma di Michele) diede vita ad un’Associazione che da oltre vent’anni è ormai nella storia, non solo cittadina, per il numero e la qualità degli interventi a favore dei bambini leucemici e delle loro famiglie.&lt;br /&gt;Ma questa è un’altra storia e sono certo che Enzo ci “costringerà” a parlare a lungo anche di essa.&lt;br /&gt;Oggi va rivolto il saluto grato al poliziotto che non ha mai alzato la voce né strattonato nessuno, che è stato efficiente senza ricorrere mai alle maniere forti. A un protagonista e testimone degli ultimi quarant’anni, consapevole sempre della delicatezza del suo ruolo e dell’importanza di viverlo in assonanza con la comunità. Al servitore dello Stato che, mentre tutto attorno a lui cambiava, e non sempre in meglio, ha sempre mantenuto la coerenza del “poliziotto di prossimità” e l’umanità del nipote di don Nicola.&lt;br /&gt;Per oggi non riesco a aggiungere altro che questo: “Ti ringrazio, caro Enzo, come lentinese e come amico. Spero che in tanti seguano il tuo esempio”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4733426394556438736?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4733426394556438736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4733426394556438736' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4733426394556438736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4733426394556438736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/07/enzo-laezza-il-poliziotto-gentile.html' title='ENZO LAEZZA, IL POLIZIOTTO GENTILE'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1074277154763316712</id><published>2010-05-09T16:33:00.000+02:00</published><updated>2010-05-09T16:37:32.461+02:00</updated><title type='text'>FILASTROCCA UN POCO SCIOCCA</title><content type='html'>Verranno, verranno, verranno le riforme&lt;br /&gt;e tutto il mondo in rosa per noi diventerà.&lt;br /&gt;Evviva, evviva, evviva le riforme,&lt;br /&gt;per grandi e per piccini sarà felicità.&lt;br /&gt;Che belle, che belle, che belle, le riforme, &lt;br /&gt;il popolo contento di gioia esulterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che forza, che forza, che forza le riforme,&lt;br /&gt;son solo le riforme il sol dell’avvenir.&lt;br /&gt;Che buone, che buone, che buone le riforme,&lt;br /&gt;solo con le riforme potremo ripartir.&lt;br /&gt;Che grandi, che grandi, che grandi le riforme,&lt;br /&gt;le vie più luminose si stanno per aprir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che tempi, che tempi, che tempi, le riforme!&lt;br /&gt;Da diciassette anni son lì per arrivar.&lt;br /&gt;Vedrete, vedrete, vedrete che riforme!&lt;br /&gt;Dieci anni ancora o venti: qualcosa si vedrà.&lt;br /&gt;Tranquilli, tranquilli! Allora le riforme&lt;br /&gt;Sapremo finalmente che cosa mai saran.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1074277154763316712?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1074277154763316712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1074277154763316712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1074277154763316712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1074277154763316712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/05/filastrocca-un-poco-sciocca.html' title='FILASTROCCA UN POCO SCIOCCA'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7938304623404966254</id><published>2010-05-06T16:31:00.000+02:00</published><updated>2010-05-06T16:32:30.208+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S-LS8OX1z8I/AAAAAAAADSI/K2zyQ957Kgw/s1600/lettera001001.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S-LS8OX1z8I/AAAAAAAADSI/K2zyQ957Kgw/s400/lettera001001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468164829673279426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7938304623404966254?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7938304623404966254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7938304623404966254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7938304623404966254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7938304623404966254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/05/blog-post_06.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S-LS8OX1z8I/AAAAAAAADSI/K2zyQ957Kgw/s72-c/lettera001001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6350154596135488677</id><published>2010-05-06T16:21:00.003+02:00</published><updated>2010-05-06T16:34:52.694+02:00</updated><title type='text'>Padre Tarcisio, comboniano</title><content type='html'>Vi presento Padre Tarcisio Pazzaglia, missionario comboniano in Uganda da oltre 40 anni. Ha visto guerre, malattie, carestie, torture. E' stato ferito, preso prigioniero, condannato a morte. Ha subito diverse operazioni, l'ultima l'inverno scorso, ma è sempre tornato in Uganda, dove c'è bisogno di lui. Nel giorno del suo compleanno ha mandato questo regalo a tutti noi che abbiamo il privilegio di essere considerati suoi amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6350154596135488677?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6350154596135488677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6350154596135488677' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6350154596135488677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6350154596135488677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/05/padre-tarcisio-comboniano.html' title='Padre Tarcisio, comboniano'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5874831424432922813</id><published>2010-05-03T10:45:00.001+02:00</published><updated>2010-05-03T10:47:31.592+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S96Nb7uMIZI/AAAAAAAADRw/aJw39QRIJ-I/s1600/copertina_libro.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 279px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S96Nb7uMIZI/AAAAAAAADRw/aJw39QRIJ-I/s400/copertina_libro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466962508701770130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CIRCOLO LENTINI, UN LIBRO, UN VIDEO, CENTINAIA DI PROTAGONISTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 6 maggio alle ore 20,30, presso il cine-teatro Odeon-Lo Presti, sarà presentato il libro “IL CIRCOLO LENTINI, UNA BELLA STORIA DI CALCIO” di Ciro Militti e Guglielmo Tocco, con la prefazione del preside Armando Rossitto, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Lentini, edizione Inmedia.&lt;br /&gt;Si racconta la storia di una società di calcio giovanile, dalla vita relativamente breve, ma che ha avuto uno straordinario impatto con la comunità lentinese per il numero di atleti, per l’attaccamento di costoro ai colori sociali, per il ruolo formativo ed educativo, per essere stata l’unica a portare ogni anno i propri atleti in tournèe all’estero, e non per ultimo, per essere stata fondata e diretta da personaggi “storici” del calcio lentinese,come Lucio Inserra, Alfio e Fino Carrà, ecc.&lt;br /&gt;La serata andrà ben oltre la presentazione del libro: sono previsti interventi da parte degli autori, dei protagonisti, del sindaco e dell’assessore Rossitto, sarà proiettato un video con immagini della squadra in Svezia e in Germania. Ma sarà anche una grande festa in cui centinaia di ex calciatori, allenatori e dirigenti dl Circolo si incontreranno per ricordare e per raccontare alla città un’esperienza unica e indimenticabile.&lt;br /&gt;Il libro e la serata stati patrocinati dall’Amministrazione Comunale di Lentini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5874831424432922813?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5874831424432922813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5874831424432922813' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5874831424432922813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5874831424432922813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/05/comunicato-stampa-il-circolo-lentini-un.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/S96Nb7uMIZI/AAAAAAAADRw/aJw39QRIJ-I/s72-c/copertina_libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3587212670115109399</id><published>2010-05-03T10:43:00.001+02:00</published><updated>2010-05-03T10:45:31.506+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ciao a tutti, sono tornato. Quattro mesi sono stati lunghi, ma ora riprendiamo con gioia e allegria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3587212670115109399?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3587212670115109399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3587212670115109399' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3587212670115109399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3587212670115109399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/05/ciao-tutti-sono-tornato.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6495689780295648485</id><published>2010-01-17T10:25:00.000+01:00</published><updated>2010-01-17T10:27:18.781+01:00</updated><title type='text'>BA-LO-TE-LLI-BA-LO-TE-LLI</title><content type='html'>Sono tifoso della Juventus dal 1960, i tempi di Sivori, Charles, Boniperti. Mai tradito la Juve. Ma in questi giorni ho trasferito parte consistente del mio tifo su Balotelli. &lt;br /&gt;È meraviglioso: a soli diciannove anni riesce a mettere sistematicamente in difficoltà i razzisti che frequentano gli stadi e la Lega Calcio. I primi sono costretti a cori così demenziali che se a casa lo sanno i figli e i fratelli più piccoli non vanno più a scuola per la vergogna: il più evoluto e intelligente di detti cori è “Se saltelli muore Balotelli”. E mentre lo urlano coi volti paonazzi saltellano come dei primati. Delle altre manifestazioni dei propri sentimenti neanche a parlarne: vanno dal “buuu” al lancio di banane in campo, come per dire “hai la pelle nera, quindi sei una scimmia”. Più o meno come fece il bue quando diede del cornuto all’asino. Penso che il volto e l’intelligenza che i razzisti da stadio stanno mostrando, oltre che veritieri siano i migliori strumenti di lotta contro il razzismo in generale.  Basta farli conoscere anche fuori dagli stadi e vedrete che anche i razzisti “da città” non si mostreranno più per paura di assomigliare a quelli. &lt;br /&gt;Ma quali sono le colpe di Balotelli? Diverse. Innanzitutto è nero, molto bello, dal fisico statuario (forse suscita qualche invidia?) in secondo luogo è bravissimo a giocare al calcio (e come si permette?); in terzo luogo, e questo non lo doveva proprio fare, è italiano (non esistono italiani neri, urlano); infine, e questa è la colpa più grande, quando loro fanno le scimmie saltellanti, Mario fa l’uomo: non abbassa la testa, non si demoralizza e batte loro le mani. &lt;br /&gt;Quei galantuomini (e qualche altro ipocrita dell’ambiente) sostengono che ce l’hanno con Mario per il suo carattere e non per la pelle. E allora, perché “buuuu” e banane? All’inizio citavo Sivori: oltre ad essere stato straordinario e indimenticabile campione di calcio, il grande Omar fu anche primatista mondiale di squalifiche per liti con avversari, con arbitri e pubblico. Ma aveva la pelle bianca e quindi anche il diritto ad un bel caratterino. &lt;br /&gt;E la Lega Calcio? Beh, il suo primo intervento fu quello di multare Balotelli perché applaudì i dementi che gli auguravano la morte (ripeto, 19 anni e calciatore, mica killer o stupratore di bambini). Il secondo intervento, grazie alla reazione della stampa “buonista” (attenzione: questa è una parolaccia!) è stato ragionevole il minimo: la curva Sud dello stadio di Torino sarà chiusa per la prossima partita della Juve. Ecco, non fare entrare in uno stadio, almeno per un giorno, una massa di idioti, razzisti e violenti non salverà il mondo, ma potrebbe essere l’inizio di una reazione che vada oltre la persona del calciatore con la schiena dritta. &lt;br /&gt;E questo è il più bel gol del mio beniamino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6495689780295648485?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6495689780295648485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6495689780295648485' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6495689780295648485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6495689780295648485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/01/ba-lo-te-lli-ba-lo-te-lli.html' title='BA-LO-TE-LLI-BA-LO-TE-LLI'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-2032909206473110339</id><published>2010-01-09T19:54:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T19:56:05.142+01:00</updated><title type='text'>Fratelli d'Italia, l'Italia s'è persa</title><content type='html'>Quello che è accaduto (sperando, mentre leggete questo articolo, non stia ancora accadendo) a Rosarno e Gioia Tauro ci mette davanti ad una realtà assolutamente incontestabile: questo è un Paese razzista, ipocrita e arretrato.&lt;br /&gt;Parole grosse? Vediamo.&lt;br /&gt;Rosarno è una cittadina calabrese, in provincia di Reggio Calabria, che conta poco meno di 16 mila abitanti. Secondo un rapporto di “Medici senza Frontiere” essa, ospita più di 5000 immigrati, 23 diverse nazionalità, tra extra-comunitari e comunitari, che ne fanno la terza zona d'Italia ad alta densità di stranieri in rapporto alla popolazione residente, dopo Napoli e Foggia. Vuol dire che ogni quattro persone che circolano nel suo territorio una è straniera (quasi sempre di pelle nera che più nera non si può). Per anni hanno convissuto pacificamente. Nessuno (autorità, amministrazione, bravi cittadini) si è posto il problema di distinguere tra immigrati regolari e clandestini. Sapete perché? Perché tutti e 5 mila facevano comodo. Perché in campagna, a raccogliere arance e mandarini, quelli lavorano dall’alba al tramonto, come gli italiani di ottant’anni fa, a metà paga e senza ingaggi, diritti, assicurazioni, ecc. E i clandestini facevano più comodo, perché ancora più deboli e meno protetti e anche ricattabili.&lt;br /&gt;Sono stati trattati così male (nel lavoro e fuori) da avviare una vera e propria rivolta. E giustamente tutti ci indigniamo per la rivolta. I bianchi sparano sui corpi dei neri e la cosa non ci turba granché, poi i neri sfasciano i cassonetti e le automobili dei bianchi e siamo tutti preoccupati dell’invasione dei neri. Il Ministro degli Interni (il geniale inventore delle ronde che dovevano salvare l’Italia e che neanche nelle sue valli prealpine hanno trovato gente disposta a farle) ha dichiarato che il problema è dovuto alla eccessiva tolleranza verso i clandestini. Lui quando ha fatto quella dichiarazione non sapeva perché le prime due persone straniere di colore erano state colpite con armi da fuoco, né sapeva se erano regolari o clandestini. Sapeva solo che erano neri. Pertanto, e solo per tanto, erano causa e non vittime di violenza (a quando, sig. ministro, le ronde coi cappucci bianchi e le croci incendiate?). Questo si chiama razzismo e il far finta di non accorgersi che in Italia migliaia e migliaia di poveracci sono tenuti in condizioni di semi schiavitù si chiama ipocrisia.&lt;br /&gt;E l’arretratezza? Questo tipo di razzismo è da Mississippi, Georgia, Louisiana della prima metà del secolo scorso, è quello che abbiamo visto in tanti vecchi film americani da Mississippi burning a Il buio oltre la siepe a La calda notte dell’ispettore Tibbs. La contemporaneità è un nero, figlio di immigrato, Presidente degli Stati Uniti d’America.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-2032909206473110339?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/2032909206473110339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=2032909206473110339' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2032909206473110339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/2032909206473110339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2010/01/fratelli-ditlia-litalia-se-persa.html' title='Fratelli d&apos;Italia, l&apos;Italia s&apos;è persa'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6007485288914824820</id><published>2009-12-23T12:42:00.000+01:00</published><updated>2009-12-23T12:43:18.848+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>Pur non essendo credente, amo la festa di Natale e l’aspetto con ansia.  Ogni anno mi porta lo stesso regalo, ma ad ogni anno vi scopro qualcosa di nuovo.  Il regalo è la sua stessa storia: la storia della nascita di un bambino, figlio di genitori in fuga da un regime crudele. Una storia che se non fosse vera sembrerebbe scritta apposta per fare riflettere molti italiani e il governo Berlusconi, leghisti in testa. LA STORIA da cui nascono i capisaldi della nostra civiltà: il rispetto e l’attenzione per il prossimo, soprattutto quando è povero, bisognoso, privo di risorse. E che in ognuno, anche il più umile e diverso può celarsi il Figlio di Dio, un genio, un uomo buono.    Il 25 dicembre di ogni anno provo un gusto indicibile, una sensazione di ristoro e di rinnovamento, nel risentire quella storia e nello scoprirne altri significati.  Ogni anno ha un impatto diverso con la nostra vita. Quest’anno giunge mentre c’è chi chiama “clandestini” gli stranieri più poveri e studia sistemi e stratagemmi per respingerli e rifiutare loro ogni minimo aiuto. E giunge mentre Betlemme, il paesino dove nacque Gesù sta morendo soffocata da una dura occupazione militare e da un muro imponente. Mentre gli abitanti, tutti i suoi abitanti, anche i bambini, i vecchi, i disabili, le donne incinte vivono in una prigione a cielo aperto.  Come ogni anno dobbiamo augurarci che quella distanza diminuisca.   E che ognuno si disseti, si ristori, si rinnovi ripassando la storia di Natale.   Buon Natale. Guglielmo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6007485288914824820?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6007485288914824820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6007485288914824820' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6007485288914824820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6007485288914824820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8402956252229793725</id><published>2009-12-21T09:41:00.000+01:00</published><updated>2009-12-21T09:43:07.512+01:00</updated><title type='text'>Una mostra d’arte per sei giovani talenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Sy8075KHcfI/AAAAAAAADRk/mrew03gOjjY/s1600-h/DSC_0097-1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 295px; height: 198px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Sy8075KHcfI/AAAAAAAADRk/mrew03gOjjY/s400/DSC_0097-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417607080310174194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E chi se l’aspettava più? Da anni a Lentini non si vedeva una mostra d’arte. E forse mai se ne erano viste di così raffinate. Eppure è accaduto. Il 7 e l’8 dicembre, giorni consacrati all’Immacolata, gli incantevoli saloni di palazzo Magnano San Lio, in via Garibaldi, si sono aperti al pubblico per l’esposizione di alcune opere di pittura e fotografia di sei giovani ed interessantissimi artisti lentinesi e carlentinesi. Un incanto: gli autori di inaspettato, notevole livello e l’organizzazione impeccabile. Il titolo: "Giovani artisti del nostro territorio"; la curatrice: Damiana Vinci. E proprio Damiana è la prima splendida sorpresa: una giovane lentinese “vocata” ad organizzare eventi e a valorizzare le risorse artistiche del territorio. Tra l’altro, in grado di convincere gli amministratori di Lentini e Carlentini a patrocinare l’evento e di inserire due momenti musicali che da soli facevano evento: nel corso della prima serata un concerto jazz di un quartetto formato da Carlo Cattano (sax), Salvo Amore (chitarra) Filippo Di Pietro (basso) e Franco Farchica (batteria); nel corso della seconda, l’esibizione di un quartetto d’archi composto da&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Noemi La Cava (violino), Annalisa Virzì (violino), Matteo Blundo (viola) e Bruno Crinò (violoncello). &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;EpPer non farsi mancare niente, nelle due serate &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;una degustazione di vini e delizie gastronomiche locali. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E questo era solo il “contorno!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il dono più grande fatto alla città è stato quello di far conoscere alcuni talenti di notevoli doti e dal futuro luminoso. Ve ne parlerò seguendo l’ordine del percorso dell’esposizione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Prima sala: Giuliana Piccolo. Presentava opere di straordinario effetto, in cui il segno è tracciato “bruciando” la tela nera con la varechina ed è sottolineato con corde di cera nera. Opere di inenarrabile musicalità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La seconda sala ospitava le opere fotografiche in bianco e nero di due artiste di grande capacità di suggestione: Maria Costanzo e Valentina Marino, entrambe laureate all’Accademia di Belle Arti di Catania, entrambe con esperienze anche in altre ambiti artistici (pittura, decorazione, grafica), &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;entrambe usano la macchina fotografica per fotografare l’anima, i sogni, le ansie e le attese dei nostri giorni. Ma raccontano tematiche, stati d’animo, esperienze diverse, con sensibilità e linguaggi differenti: per questo stavano bene insieme. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nella terza sala esponeva Christian Vecchio: tecnica pittorica e cifra estetica fuori dall’ordinario, ricercato, spirituale, incantatore. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Un ragazzo gentile e modesto ma artista di livello elevato. Anche lui è laureato all’Accademia di Belle Arti di Catania. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ospite della quarta sala era Veronica Astone, la più giovane del gruppo (tutti, comunque, al di sotto dei trent’anni). Esponeva una serie di opere con cui, delicatamente, dice la sua nel dibattito spesso sguaiato, superficiale e urlato, su culture e tratti somatici diversi da quelli europei.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Bellissimi volti di donne e bambini di colore, che raccontano umanità, sofferenza, dolcezza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nell’ultima sala esponeva Alessandra Nastasi. L’unica autodidatta, ma anche lei dotata di grande&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;tecnica e forza espressiva. I suoi soggetti preferiti sono i paesaggi cittadini, a cui conferisce atmosfere di grande suggestione e la natura, in particolare le rose, di cui riesce a far sentire l’odore e la delicatezza vellutata dei petali.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Grazie, Damiana, per questa mostra e per gli artisti che ci hai fatto conoscere. E ben arrivata. Nel nostro territorio c’è bisogno di arte, di bellezza e di tipi come te.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8402956252229793725?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8402956252229793725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8402956252229793725' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8402956252229793725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8402956252229793725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/12/una-mostra-darte-per-sei-giovani.html' title='Una mostra d’arte per sei giovani talenti'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Sy8075KHcfI/AAAAAAAADRk/mrew03gOjjY/s72-c/DSC_0097-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-9044257056763087617</id><published>2009-11-19T17:07:00.001+01:00</published><updated>2009-11-19T17:13:17.657+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Il video del Convegno "1948-'49, gli arresti della Vaddàra e la strage di Melissa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7676839&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7676839&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentini- Aula Consiliare - Sabato 14 novembre, ore 18&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-9044257056763087617?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/9044257056763087617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=9044257056763087617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9044257056763087617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/9044257056763087617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/11/convegnolentini-from-marco-ossino-on.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6082393227639984146</id><published>2009-11-06T13:03:00.001+01:00</published><updated>2009-11-06T13:09:39.395+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/SvQRtCf8SFI/AAAAAAAADRY/UZZWEZvLmbY/s1600-h/Locandina_35x50_mail_melissa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/SvQRtCf8SFI/AAAAAAAADRY/UZZWEZvLmbY/s400/Locandina_35x50_mail_melissa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400961318586697810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6082393227639984146?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6082393227639984146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6082393227639984146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6082393227639984146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6082393227639984146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/11/blog-post.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/SvQRtCf8SFI/AAAAAAAADRY/UZZWEZvLmbY/s72-c/Locandina_35x50_mail_melissa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6132341170302520738</id><published>2009-11-06T09:02:00.003+01:00</published><updated>2009-11-06T09:16:16.307+01:00</updated><title type='text'>Padre Carlo D'Antoni sul Crocifisso da togliere</title><content type='html'>Mi fa piacere condividere con gli amici che di tanto in tanto mi fanno visita questo intervento di padre Carlo D'Antoni sul dibattito nato dalla direttiva della UE i togliere i crocifissi dalle ascuole e dagli altri luoghi pubblici.&lt;br /&gt;Padre Carlo è un sacerdote di Siracusa, a mio modo di vedere "un eroe del nostro tempo, per l'impegno senza sosta e senza risparmio nei confrenti dei più poveri, i più bistrattati, i più emarginati (gli immigrati).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Io sarei d'accordo per far togliere il Crocifisso dalle scuole. Ma anche dagli ospedali e da tanti enti pubblici. E questo per rispetto del Crocifisso.&lt;br /&gt;Per amore di verità. Questo "segno" che altro non è che la carta di identità&lt;br /&gt;del Dio creduto dai cristiani, non dovrebbe continuare ad essere usato per&lt;br /&gt;ornare luoghi che forse hanno smarrito il loro spirito costitutivo. La scuola,&lt;br /&gt;ad esempio, è luogo educante dove la persona è accompagnata nella sua maturazione prima umana e poi professionale (a cominciare dalla scuola primaria&lt;br /&gt;e secondaria) ? Oppure, nelle aule dei tribunali, dove l'amministrazione&lt;br /&gt;della giustizia non sempre è rispettosa della dignità e dell'uguaglianza&lt;br /&gt;dei cittadini (sia per i tempi biblici che le sono caratteristici, sia per la&lt;br /&gt;cavillosità e costo davvero scoraggianti).&lt;br /&gt;E' desolante che tanti difensori del Crocifisso dicano che esso è un simbolo&lt;br /&gt;della nostra cultura e della nostra storia.&lt;br /&gt;Il crocifisso è un segno non di queste cose (potrebbero esserlo forse le&lt;br /&gt;nostre opere d’arte anche di ispirazione religiosa), ma è segno parlante di&lt;br /&gt;una rivelazione da parte di Dio, per chi ci crede. Il suo luogo naturale è&lt;br /&gt;costituito da tutti i Golgota dove si continua a crocifiggere quell'uomo con il quale Dio ha voluto essere solidale. Se a qualcuno interessa sul serio il Crocifisso, deve cercarlo là e non negli uffici o nei palazzi spesso distanti dai pensieri e dal cuore di quell'uomo di Nazaret. E neanche, aggiungerei, in tante chiese ed edifici ecclesiastici.&lt;br /&gt;Così come dovrebbe essere proibito stupidiare con il Crocifisso ridotto ad orecchino, accessorio di collanine eccetera. In oro, diamanti… Ma oggi si usa anche metterselo sul culo (si dice piersing?)&lt;br /&gt;La vera questione secondo me è allora un'altra: è giusto che si continuino&lt;br /&gt;ad eliminare, sommersi e sepolti da tonnellate di profitto ed indifferenza, i&lt;br /&gt;crocifissi della terra (abitanti del terzo mondo, i nostri giovani senza&lt;br /&gt;futuro, gli immigrati, i popoli devastati dal non rispetto dell'ambiente, i sottoposti ai regimi della mafia, camorra...)? &lt;br /&gt;Ma so bene che questa campagna di eliminazione dei crocifissi in carne e ossa non entusiasma tante nostre associazioni che pur si dicono di ispirazione cattolica. I&lt;br /&gt;crocifissi languono e ci muoiono tra i piedi. Ci inciampiamo sopra e li malediciamo&lt;br /&gt;sperando che presto le nostre città vengano ripulite.&lt;br /&gt;Ma giustamente, mi si farà notare che sono andato fuori strada rispetto al&lt;br /&gt;tema sul quale ci è stato ordinato di perdere tempo.&lt;br /&gt;padre Carlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6132341170302520738?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6132341170302520738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6132341170302520738' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6132341170302520738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6132341170302520738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/11/padre-carlo-dantoni.html' title='Padre Carlo D&apos;Antoni sul Crocifisso da togliere'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-8730527888920695146</id><published>2009-11-03T11:01:00.001+01:00</published><updated>2009-11-03T11:04:43.017+01:00</updated><title type='text'>Il sindaco di Lentini e "gli amici di Iacopo" a Melissa</title><content type='html'>Il 29 ottobre si sono svolte a Melissa le solenni e commoventi iniziative in memoria della tragica giornata di sessanta anni prima, in cui tre giovani braccianti, Francesco Nigro, Angelina Mauro e Giovanni Zito, persero la vita. La manifestazione durante la quale furono colpiti a morte dalla polizia di Scelba non era dissimile dalle altre migliaia che si svolsero in Italia, e soprattutto nel meridione, tra il 1943 e il 1950: si chiedeva lavoro e l’assegnazione delle terre incolte ai contadini. E non fu neanche l’unica a concludersi così tragicamente, se in quel periodo i manifestanti uccisi furono 75, i feriti oltre 5.000, quelli processati 93.000 e quelli condannati 61.243 (i numeri, da soli, bastano a spiegare che non si trattava di “facinorosi”, come li definiva Scelba, e che le loro istanze non erano estemporanee o di tipo corporativo  ).&lt;br /&gt;Anche i braccianti lentinesi furono protagonisti di quella stagione di lotte. Tra questi non si contarono morti, ma neanche a loro furono risparmiati dolori e drammi: vi furono decine di feriti e centinaia di processati.&lt;br /&gt;Il sindaco di Lentini, Alfio Mangiameli è stato presente, insieme ad una delegazione di cui faceva parte anche il sottoscritto. Il primo cittadino a nome della città ha espresso tutta la solidarietà al comune e alla popolazione della cittadina calabrese ed ha voluto ricordare il contributo di lotta, sofferenza e sacrificio che i nostri braccianti diedero negli anni ’40 e ’50 per il progresso e la giustizia sociale in Italia. Ed ha raccolto apprezzamenti e chiari segni di stima e simpatia da amministratori pubblici, sindacalisti, pubblico e relatori. Tra questi spiccavano il sindaco di Melissa, Gino Murgi, il coordinatore della Fondazione G. Di Vittorio, Andrea Gianfagna, i docenti Gino Massullo, dell’Università La Sapienza di Roma, Cesare Pitto, dell’Università della Calabria,  Tommaso Baris, dell’Università di Palermo, il segretario della CGIL Calabria, Sergio Genco e il segretario della CGIL di Crotone, Antonio Spataro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-8730527888920695146?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/8730527888920695146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=8730527888920695146' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8730527888920695146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/8730527888920695146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/11/il-sindaco-di-lentini-e-gli-amici-di.html' title='Il sindaco di Lentini e &quot;gli amici di Iacopo&quot; a Melissa'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7087685710159332724</id><published>2009-10-25T11:53:00.000+01:00</published><updated>2009-10-25T11:54:04.987+01:00</updated><title type='text'>La strage di Melissa</title><content type='html'>Un anno dopo i fatti della Vaddàra, il 29 ottobre del 1949, a Melissa, allora in provincia di Catanzaro ora in provincia di Crotone, alcune decine di braccianti, spinti anche loro dall’estremo bisogno e convinti di applicare la legge, occupavano un fondo incolto di proprietà del barone Filingieri, in contrada Fragalà. Questa volta le forze dell’ordine non vollero correre rischi: spararono quasi immediatamente sui lavoratori. Rimasero sul terreno, uccisi, un ragazzo di 17 anni, una ragazza di 25 e un giovane, sposato e padre, di 33 anni, oltre a decine di feriti. Il sacrificio dei braccianti di Melissa non è mai stato dimenticato dai loro concittadini e dal movimento bracciantile e contadino italiano. Né può considerarsi vano, giacché il clamore della strage di Melissa portò sotto i riflettori le dure condizioni dei lavoratori della terra e le posizioni egoistiche e reazionarie di gran parte dei grandi proprietari terrieri, che erano anche la spina dorsale del potere politico italiano dell’epoca. A parte il tragico epilogo, sono molti i punti in comune tra i fatti della Vaddàra e quelli di Melissa, prima di tutto il contributo di idee, la volontà di emancipazione, la determinazione nel rivendicare giustizia sociale che costrinsero il Governo a promulgare la Legge di Riforma Agraria del 1950.&lt;br /&gt;L’Associazione “Amici di Iacopo” (Guglielmo Tocco, Luigi Boggio, Elio Magnano) ha avviato una serie di iniziative che si concluderanno con il gemellaggio tra Lentini e Melissa.&lt;br /&gt;Giovedì 29 ottobre, a Melissa si terranno delle manifestazioni in ricordo della strage di 60 anni fa. L’Amministrazione Comunale e l’Associazione “Amici di Iacopo” sono state invitate a partecipare con una delegazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7087685710159332724?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7087685710159332724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7087685710159332724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7087685710159332724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7087685710159332724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/10/la-strage-di-melissa.html' title='La strage di Melissa'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3890863201943844585</id><published>2009-10-20T07:31:00.001+02:00</published><updated>2009-10-20T07:31:59.627+02:00</updated><title type='text'>61 anni fa i fatti della Vaddàra</title><content type='html'>Il 19 ottobre del 1948 Lentini e i Lentinesi scrissero una delle pagine più intense della lorostoria.&lt;br /&gt;Si era da poco usciti dalla guerra e non si riusciva a fronteggiare adeguatamente la fame e la disoccupazione. Da circa un anno era in vigore il decreto sull’imponibile di manodopera, che avrebbe dovuto spingere i proprietari terrieri ad eseguire i lavori necessari sui terreni agricoli, ma una forte e generalizzata resistenza ne impediva la piena applicazione. I braccianti lentinesi, spinti dal bisogno e guidati dalla Federterra, da alcuni giorni cercavano di costringere i proprietari all’applicazione del decreto andando a lavorare abusivamente negli agrumeti bisognosi, dato il momento, di zappatura (sciopero a rovescio). La mattina del 19 ottobre, dunque, circa 85 lavoratori disoccupati scavalcarono i cancelli di una delle proprietà del barone Beneventano, in contrada Reina-Vaddara, e iniziarono a zappare. Verso le 10,30, su richiesta del proprietario sopraggiunse un nutrito gruppo di poliziotti e carabinieri per identificarli e mandarli via. L’arresto immediato e, a parere dei lavoratori, ingiustificato del dirigente delle Federterra Mario Strano (successivamente deputato all’ARS) diede vita ad una vibratissima protesta che man mano degenerò fino a diventare scontro fisico tra braccianti e forze dell’ordine. Vi furono diversi feriti da una parte e dall’altra e altri arresti. I lavoratori nella stessa mattinata inscenarono una violenta protesta presso il Municipio dove i registrarono il ferimento del sindaco Filadelfo Castro e dell’assessore Severino Ielo e vari danni a porte e vetrate. Alla fine centinaia di persone denunciate, processate e condannate. &lt;br /&gt;I fatti misero in luce lo straordinario senso di solidarietà del popolo lentinese in due modi: nella stessa mattinata degli scontri centinaia di braccianti che lavoravano regolarmente ingaggiati nei fondi vicini a quello di Benventano lasciarono il lavoro per sostenere i loro compagni (per questa ragione i denunciati furono molto di più dei lavoratori abusivi); nei mesi successivi i 240 denunciati latitanti furono ospitati da famiglie di parenti ed amici; tenuto conto della necessità di cambiare spesso “rifugio”, si può calcolare che le famiglie solidali con i braccianti furono almeno un migliaio (Lentini all’epoca contava circa 6.000 famiglie)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3890863201943844585?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3890863201943844585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3890863201943844585' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3890863201943844585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3890863201943844585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/10/61-anni-fa-i-fatti-della-vaddara.html' title='61 anni fa i fatti della Vaddàra'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1582205121986626418</id><published>2009-10-07T19:03:00.003+02:00</published><updated>2009-10-07T19:58:13.730+02:00</updated><title type='text'>Finalmente una prepotenza andata male (per lui)</title><content type='html'>Questa è una bella giornata. Quando a un malandrino non riesce una prepotenza è sempre una bella giornata per tutti. E se quel malandrino si chiama Berlusconi, con tutto il potere politico ed economico, con tutti quegli avvocati e quei leccapiedi che si ritrova attorno, bisogna fare due cose: inviargli una bella, lunga, stereofonica e sincopata pernacchia e andare a cena fuori. La prima l'ho fatta, la seconda la farò fra poco. &lt;br /&gt;Saluto tutti con un sorriso, stasera l'italia mi sembra un po' più bella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1582205121986626418?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1582205121986626418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1582205121986626418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1582205121986626418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1582205121986626418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/10/finalmente-una-prepotenza-andata-male.html' title='Finalmente una prepotenza andata male (per lui)'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-1936801986331257342</id><published>2009-08-22T09:04:00.003+02:00</published><updated>2009-08-22T09:05:16.459+02:00</updated><title type='text'>Bruno Balistrocchi</title><content type='html'>Balistrocchi! Sembrava un soprannome, uno di quei nomignoli che si assegnavano tentando di rappresentare la cifra più appariscente del personaggio (a Lentini e nell’ambito calcistico c’era anche Sbalestro, il compianto Turi Di Grazia, chiamato così per via della sua magrezza e dell’andatura dinoccolata, anche se forte fisicamente e rispettabile come centrattacco). Al signor Bruno, questo “balistrocchi” come “‘ngiuriu” sarebbe stato alla perfezione: era magro e teso come una balestra ed aveva una parlata che era un patrocchio, il prodotto della fusione fifty/fifty tra il lentinese e il cremonese.  D’altra parte il sig. Bruno i primi vent’anni della sua vita li aveva vissuti a Cremona ed era giunto a Lentini nel ’43, quando erano pochini a parlare o a comprendere l’italiano. L’invenzione della nuova lingua fu  una necessità ineludibile. Tra i tanti allenatori che passarono da Lentini lungo i trent’anni del suo “regno” vi fu anche l’indimenticabile “Chico” Washington Cacciavillani. Questi era nato in Uruguay (lingua spagnola), si era trasferito a Milano,  acquistato dall’Inter anche lui poco più che ventenne, poi si trasferì nella nostra provincia per mostrare prima ed insegnare dopo ottimo calcio. Anche Chico, dunque, per comunicare dovette inventarsi una nuova lingua, un cocktail di spagnolo, italiano e siciliano. Chi legge può immaginare cos’erano le conversazioni tra i due. &lt;br /&gt;Torniamo al “Balistrocchi”. Questo era il vero cognome del sig. Bruno. Un cognome confezionato  su misura. &lt;br /&gt;Ce lo ricorderemmo con molto affetto e simpatia e con grande gratitudine anche se si fosse chiamato Rossi  o Bianchi. Perché era davvero un uomo straordinario, gentile e generoso, anche se faceva di tutto per apparire burbero. Cominciò da semplice attacchino dei manifesti della Leonzio, poi divenne anche custode dello stadio, magazziniere e infine anche massaggiatore. Per trent’anni fu il factotum della squadra bianconera. Ed anche uno dei simboli. Ma lo amarono anche molti che non frequentavano il calcio: chiunque aveva bisogno di un massaggio, di un consiglio o di una bendatura per una storta o una slogatura poteva andare allo stadio e chiedere aiuto a lui. Il rimedio era immediato e la guarigione garantita. &lt;br /&gt;Giunse a Lentini avventurosamente dopo lo sbarco degli Alleati, dopo essere sfuggito all’esercito inglese che lo aveva catturato nei pressi di Agnone.  Qui conobbe la ragazza che sarebbe poi diventata sua moglie e qui mise radici, pur non dimenticando mai la sua Cremona. Sposata Rosina, con lei ebbe tre figli, Angelo, Nino e Patrizia.  Angelo fece il percorso inverso di quello del padre: giovanissimo si trasferì a Cremona e lì si è affermato come manager in una grande azienda alimentare. &lt;br /&gt;La Leonzio a Balistrocchi diede un lavoro (allora era così ricca e organizzata da poterlo fare) ma lui diede alla Leonzio tutta la sua vita, il suo entusiasmo, una straordinaria perizia di massaggiatore. E le diede anche qualcosa che adesso chiamiamo “logo”: un segno di riconoscibilità immediata ed unica. Negli oltre trent’anni del suo “regno” si susseguirono diversi presidenti decine di dirigenti, molti allenatori, centinaia di calciatori anche importanti. Restarono immutate solo le maglie a strisce bianconere e le velocissime corse di Bruno – i campi in terra battuta - in soccorso di un calciatore infortunato con secchio d’acqua magica, spugna e asciugamano. Quando l’infortunato si rialzava, dopo una spugnatura ed un veloce massaggio, gli applausi erano tutti per Bruno, mica per il calciatore. E alla Leonzio fu sempre fedele. Memo Prenna, monumento del calcio siciliano, alla fine del biennio trascorso a Lentini come calciatore e allenatore, tentò in tutti i modi di convincerlo di andare a Catania, dove avrebbe certamente trovato soddisfazioni economiche e professionali superiori a quelle di Lentini. Lui rifiutò senza esitazioni: la Leonzio era la sua famiglia e Lentini la sua città. Andarsene per lui sarebbe stato come tradire tutti i segreti che decine e decine di calciatori e allenatori gli avevano confidato (si sa che per gli atleti il massaggiatore è il miglior confessore).&lt;br /&gt;Ci fosse stato un campionato di simpatia, la Leonzio lo avrebbe vinto per trent’anni di seguito e Bruno per trent’anni sarebbe stato capo cannoniere e pallone d’oro.&lt;br /&gt;Tutti lo volevano bene e perfino l’Amministrazione comunale, quando si seppe che stava male, gli volle consegnare un riconoscimento in nome della città.&lt;br /&gt;Lasciò la famiglia, la Leonzio e Lentini il 30 ottobre del 1984, ma chi potrà mai dimenticarlo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-1936801986331257342?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/1936801986331257342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=1936801986331257342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1936801986331257342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/1936801986331257342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/08/bruno-balistrocchi.html' title='Bruno Balistrocchi'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-4591989630388741889</id><published>2009-06-28T11:30:00.000+02:00</published><updated>2009-06-28T11:33:00.572+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Skc4oWSr4jI/AAAAAAAADQg/gTKRzl86Kdg/s1600-h/image3181.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 375px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Skc4oWSr4jI/AAAAAAAADQg/gTKRzl86Kdg/s400/image3181.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352308947983000114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi presento un amico: Francesco Scollo. A Monterosso Almo, il paese dov’è nato e risiede, lo chiamano "U caribaldinu", per via di un suo avo che seguì i Mille (ma in tutta la Sicilia si dice “garibaldino” anche di un modo di fare, di vivere, di apparire: coraggioso, irruente, deciso; sotto questo profilo, Francesco il suo titolo se lo è guadagnato pienamente). Di lui parlo spesso. Qua ne scrivo perché proprio domenica scorsa (il 28 giugno) ha presentato il suo sesto libro, dal titolo “Dialoghi”. È una raccolta di poesie a sfondo morale in forma di dialogo nella parlata monterossana. Egli è un’espressione straordinariamente autentica della cultura contadina degli Iblei. È poeta e scrittore dialettale, cantatore e autore di serenate, suona il flauto, disegna. E in tutto è bravissimo. Ma c’è una cosa che fa senza sforzo e quasi senza accorgersene, che lo rende preziosissimo (e non solo ai miei occhi): egli conserva, valorizza, diffonde la dolce parlata  e le tradizioni dei paesi Iblei ragusani. Un ambasciatore magnifico della sua terra. Ha settant’anni ed una prestanza fisica da quarantenne in pieno vigore. Lo chiamano anche “masciu” perché è mastro muratore, ma è nato e cresciuto pastore, è stato bracciante e contadino, ha conosciuto l’emigrazione a Milano, in Svizzera, in Germania. È esperto di arti marziali. E scrive, scrive, scrive. E a scrivere ha imparato da solo, sui prati, con le pecore come sole compagne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-4591989630388741889?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/4591989630388741889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=4591989630388741889' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4591989630388741889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/4591989630388741889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/06/vi-presento-un-amico-francesco-scollo.html' title=''/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Skc4oWSr4jI/AAAAAAAADQg/gTKRzl86Kdg/s72-c/image3181.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-5046605646949197488</id><published>2009-06-15T10:21:00.001+02:00</published><updated>2009-06-15T10:21:47.347+02:00</updated><title type='text'>Il fedele soldato Liguori</title><content type='html'>Recentemente, in uno dei rarissimi programmi TV (emittente La7) in cui nessuno aveva parlato dei festini di Berlusconi con le giovanette, il berlusconiano Paolo Liguori improvvidamente  riportò lo scottante tema al centro della discussione. Dall’intempestività con cui si avventurò nel tema c’è da pensare che la riflessione che poi espose l’aveva in mente da tanto tempo ma nessuno gli aveva ancora dato l’opportunità di estrinsecarla. Qual’era questa riflessione? “Noi sessantottini abbiamo fatto battaglie memorabili (e vittoriose) per l’emancipazione sessuale e voi, dopo quarant’anni, ancora vi scandalizzate per i gusti sessuali del premier”. A parte che, ricordare la sua esperienza sessantottina e quella in Lotta Continua mentre è vestito di intenso azzurro forzitalista forse può apparire incongruo, il punto più interessante è questo: la battaglia per l’emancipazione sessuale all’epoca veniva condotta, se non prima, di pari passo con quella dell’emancipazione femminile.&lt;br /&gt;Il buon soldato Paolo mentre parlava convinto di avere assestato un duro colpo ai “moralisti antiberlusconiani” non si accorgeva di evocare anche quell’altra questione, quella femminile. E prendere ragazze in affitto per il sollazzo proprio (di Berlusconi) e dei propri amici (maschi) non è proprio come calpestare la dignità e i tentativi di emancipazione femminile? Cautela, Paolino, cautela. La fedeltà non è sempre utile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-5046605646949197488?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/5046605646949197488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=5046605646949197488' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5046605646949197488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/5046605646949197488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/06/il-fedele-soldato-liguori.html' title='Il fedele soldato Liguori'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-3138791028542651097</id><published>2009-06-14T16:02:00.001+02:00</published><updated>2009-06-15T10:21:15.849+02:00</updated><title type='text'>Non chiamatele prove di dittatura!</title><content type='html'>Ma cosa andate pensando?&lt;br /&gt;Considera il parlamento un ostacolo, la magistratura una metastasi, la stampa un danno per la società;  si è reso non giudicabile per qualsiasi reato, dichiara antiitaliano chi lo critica e accusa la Banca d’Italia di complotto; ha fatto anche nascere le ronde nere, d’accordo. Ma si è mai fatto fotografare mentre miete il grano? No! E allora perché dite che sta introducendo la dittatura in Italia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-3138791028542651097?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/3138791028542651097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=3138791028542651097' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3138791028542651097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/3138791028542651097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/06/non-chiamatele-prove-di-dittatura.html' title='Non chiamatele prove di dittatura!'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-7458775033705222638</id><published>2009-06-12T10:13:00.000+02:00</published><updated>2009-06-12T10:14:30.305+02:00</updated><title type='text'>Gaetano</title><content type='html'>Qualche settimana fa su face book c’era un appello “Qualcuno ha visto di recente Gaetano? Rispondete, per favore, non lo vedo da tempo e sono preoccupata!”&lt;br /&gt;Frasi così a casa o tra amici li sentiamo spesso: chiunque non vede Gaetano per pochi giorni va a chiedere in giro notizie. &lt;br /&gt;Personalmente devo confessare che ogni volta che Gaetano mi si avvicina e mi saluta con una strusciata di testa o di spalla, dopo averlo accarezzato per ricambiare, mi guardo in giro fiero, come per dire “Vedete? Io sono suo amico”.&lt;br /&gt;Tutti così, ormai a Lentini. &lt;br /&gt;Ma per noi Gaetano non è solo l’amata mascotte della città, né soltanto il cane di tutti e neppure solamente il personaggio che ci aiuta a rompere il ghiaccio con gli sconosciuti senza dovere fare ricorso alle condizioni meteorologiche; egli è anche il più grande diplomatico inviato dal mondo animale in quello degli uomini per avvicinare le due le due specie; il personaggio che ha fatto aumentare enormemente la capacità di esprimere amore e affetto dei lentinesi; una bandiera attorno alla quale ci ritroviamo come comunità. Una volta “lintinisi larunchiari” oggi “lintinisi gaetani”. &lt;br /&gt;Forse è giunto il momento di modificare lo stemma della città: al posto del leone, Gaetano placidamente sdraiato all’ombra della Torre.&lt;br /&gt;Ma lui sicuramente ci chiede altro: un po’ d’amore e di attenzione in più anche per i suoi fratelli meno noti e fortunati e una mano a quel gruppo di Angeli-Santi-Eroi dell’associazione PACE che spendono buona parte della loro vita per proteggere, nutrire, curare, salvaguardare Gaetano e i suoi fratelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-7458775033705222638?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/7458775033705222638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=7458775033705222638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7458775033705222638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/7458775033705222638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/06/gaetano.html' title='Gaetano'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7150547804599271675.post-6004647407817301153</id><published>2009-06-07T19:28:00.001+02:00</published><updated>2009-06-07T19:31:58.072+02:00</updated><title type='text'>Io non respingo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Siv49PQF_FI/AAAAAAAACfE/7p5Ql_vfFGc/s1600-h/iononrespingologo2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 215px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Siv49PQF_FI/AAAAAAAACfE/7p5Ql_vfFGc/s400/iononrespingologo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344639113754967122" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finite le elezioni, finalmente si può riprendere a parlare di questioni importanti senza essere accusati di “strumentalizzare” per fini elettorali.&lt;br /&gt;Per me tra le questioni importanti c’è anche quella dei cosiddetti respingimenti dei migranti. In realtà i poveracci che cercano di fuggire dalla fame, dalle malattie e dalle guerre non vengono respinti, ma spediti in Libia, il cui ruolo in questa vicenda è solo quello di carceriere. Ora, non credo possa esserci uno sciocco così sciocco da credere che la Libia, ricevuti in consegna gruppi di persone non libiche né italiane, faccia grandi sforzi economici e organizzativi per rifocillarli, curarli, farli riposare, garantire loro il minimo di igiene e di privacy, evitare violenze. E in realtà le notizie che trapelano lasciano pensare più ai lager nazisti che non a centri di accoglienza (che già non sono il massimo della vita). Io sono italiano ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di condividere questa oscena scelta del governo italiano, di Berlusconi, Maroni, Coda, Calderoli.&lt;br /&gt;Io non respingo. E sto con la CEI, con l’ONU, con la Caritas, con le organizzazioni umanitarie, con quelli che danno qualcosa e non con quelli che sbattono le porte in faccia a chi ha bisogno. E sono convinto di essere una infinitesima parte di una grande moltitudine di italiani. E penso pure che sia importante dirlo, reagire, fare qualcosa. Come padre Carlo D’Antoni, il parroco della Chiesa di Bosco Minniti a Siracusa. Proprio nella sua parrocchia sabato prossimo, 13 giugno alle 18, ci sarà un’importante iniziativa durante la quale sarà proiettato il documentario "Come un uomo sulla terra" e si incontreranno tante bellissime persone provenienti da ogni parte del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7150547804599271675-6004647407817301153?l=guglielmotocco-cosemie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/feeds/6004647407817301153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7150547804599271675&amp;postID=6004647407817301153' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6004647407817301153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7150547804599271675/posts/default/6004647407817301153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guglielmotocco-cosemie.blogspot.com/2009/06/io-non-respingo.html' title='Io non respingo'/><author><name>Guglielmo Tocco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01470521114042291156</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_kcThyPYqyKM/SGHvWfW9cSI/AAAAAAAAAag/zudfeyjOPV4/S220/foto-mia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kcThyPYqyKM/Siv49PQF_FI/AAAAAAAACfE/7p5Ql_vfFGc/s72-c/iononrespingologo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
